Auteri: “Siamo competitivi e vivi. C’è bisogno di avere la capacità di reagire”

Auteri: “Siamo competitivi e vivi. C’è bisogno di avere la capacità di reagire”

La sconfitta di misura contro l’Inter U23 ha messo in seria difficoltà il mister Auteri, che oggi ha parlato alla vigilia di Foggia-Sorrento

Dopo la sconfitta contro l’Inter U23 a Sesto San Giovanni, il Foggia di mister Auteri torna in campo per recuperare in ottica classifica. A sfidarlo è il Sorrento di Maiuri, attualmente primo in classifica a quota 15 punti, ma reduce dal passo falso contro il Bari, nel match terminato per 1-2 a favore dei biancorossi. Nella giornata odierna si è svolta la classica conferenza stampa per presentare l’incontro, valido per la 7^ giornata di campionato.

La scorsa giornata è stata molto impegnativa per i rossoneri, conclusasi con la sconfitta per 2-3 contro i nerazzurri, e la questa settimana Auteri vorrebbe non rivedere le sbavature difensive commesse durante la partita: “Nel secondo tempo le partite sono così in serie C e noi abbiamo preso campo. Ci sono state tante interruzioni, cambi, ammonizioni, crampi. Il ritmo di gara è diverso. Non dobbiamo pensare di aspirare a cose più dirette. Le prestazioni nostre sono state in crescendo e non vorrei che queste cose condizionassero i ragazzi. Quando ti esprimi e ti capita di vedere la partita. Dobbiamo essere sereni, lucidi, ed evitare di commettere errori”.

La rosa in questo momento è in difficoltà con i risultati, ma l’importante è conoscere la salute dei calciatori all’avvicinarsi del match ed Auteri sembra essere molto tranquillo da questo punto di vista: “Per la mia mentalità, c’è sempre la possibilità di migliorarsi perché si fa lavoro individuale e collettivo, i piccoli particolari fanno la differenza. Siamo amareggiati, abbiamo percorso e non dormiamo io e i ragazzi. Dobbiamo dare fiducia e anche arrabbiarci. Non siamo una quadra che gioca calcio passivo, gioca coralmente, dobbiamo stare più sereni, sensazione che non manca. Mi auguro che l’ambiente un po’ di vicinanza possa dare. Quando qualcuno sbaglia un gesto tecnico non lo fa a posta, prima o poi si svolta, non può capitare sempre”.

Su quest’ultimo aspetto prosegue la conferenza, mettendo in primo piano l’errore di Seck nel finale di primo tempo e alcune sbavature dovute a disattenzioni individuali. Su questo il tecnico Auteri vuole fare chiarezza: “Penso che dal punto di vista di giochi tecnici siamo medi nel girone. Può capitare perché siamo in serie C, anche nelle finali di Coppa del Mondo capita di sbagliare un rigore. Seck ha fatto una scelta non adeguata, sono interpretazioni della gara ma voglio chiudere questo argomento. Nel fine settimana è più libero mentalmente, bisogna avere la capacità di rialzarsi. È sempre lo stesso calciatore”.

Nella serata di domani, i satanelli affronteranno il Sorrento, che in questo momento è la migliore della classe con 15 punti totali in classifica su 18 disponibili in 6 partite giocate. Auteri vuole fare il punto della situazione, svelando quali saranno le strategie del Foggia: “Dobbiamo fare la prestazione, li conosciamo, hanno ottenuto risultati con merito. Il Sorrento è una squadra veloce, sbarazzina. Sono andati oltre le aspettative. Quello che hanno realizzato lo hanno meritato, mostrando solidità e compattezza. Dobbiamo essere forti, lucidi e privilegiare l’aspetto della gara. Cercare di fare meno errori possibili, ma siamo competitivi e vivi”.

Negli scorsi giorni Fabio Mazzeo ha parlato ai microfoni in riferimento alla situazione dei rossoneri, mostrando fiducia verso il gruppo e l’allenatore, che risponde così: “Fabio è stato un mio giocatore per diversi anni, è molto forte, i giudizi da lontano hanno poco conto. Non tutte le stagioni sono uguali, noi stiamo bene. L’Inter U23 ha giocatori di una certa valenza, noi stiamo bene, anche chi si è allenato. Non sta bene Del Sole, nessuno si può permettere il lusso di giocare con 3 giocatori in meno”.

Nel corso della conferenza, si è citato un discorso molto importante detto da Mancini ai suoi calciatori prima della finale dell’Europeo, poi vinto dall’Italia contro l’Inghilterra. La situazione creatasi all’interno dell’ambiente rossonero non è delle migliori, e un appello rivolto alla rosa può essere la svolta di questo campionato: “Queste sono cose che vanno bene, ce ne sono centinaia, filosofi, gente che ha trasmesso certi aspetti in relazione ad altri aspetti. Può bastare anche uno sguardo, non bisogna avere atteggiamenti nei confronti dell’arbitro o degli avversari, perché non determinano niente. A volte può bastare anche guardarsi negli occhi”.

Le scorse volte il mister Auteri ha espresso il suo parere in merito al gruppo avuto a disposizione dopo il mercato orchestrato da De Vitto e Casillo, affermando la possibilità di essere tra le prime 6-7 della classifica, riconfermando anche oggi la tesi: “L’ho fatto e lo riconfermo quello che ho detto. Nel percorso per realizzare questi obiettivi può esserci distanza. L’ho fatto per dare uno stimolo e non ce n’è bisogno. Ci vuole un gruppo con motivazione importante. Ogni giorno di allenamento nessuno sbaglia, neanche quelli esperti. Questo è un ottimo gruppo. Dal punto di vista di contenuti tecnico è qualificato. Non siamo tutti sullo stesso livello. Questa è la prima settimana in cui ho avuto alcuni giocatori a disposizione (Di Pasquale e Ravasio). Ci tengono tutti, sin dai più giovani. La fiducia rimane, stiamo a queste condizioni. Ci basta poco per fare prestazioni migliori, vanno valutate in ambito superiore. Non stiamo sbagliando, c’è bisogno di avere la capacità di reagire”.

Il calciomercato è partito in ritardo rispetto agli altri club per ovvi motivi, ma il tecnico non vuole assolutamente abbassare la testa e cercare alibi. Si cerca il momento giusto per far scoccare la scintilla a tutto il collettivo, con l’obiettivo di ottenere prestazioni convincenti e fare risultato: “Non siamo in ritardo, dal punto di vista fisico stiamo bene. Il tempo è solo avere la possibilità di allenarli tutti. Questa è la prima settimana di Di Pasquale e Ravasio. Complessivamente non stiamo male, abbiamo idee e riusciamo ad esprimerle in campo, ci mancano cose che voi conoscete. Noi nella fossa non vogliamo esserci”.

Oltre alle considerazioni sugli aspetti fisici e mentali dei ragazzi, c’è bisogno di fare chiarezza sulla situazione legata agli indisponibili: “Tutti sono disponibili, Coulibaly in settimana ha avuto un problema, Oviszach sta svolgendo un lavoro a parte, individuale. Quando ci sono dei ragazzi fuori per infortunio, bisogna fare cose diverse, vedremo faccia aggressiva, tonica”.

Auteri non ha mai dimostrato un legame stretto con i moduli, ma dal suo arrivo a Foggia non ha mai avuto la prontezza di utilizzare la difesa a tre. Con il rientro di Di Pasquale potrebbero cambiare alcune cose anche dal punto di vista tattico: “Il rientro di Di Pasquale ci consente di giocare a quattro e a tre. Qualche anno fa alcuni colleghi hanno detto che sono integralista e non cambio nulla. Il calcio cambia e ci si schiera in altro modo. Ci si difende in un certo modo e in una certa zona di campo. Il calcio è movimento e con il tempo ho imparato che le risorse migliori di un gruppo possono cambiare l’integralismo di un allenatore, cosa recepita da qualche anno. Anche negli altri livelli si cambia frequentemente. Solo nelle caratteristiche degli interpreti. Abbiamo giocatori come Luciani e Ravasio e potremmo cambiare. È tempo di inserire i giocatori migliori in campo, abbiamo fatto una grande partita contro l’Inter U23”.

Haoudi è la sorpresa di questo Foggia, e può essere utilizzato come jolly della squadra, schierandolo come trequartista, ma anche come mezzala. Auteri fa una considerazione sul calciatore: “È un giocatore nato casualmente nella Pro Vercelli, giocando poco. Quando l’ho visto mi ha colpito. Quando c’è stata la possibilità di prenderlo lo abbiamo preso. Deve avere un percorso che al momento non ha fatto. A questa costante gli piace mettere palla sui piedi. Giocatore resistente, deve crescere, gli piace palleggiare. Non voglio impedire inserimento con e senza palla. Dobbiamo avere pazienza, anche a me fa arrabbiare, però ha qualità, può fare tutto. Può migliorare tanti aspetti”.

Focalizzando lo status dei calciatori, si citano in particolare le condizioni di Demeter e Smeraldi, che dovranno recuperare per rientrare subito in campo: “Demeter ha fatto degli accertamenti, il nostro medico ci dirà la diagnosi non appena sarà disponibile. Altro giocatore è Smeraldi, che non ha recuperato dalla distorsione. Gli altri sono tutti disponibili”.

La notizia della mancata presenza di Smeraldi e Demeter ha messo un po’ in dubbio anche il mercato, creando di fatto un’emergenza sulla fascia sinistra, ma Auteri non è assolutamente preoccupato: “Smeraldi non ha ancora recuperato dalla distorsione. In questo momento non abbiamo figurine, in campo ha bisogno di un mese, un mese e mezzo. Se non mi lamento io non considero proprio. Alleno i giocatori che ho. Se non giocheranno Smeraldi e Demeter, troveremo una soluzione, sperando di non sbagliare”.

Come ultima domanda, si fa riferimento sull’avversario di turno, ovvero il Sorrento. Squadra ostica con calciatori molto interessanti, come ad esempio Cargnelutti. Il tecnico Auteri vuole concentrarsi nuovamente sui rossoneri: “Cargnelutti in sei partite ha fatto cinque gol. È un giocatore che conosco e stimo, mi è sempre piaciuto. Dobbiamo avere rispetto del Sorrento. Loro hanno un atteggiamento mentale libero, noi dobbiamo fare lo stesso. È importante esprimere il calcio che sappiamo fare, al di là dei moduli. Sono tutti sotto esame. Ho detto ai ragazzi che ci sono dei momenti durante la stagione in cui fare risultato pieno nell’immediato futuro (1 settimana/15 gg) può aprire strade diverse. Non fare risultato può portare a nuove strade peggiori. Gli esami ci saranno sempre, in base a quello che fai crei gli step per raggiungere gli obiettivi. Siamo positivi e fiduciosi, sicuro che il contesto ci darà una mano. È un’opportunità da cogliere”.