Barilari: “Ho visto i ragazzi sconfortati per il pareggio”
Le parole del tecnico Enrico Barilari al termine di Foggia-Cavese: “Bisognava vincere e sarebbe stato importante, ma mi sono accorto che tante giocate non vengono per paura. Avevamo preparato la partita per fare il giro palla, ma andava fatto più veloce. Era una partita rischiosissima, perché loro sono veloci nelle ripartenze. Tanti cambi sono stati fatti per esigenze fisiche, infatti vedere 3 giocatori con i crampi è sintomo di poco allenamento. Non potevamo forzare per non rischiare infortuni seri. Dal mio punto di vista i ragazzi possono fare sicuramente meglio, ma se sono in grado di giocare in questa categoria è una valutazione che faranno altri. A me tocca allenarli per fare meglio. La piazza è sicuramente esigente, ma io devo lavorare per la crescita del gruppo. I ragazzi negli spogliatoi erano scontenti del risultato. Dei miglioramenti rispetto alla partita col Benevento ci sono stati e su questo dobbiamo lavorare. Peccato vedere lo Zaccheria vuoto, ma non spetta a me giudicare; sono contento che a Trapani avremo la tifoseria, anche per dimostrare che noi a questa maglia ci teniamo. Oggi abbiamo avuto coraggio a palleggiare fino alla tre quarti, ma negli ultimi metri bisogna essere più coraggiosi; spetta ai giocatori più tecnici sapersi proporre. A livello tattico la squadra ha funzionato ma è chiaro che bisogna fare di più. Per quanto riguarda la società devo dire che a noi non fa mancare nulla. Con la squadra si sta lavorando su tutto. Stiamo lavorando da un punto di vista fisico e mentale. I risultati dovranno arrivare. Petermann ha una risonanza la prossima settimana, ma indipendentemente dal risultato starà fuori per un altro mesetto, proprio per il tipo di infortunio che è soggetto a recidiva. Col Trapani sarà una partita complicata contro una squadra forte che senza penalizzazione sarebbe tra le prime. Sarà una partita difficile in uno stadio che si farà sentire. Noi abbiamo 2 modi per salvarci, uno è quello di stare tutti dietro e sperare di fare qualche ripartenze, l’altro è di puntare al fraseggio ed io punto a questo.”