Foggia Salernitana 1 – 3. Termina la stagione con la retrocessione in D.

Foggia Salernitana 1 – 3. Termina la stagione con la retrocessione in D.

Mai avremmo voluto scrivere questo tristissimo epilogo: il Foggia è in serie D.
Stagione cominciata male con Canonico che decide di affidare a Delio Rossi una squadra incompleta, di ragazzini in prestito, con la preparazione e gli allenamenti da fare a Trinitapoli. Ricordiamo ancora l’esordio a Catania con sei reti subite. Una squadra non all’altezza. Lo stesso Rossi intuisce che le promesse fatte in estate erano vane e decide di andar via.
Subentra Barilari che tra bassi e alti risolleva il Foggia.
I tifosi ritrovano entusiasmo con il cambio societario che porta in società il duo Casillo-De Vitto. La piazza risponde in modo entusiasta: nella prima partita casalinga post-Canonico contro il Giugliano ci sono quasi 9mila persone allo Zaccheria, quasi a voler enfatizzare il cambio societario tanto richiesto dalla tifoseria. Sembra che tutto possa andare per il verso giusto ma così non è. Il mercato di gennaio (fatto con il beneplacito dell’amministrazione giudiziaria che ha rallentato notevolmente i tempi) ha portato comunque uomini dal curriculum importante. Sembrava dovesse essere una rinascita sportiva e di classifica ma così non è stato.
L’esonero di Barilari (dopo l’ingiusta sconfitta a Caserta) porta la società a puntare troppo frettolosamente sulla cosiddetta “foggianità” prima con Bucaro e Cangelosi e poi successivamente con Michele Pazienza. È il Foggia dei record negativi con 10 sconfitte consecutive. Solo la penalizzazione di Trapani e Siracusa allontana i rossoneri dall’ultima posizione.
E poi il ritorno di Barilari nell’ultima di campionato contro la corazzata Salernitana. Il tecnico ligure decide di metterci la faccia ben sapendo che non ha nulla da perdere. Solo un miracolo poteva salvarci, ma i satanelli raccolgono l’ultima umiliazione casalinga.
Ennesima sconfitta in casa ma con questi giocatori non si poteva fare diversamente. I numeri sono impietosi con i rossoneri tra i peggiori di tutta la serie C sia per gol fatti che per gol subiti.
Il Foggia saluta la serie C e lo fa nel peggiore dei modi. In uno stadio deserto per la squalifica (4 giornate) per i noti fattacci di Monopoli; si assiste ad un evento epocale che mai avremmo voluto vivere. Nei pochi presenti allo stadio si percepisce una sensazione di smarrimento, di frustrazione, di incredulità. Tutto avremmo voluto raccontare ma questa “morte calcistica” dei satanelli è un fardello che sarà duro da sopportare.
Non resta che far passare questa delusione e pensare che questa società possa portarci via dalla D già dalla prossima stagione.

Alla fine i giocatori vanno e vengono ma i tifosi ci saranno sempre a soffrire e a gioire su quei gradoni … indipendentemente dalla categoria.

Tabellino
Foggia – Salernitana 1-3
6′ De Boer (Sal), 37′ Ferrari (Sal), 45’+2 aut. Longobardi (Fog), 71′ Quirini (Sal)
Foggia (4-2-3-1): Perucchini; Buttaro, Staver, Brosco, Rizzo; Garofalo, Menegazzo; Oliva (81′ Cangiano), Castorri, D’Amico (81′ Bevilacqua); Liguori
A disp.: Magro, Borbei, Minelli, Nocerino, Eyango, Giron, Pazienza, Tommasini
All.: Barilari
Salernitana (3-4-1-2): Donnarumma; Arena, Golemic, Anastasio; Cabianca (65′ Quirini), Tascone, De Boer (77′ Carriero), Longobardi; Ferraris (86′ Gyabuaa); Ferrari (86′ Inglese), Lescano (46′ Achik)
A disp.: Brancolini, Antonucci, Haxhiu, Molina, Matino, Di Vico, Boncori
All.: Cosmi
Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistente 1: Marco Sicurello di Seregno
Assistente 2: Andrea Pasqualetto di Aprilia
Quarto Ufficiale: Simone Gavini di Aprilia
Operatore FVS: Stefano Vito Martinelli di Potenza
Ammoniti: 35′ Golemic (Sal), 45′ Garofalo (Fog), 56′ Anastasio (Sal), 69′ Brosco (Fog), 70′ Buttaro (Fog)
Espulsi: /