Ai silenzi societari rispondono le “due curve”
L’aria di contestazione si percepiva da giorni e puntualmente è scoppiata nella serata di giovedì con le aree, che delimitano lo stadio Pino Zaccheria, tappezzate di striscioni che hanno racchiuso, in poche e ben dettagliate frasi, il malcontento di un popolo che mal gradisce i silenzi e l’immobilismo dell’attuale compagine societaria che tarda ad illustrare programmi e progetti per la prossima stagione. Come accaduto in passato, quando ad essere contestato era l’ex Presidente Roberto Felleca, le due curve hanno voluto alzare la voce e mostrare tutta l’insofferenza per il momento di confusione e perplessità che regna sovrano. Questa volta a levare alto il grido di preoccupazione sono entrambe le curve, nord e sud, e dobbiamo sottolineare il modo pacifico e corretto con cui hanno messo in atto le loro rimostranze dimostrando maturità e attaccamento ai colori della propria squadra. La curva nord ha fatto suo un passo di un successo di Adriano Celentano: “intanto il tempo se ne va tra sogni e preoccupazioni” sottolineando come a tutt’oggi non si sia ancora deciso nulla e che non si è ancora provveduto a decidere sui ruoli di Direttore Sportivo e allenatore ricordando che da queste parti si è abituati a vivere da protagonisti i campionati e non da semplici comparse. La curva sud ha risposto mettendo la dirigenza difronte a due alternative ben precise. Rispetto per le ambizioni dei tifosi o via da Foggia con la richiesta di più fatti e meno chiacchiere. Due messaggi sicuramente indicativi di quello che è il momento che si sta vivendo in questa città negli ambienti calcistici. Una situazione di stallo che sta creando non pochi malumori soprattutto tra chi ha a cuore le sorti del club rossonero. Difronte a tanta impazienza ci attendiamo che il Presidente Pintus e l’intero entourage rossonero vogliano, al più presto, tranquillizzare l’ambiente e dare risposte importanti. Il Foggia del prossimo campionato vuole essere protagonista.