Barilari: “Foggia è la svolta per la mia carriera”
Le dichiarazioni di Enrico Barilari, neo tecnico rossonero, e il Diesse Carlo Musa.
Carlo Musa: “In modo sereno abbiamo deciso il cambio del mister. Ringrazio innanzitutto Rossi e il suo staff. Ho lavorato bene con lui e ci tenevo a ringraziarlo. Dopo i vari risultati negativi abbiamo fatto un confronto e in modo sereno abbiamo deciso tutti il cambio di allenatore. Con il presidente abbiamo deciso di prendere mister Barilari che già conoscevo. Persona che conosce la categoria, umile e gran lavoratore. Dal profilo umano molto disponibile. Per quanto riguarda il mercato posso dire che col mister faremo le giuste valutazioni e capiremo dove intervenire. Sappiamo che non stiamo facendo bene e la società si è fatta sentire con i ragazzi. Durante il mercato estivo ci sono state tante difficoltà ma siamo riusciti comunque ad allestire una squadra con le risorse disponibili. Non mi sento di gettare la croce sui calciatori e sono convinto che i ragazzi faranno bene per tirarci fuori da questa situazione. Da quando sono qui purtroppo le curve non sono mai state piene e di questo mi rammarico. Ma non dipende da me, ci sono situazioni più complicate. Mi consola il fatto che siamo tanti in trasferta. Questo mi fa capire quanto amore c’è per questa squadra. Immagino che i tifosi stiano soffrendo tanto per non essere allo stadio ma è una loro scelta che rispetto.”
Enrico Barilari: “Vi ringrazio per essere qui e per me è un onore. Innanzitutto volevo ringraziare mister Rossi; dico solo che non potrei mai paragonare il mio curriculum col suo, non avrei i mezzi per paragonare la mia carriera alla sua. La squadra è stata allenata bene al di là della classifica. È un onore essere qui al suo posto. Posso capire lo scetticismo dei tifosi ma vi assicuro che lavorerò giorno e notte per la causa del Foggia. A livello fisico ho trovato una squadra in forma ma bisogna agire sulla testa. Bisogna ritrovare la fiducia in sé stessi ed evitare che al primo errore i ragazzi entrino in paura. Ieri ho fatto un allenamento leggero non pensando al Benevento ma pensando al calcio che vorrei. Ovviamente cambierò poco perché si rischia di creare confusione ma col tempo metterò le mie idee. Cercherò di fare un calcio ben fatto, di attacco, di pressing. Ho fatto spesso il 4-3-3 ma so adattarmi all’organico a disposizione. Spesso ti capita di adattare il modulo in base agli avversari. Non mi sento l’etichetta da 4-3-3 anche se è il modulo che mi piace di più ma limitarsi a questo modulo è riduttivo. Con il Benevento sarà una partita di cuore e di gambe. Foggia è l’occasione della vita e non potevo rinunciare. A Sorrento sono stato esonerato da nono in classifica con tutte le difficoltà del caso considerando che giocavamo fuori regione. Se arriva il Foggia non puoi non pensare al blasone, inoltre avevo conoscenza e stima del direttore e non potevo non venire. Se a questo aggiungi la tifoseria che muove uno stadio allora non puoi non innamorarti di questa piazza. Domani dobbiamo fare una partita dignitosa, con coraggio e con valori umani. Se poi ci saranno problemi tecnici li aggiusteremo di volte in volta. Ora bisogna solo pensare ad essere concreti e coraggiosi. Tra gli allenatori attuali mi piace molto Spalletti, oltre a Zeman ovviamente. Mi piace molto il loro tipo di calcio, nel migliorare il singolo. La parte estetica del loro calcio è qualcosa che ammiro e a cui mi ispiro. Fossati già lo conoscevo. È un giocatore che non si fa notare ma se entra in area riesce a segnare. Lui ha tante qualità ma ovviamente l’ho perso di vista, ma so che è un buon elemento. Abbiamo 4 attaccanti e mi fido di loro. Dovranno giocarsi il posto. I ragazzi che ho trovato possono giocare in vari modi. Di quello che sarà il futuro posso dire che siamo in evoluzione e mi devo adattare al materiale umano, poi vedremo. Mi piace avere dei giocatori intelligenti che sappiano ragionare nel modo giusto. Per quanto riguarda lo staff ho trovato un preparatore dei portieri molto bravo e anche il preparatore atletico mi ha colpito molto. Non ho problemi a collaborare con persone non del mio solito staff. Purtroppo gli infortunati non saranno ancora disponibili e dobbiamo aspettare i loro tempi di guarigione. A livello umano ho voluto fare una chiacchierata con tutti e mi hanno colpito per la disponibilità e per aver sposato il progetto. Il valore della squadra è alto e sono convinto che faremo bene. Questa classifica non la meritano.”