Con l’Andria una prestazione eccellente: ma qual è il reale obiettivo del Foggia?
L’esibizione andriese del Foggia ha ricordato i passi di samba della “Escola de Mangueira” di Rio de Janeiro, un “Bloco” unico che avanza con movimenti sincronizzati governati però dalla libertà personale nell’interpretazione del tema. Al netto di un avversario in ritardo di condizione e dalle evidenti carenze strutturali, infatti, quella con la Fidelis è stata la miglior prestazione stagionale dei rossoneri. “Ad Andria inizierà il nostro campionato”, aveva detto Zeman nel post Juve Stabia, al termine di un confronto che era stato deludente solo nel risultato finale. Non a caso, l’allenatore boemo ha scelto lo stesso undici di partenza, quello che attualmente dà le maggiori garanzie di fluidità nella manovra e di attenzione nell’applicazione del canovaccio tattico preparato. Finalmente un’orchestra che suona in armonia nobilitata però dalle invenzioni dei solisti più talentuosi. E sì perché pur sull’infelice terreno del Degli Ulivi, il Foggia ha sciorinato numeri di alta scuola, dimostrando di avere una tecnica eccellente soprattutto negli elementi d’attacco. È il caso di Curcio, la cui balistica ha pochi rivali nella categoria, e di Merola, “ex enfant prodige” dal sinistro educatissimo che scrollatosi di dosso la “sindrome del campioncino da Primavera” ha resettato il suo percorso di crescita e si è affidato al “Maestro”, nei confronti del quale nutre una deferenza assoluta. E allora dopo il 3-0 alla Fidelis e guardando la classifica torna d’attualità il quesito su quale sia il reale obiettivo del Foggia in questo campionato. Senza isterismi di pancia o voli pindarici ingiustificati, ci sentiamo di dire che i satanelli possano puntare ai “playoff con ambizione”. Per il primo posto, infatti, al di là di una concorrenza che alla lunga dovrebbe far sentire il peso dei suoi pesanti investimenti, manca un pizzico di esperienza (quella in dote a Juve Stabia, Reggina e Ternana, le ultime trionfatrici del girone C) e probabilmente una completezza di rosa ancora da raggiungere. La differenza sostanziale però rispetto alla passata stagione è che mentre i ragazzi di Marchionni cominciarono la post season dalle retrovie, avendo centrato la salvezza in anticipo e senza “obiettive” chance di concorrere per il successo finale, la formazione di Zeman – invece – dovrà arrivare ai playoff per essere protagonista, per puntare ad andare avanti il più possibile, tenendo conto che normalmente la preparazione del mister di Praga fa la differenza proprio nel periodo in cui le tossine annebbiano la mente e atrofizzano i muscoli della concorrenza. Questo non significa che il Foggia non lotterà per il 1° posto nella regular season o che al contrario dominerà da maggio in poi (nel calcio non c’è nulla di scritto in anticipo!), ma semplicemente che raggiungere almeno la fase nazionale dei playoff dovrebbe essere il suo approdo naturale considerando le legittime velleità societarie (“Ho fatto tanti sforzi, ora voglio vedere i risultati”, ha detto non troppo tempo fa il presidente Canonico) e di una piazza esigente e passionale.
4 Commenti
I playoff sono un mezzo per salire in B e MAI un obiettivo. Se si vincono sono utili se si perdono non servono a nulla.
Peraltro dire che l’obiettivo è essere protagonisti ai playoff è una paraculata perchè si potrebbe sempre dire, pure perdendoli, di aver fatto una bella stagione.
No. Dovete esporvi. Questa squadra cosi come è composta, con questa rosa, con questo allenatore e con questa società possono andare in B? Si o no? Sono in grado di farlo?
Ritengo ancora inopportuno capire i veri obbiettivi di questa squadra in quanto molti calciatori sono poco, anzi per niente, costanti. Vedi Curcio che passa da 4,5 a 7 nel giro di due giorni. Altro punto di riflessione è il fatto che al momento abbiamo incontrato squadre di bassa classifica, tranne Turris e Juve Stabia e sappiamo come è andata a finire. Io prima di esprimere un giudizio aspetterei gli scontri con Palermo, Bari,Monopoli. F.F.
Ne vedremo delle belle. Ad oggi dico che si può vincere il campionato.
A quando ricordo l’obiettivo di questo primo anno è ritornare a far divertire e magari raggiungere gere i playoff con qualche speranza in più dello scorso anno.
Tutto il resto sono chiacchiere di tifosi che a secondo della loro opinione di Zeman pensano alla promozione diretta o alla retrocessione.
Lasciamoli giocare ed eventualmente sbagliare e sosteniamo li sempre.
Ci sono tantissimi leoni da tastiera che sembrano aspettare un errore per sparare sul Foggia , cambiare squadra …..