Se anche Foggia discute Zeman
Dallo scorso sabato non si parla d’altro: l’incontro a Roma tra Nicola Canonico, Maria Assunta Pintus e Zdenek Zeman.
Tutto il mondo pallonaro ha accolto con emozione, e un po’ di nostalgia del calcio che fu, la notizia della trattativa in corso per riconsegnare al tecnico boemo le chiavi del sodalizio rossonero.
Le reazioni del calcio sono state pressoché univoche, un misto di romanticismo e di sentimento di riscatto per tutti coloro che associano il calcio ancora a quei valori ed emozioni che hanno disegnato la leggenda di Zemanlandia, contrapponendola per certi aspetti al tema attuale e privo di carica emozionale della Superleague, progetto al momento accantonato.
Ma a quanto pare ciò che è stato il tecnico boemo per il Foggia, ma anche per Foggia, inteso come riscatto sociale e anche morale (tema particolarmente attuale quest’ultimo alla luce delle vicende politiche che hanno coinvolto la città) non basta a far sì che l’opinione pubblica tutta accolga con favore un probabile ritorno di Zeman e di ciò che rappresenta.
“Zeman è vecchio”, “Non dura più di due partite”…questi sono i commenti più docili.
Nessuno auspica un pensiero unico, sarebbe addirittura pericoloso invocare tale scenario, ma forse rivedersi qualche registrazione del calcio che esprimeva quel Foggia, e, perché no, qualche pensiero espresso da Zeman, magari attualizzandolo ai nostri tempi, aiuterebbe.
Ricordiamo che un nono posto negli anni 90, nel campionato più importante e competitivo del mondo, che annoverava i nomi dei giocatori più forti del mondo (non certo la serie A di questi anni) qualcosa dovrà pur significare.
Il ritorno di Zeman non equivale soltanto alla rinascita calcistica ed un nuovo entusiasmo, ma può, insieme ad altre componenti s’intende, ridare serenità ad un contesto sociale che sta vivendo un lungo inverno.
15 Commenti
La memoria è corta per qualcuno.
Zeman è stato a Foggia anche nel 2010. Ha fatto il primo anno e poi è letteralmente scappato l’anno successivo a Pescara. Due anni dopo lui si è ritrovato in Serie A e noi nel fallimento.
Noi non siamo tifosi di Zeman, siamo innanzitutto tifosi del Foggia. Probabilmente qualcun altro no.
??? concordo con te.
Tutti si stanno scordando di quello che, per la società, ha fatto Corda. Portandola in serie C al primo anno e nel secondo, oltre al risultato sportivo, facendo arrivare nelle casse u500.000 € di valorizzazioni. Pintus e figlio, se prima in società non contavano nulla adesso meno di nulla. Oppure sono degli ingrati traditori. Ma si sa che i traditori vivono senza gloria e vengono cancellati dalla storia.
Probabilmente aveva intuito cosa sarebbe successo ds li a poco… E poi senza soldi, fa’tu.
Oltre ad essere scappato via da Foggia per sedere, tra l’altro, sulla panchina del Pescara (nostri rivali da sempre) non ha mai accennato, a quanto ricordo, al fatto che sia andato via per i problemi economici che attanagliavano il Foggia calcio di Casillo, che infatti è fallito l’anno dopo. Non parliamo poi delle minestre riscaldate del boemo, dove è tornato ha sempre o quasi fallito (Lecce, Roma, Foggia e Pescara). Bisogna essere realisti.
Casillo i soldi non li aveva nel 2010 quando ha accettato e non li aveva nel 2011 quando se ne è andato. Zeman ha usato Foggia solo per rilanciarsi. Appena l’ha fatto è scappato via.
Peraltro non accennando ai problemi economici di Casillo ma accampando scuse di “sistema” che non gli permettevano di vincere a Foggia. “Vado via per non far male al Foggia”, disse. Tutte scuse. Ma ripeto, le persone hanno la memoria molto corta.
Per non parlare del buon Marchionni a cui va dato un bel servito senza un minimo di riconoscenza nei confronti di un tecnico capace, corretto e gran signore che accettando una scommessa, dove altri sono scappati in pochi giorni, con un pugno di giovani e qualche buon over ha conquistato i play off in luogo di una lotta per la retrocessione che tutti davano per certa…..
Lo so che nella dirigenza del calcio non c’è posto per la riconoscenza, ma noi tifosi non dobbiamo avere la memoria corta. Dobbiamo dare al mister Marchionni il giusto valore e riconosce augurando ogni bene.
Grazie di tutto Mister! Per quanto mi riguarda sono sicuro che sentiremo parlare molto positivamente del Mister. Ricalcherà il percorso dei suoi precedessori Stroppa e De Zerbi. Ad maiora semper.
Per il resto, per il bene del Foggia, mi auguro che le scelte fatte siano quelle giuste.
È cattiva la cosa ma reale.. i Foggiani che criticano Zeman ( che fra l’altro ha sempre fatto bene a Foggia) .. sicuramente al 99,99 % simpatizzano per la Juventus. E forse nemmeno se ne è rendono conto e quindi Lo fanno per partito preso e senza cognizione di causa. Forza Foggia e Forza Zeman in eterno. Poiché ci sono pseudo allenatori “giovani” con il patentino che non li chiama nessuno
Karel Zeman ha dimostrato di aver bisogno di persona esperta consigliera che non si sfaldasse così come avvenuto a LAVELLO (per promozione in C) sogni evaporatisi contro società grandi come TARANTO. L’esperienza di Karel se ne arricchirà
Un grazie alla Società Foggia Calcio per il progetto che sta portando avanti … Sono contento per le scelte Zeman – Pavone.
Penso che Zeman, malgrado l’età, sia rimasto un grande allenatore che merita rispetto.
Forza Foggia.
E cosa vuol dire? Andò via perché ancora una volta il suo ottimo lavoro fu boicottato dal palazzo. Tu dove stavi? Forse giocavi con le costruzioni….
Al massimo con le costruzioni ci giocava il sig. Canonico. Da quel che ricordo in quel famoso campionato boicottaggio da parte del palazzo non ne ricordo, almeno dal punto di vista dei torti arbitrali. Quel che ricordo bene sono state le figuracce fatte, nel girone di ritorno soprattutto, grazie a quel campione di portiere bulgaro, tale Ivanov se non ricordo male, che il boemo continuava a schierare al posto di Santarelli, che almeno tante papere non ne faceva, anzi veniva sempre schierato Ivanov nella partita successiva in cui Santarelli aveva fatto prestazioni da 7/8 in pagella. Se qualcuno non ricorda quali sono state le figuracce dovrebbe rivedersi Benevento-Foggia campionato
*campionato 2010/11
I denigratori, sempre gli stessi… molto pochi per la verità, anche se alcuni giornalisti evidenziano un dualismo tra chi è a favore e chi è contro Zeman. Falso! In una democrazia, nel nostro bicameralismo perfetto, la maggioranza è assoluta, prossima al massimo della percentuale… È giusto avere opinioni diverse, sempre che queste siano portate in modo corretto e rispondente alla verità e alla storia. Non esiste una verità soggettiva e leggo cose false riferite a Zeman ed al campionato 2010. Chi è in torto farebbe bene a documentarsi di quell’anno disgraziato e non gettare invece croci su chi colpe non ha anche se pubblicamente ha parlato di fallimento per non aver vinto il campionato.
Zeman ovviamente non poteva incatenarsi a Foggia. È una persona intelligente e quando ha capito le (scarse) prospettive di crescita della squadra ha cambiato aria. Dimenticate che Casillo per incassare soldi ha smantellato il primo Foggia sapendo che Pavone e Zeman avrebbero ricostruito il giocattolo? E quando salto la qualificaziine UEFA con quella stranissima partita persa col napoli Casillo commentò “meglio…così ci risparmiamo i soldi dell’iscrizione”…Dubitare di Zeman significa non conoscere la storia