Sabato prossimo il grande giorno di Zeman a Foggia

Sabato prossimo il grande giorno di Zeman a Foggia

Segnatevi in rosso la data del 26 giugno 2021. Zdenek Zeman sbarcherà a Foggia e sarà sicuramente un bagno di folla per accogliere il “maestro”, l’ideatore di Zemanlandia che, chi ha avuto la fortuna di vivere e di ammirare, è stato uno dei momenti più alti toccato dal calcio rossonero nei suoi 101 anni di vita. Ci sarà bisogno di una grande accoglienza per riabbracciare un uomo che, alla veneranda età di 74 anni, riesce ancora a far scorrere brividi lungo la schiena del popolo rossonero che ieri pomeriggio è andato letteralmente in delirio alla sola notizia dell’incontro a Roma con tanto di foto dei vertici societari. Nicola Canonico e Maria Assunta Pintus, raggiunti dalla nostra Redazione subito dopo lo scatto che ha fatto il giro dei social, hanno dichiarato di aver provato brividi ed emozione al solo incontro nella capitale. Zeman, come detto, sarà in città sabato prossimo e probabilmente in quella occasione sarà messo nero su bianco con il tecnico che tornerà in panchina dopo tre anni di assoluto silenzio. Sarà probabilmente anche il giorno di Peppino Pavone che con il boemo sarà chiamato a costruire il Foggia che verrà. L’accordo? Una pura formalità se è vero che il duo Canonico-Pintus hanno deciso di fare le cose per bene. Questa città aveva bisogno di tornare a provare emozioni forti e la nuova era dell’imprenditore barese non poteva cominciare nel migliore dei modi. Nicola Canonico aveva il sogno di portare Zeman a Foggia e crediamo che questo desiderio sarà ben presto realtà. Il boemo ha fatto un’ottima impressione all’attuale dirigenza rossonera emozionandosi al solo ricordo di Foggia città e della Foggia calcistica. Il boemo ha ancora tanta voglia di sorprendere e di continuare a dare battaglia sul rettangolo di gioco. Sabato ci sarà bisogno di una grande accoglienza come un uomo così amato da queste parti merita. Da sabato prossimo si potrà cominciare a pensare seriamente ad una nuova Zemanlandia. Con i fatti e non con le chiacchiere di questi ultimi anni. Benvenuto a Foggia mister Zeman.

10 Commenti

  • Gli stessi brividi che avete provato nel 2010. Mi raccomando fate una grande festa e migliaia di abbonamenti. Anche quest’anno saliremo l’anno prossimo.
    E poi il grande Pavone. Mr ANNO ZERO ogni ANNO.
    Al foggiano piace essere sempre all’ultimo posto.

  • Non si poteva chiedere di meglio e partire con il piede giusto. Dopo gli ultimi anni, anni di sofferenza e grande amarezza, si ritorna a respirare ottimismo e provare antiche emozioni. Zeman è, per noi foggiani, una persona di famiglia, ammirato per la sua umanità, serietà, dedizione professionale e onestà. Onestà pagata a caro prezzo nel mondo del calcio! La commozione è tangibile, perché inevitabilmente dietro il personaggio (grande) si cela il ricordo indelebile di zemanlandia e dei fasti della città e di quella che un tempo è stata una grande società sportiva. Noto anche che i detrattori, pochissimi per la verità e di cui si dubita la fede sportiva oltreché la cittadinanza, mettono in dubbio le capacità tecniche di Zeman, che i fatti dicono essere indiscutibili. Le opinioni possono essere varie ma denigrare ingiustamente, ignorando, è diabolico. Un ultimo pensiero va a Marchionni, ottima persona e ottimo allenatore, a cui vanno riconosciuti i meriti di aver portato una squadra di una pochezza tecnica ai play off. Tanti auguri mister per una grande carriera

  • Gentile Giovanni, qui non si tratta di essere detrattori ma realisti. Per quanto mi riguarda non ho mai messo in discussione le doti tecniche del boemo. Ho solo dichiarato le mie perplessità in merito all’età. Non si può allenare una squadra di calcio ogni giorno sul campo a 74 anni.
    Ma scusate il ruolo di direttore tecnico con la sua grande sagacia calcistica con Marchionni allenatore che avrebbe sicuramente giovamento dall’esperienza e personalità del “vecchio”?
    Perché pare tanto strano?
    Vi invito a dire la vostra in argomento confutando le mie argomentazioni.

  • Piacevolmente sorpreso.
    C’è molto di “CANONICO” nella scelta.
    Sorpreso anche dalla Pintus. (Speriamo)
    Foggia sportiva e soprattutto Foggia comunità ha bisogno di rinascere, e se c’è qualcosa di onesto e positivo da ricordare dell’ultimo trentennio lo dobbiamo soprattutto all’uomo Zeman.
    Se alla sua età ha accettato di rimettersi in gioco, è perché ha avuto garanzie su tutto.
    Nella sua ultima esperienza c’era una società dimissionaria (foggiana) che aveva portato la squadra a giocare i play out con il Pescina val d’Arno. (Una vergogna difficile da dimenticare) e poi, con una amministrazione in extremis di Pasquale Casillo, si fece un piccolo miracolo sfiorando i play off con una squadra di dilettanti e poco più che adolescenti (qualcuno oggi gioca l’Europeo) avevamo un portiere non portiere che fu convocato quando era sotto l’ombrellone. ..quel campionato corrotto lo vinse la Nocerina e oggi sappiamo tutti il perché.
    Zeman se ne andò xké non c’era una lira e nessuna garanzia. La storia che non viene mai raccontata è che i magnifici 10 si dissolsero.. non mantenendo le promesse, e con la complicità della stampa locale fecero ricadere le colpe per l’ennesima volta sul compianto Pasquale Casillo che fece solo l’errore di fidarsi di persone che poi non lo hanno più sostenuto.
    Del resto la storia molto recente ha testimoniato inequivocabilmente che il calcio vero lo abbiamo goduto solo quando a capo non ci sono stati i Foggiani.
    Triste dirlo ma è storia.

  • Caro Enrico, il campo fughera’ o evidenzierà le tue perplessità. Credo, però, come già detto da altri, che se Zeman si è rimesso in gioco e perché è nelle condizioni fisiche di allenare. Non deve scendere lui in campo!! Ci sono altri allenatori che alla sua età sono ancora in attività.

  • Sono pienamente d’accordo con Giovanni.
    Grazie a questa nuova Società cominceremo a sorridere e parlare finalmente di calcio giocato …
    Forza Foggia

  • Attualmente tutti hanno ragione su tutto.Lasciamo lavorare e vedremo.Capisco che dispiace per Marchionni che con una squadra vergognosa, ritengo la peggiore che il Foggia abbia mai avuto, tranne un paio di elementi (Morrone e Rocca), ma il calcio è così. Restiamo tranquilli e andiamo allo stadio, se potremo…Un ultimo pensiero, ,,,Zeman soltanto con Pavone, altrimenti sarà un fallimento.

  • Mi sarebbe piaciuto vedere all’opera mister Marchionni con una squadra più competitiva, quantomeno per riconoscenza dell’ottimo lavoro svolto con una squadra molto mediocre da tutti criticata sin dalla prima partita.
    Se poi aggiungiamo che la preparazione e il completamento della stessa è avvenuto con grave ritardo e dopo 3 cambi in panchina allora ecco qua che parlare di miracolo diventa riduttivo.
    Per quanto mi riguarda “opinione personale” Zeman appartiene al passato seppure bello, il calcio di oggi non è più quello di 30 anni fa.
    Buona fortuna!

  • Una risposta polemica che te la potevi risparmiare.
    Zeman è il Calcio allo stato puro,tu una persona prevenuta che cerca gloria dietro ad una tastiera.Sarebbe facile ricordare le mille emozioni di cui sono testimone insieme ai 25 mila spettatori che si accalcavano sugli spalti di uno Zaccheria diventato troppo piccolo per i molti spettatori rimasti fuori per una capienza limitata.Un tifo esaltato dalle varie testate giornalistiche,un Calcio-spettacolo che la Televisione di Stato ne ha fatto un simbolo contro il Calcio sparagnino e catenacciaro che offendeva chi pagava il biglietto.Zeman è stato “Maestro” per i tanti giovani amanti di questo gioco meraviglioso che si sono riconosciuti nella sua bellezza delle origini.Poi ci sei tu che vorresti cambiare la Storia.Uno dei pochi,forse l’unico “ bastian contrario” per ignoranza calcistica o per partito preso.

  • Una risposta polemica che te la potevi risparmiare.
    Zeman è il Calcio allo stato puro,tu una persona prevenuta che cerca gloria dietro ad una tastiera.Sarebbe facile ricordare le mille emozioni di cui sono testimone insieme ai 25 mila spettatori che si accalcavano sugli spalti di uno Zaccheria diventato troppo piccolo per i molti spettatori rimasti fuori per una capienza limitata.Un tifo esaltato dalle varie testate giornalistiche,un Calcio-spettacolo che la Televisione di Stato ne ha fatto un simbolo contro il Calcio sparagnino e catenacciaro che offendeva chi pagava il biglietto.Zeman è stato “Maestro” per i tanti giovani amanti di questo gioco meraviglioso che si sono riconosciuti nella sua bellezza delle origini.Poi ci sei tu che vorresti cambiare la Storia.Uno dei pochi,forse l’unico “ bastian contrario” per ignoranza calcistica o per partito preso.

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