Il Foggia e la verginità calcistica da riconquistare
Parte ufficialmente la nuova avventura di Delio Rossi sulla panchina del Foggia.
Nella conferenza stampa, tenutasi presso lo Stadio Comunale di Trinitapoli, il mister foggiano è andato dritto al problema senza usare mezzi termini. Le vicende passate hanno modificato gli umori di calciatori e procuratori perché nessuno vuole più venire a Foggia. Particolarmente significative le parole di Rossi quando parla di verginità perduta e da ricostruire.
Foggia non è più la piazza ambita del periodo di Casillo o Fesce, qui non vuole venire più nessuno perché quello che è successo ha allontanato tutti.
È un Delio Rossi pragmatico, concreto e realista quando afferma che ormai siamo una piazza da serie C e dobbiamo allestire una squadra con un solo obiettivo che è quello di salvarsi prima dell’ultima di campionato. Le capacità economiche sono limitate e serve gente motivata a sposare il progetto. È lo stesso Rossi a spiegare che Canonico lo ha contattato più volte chiedendogli di dare una mano alla causa rossonera. Il mister ha compreso il momento di particolare gravità e ha deciso di accettare con un contratto annuale rifiutando il triennale proposto dal presidente Canonico.
Chiede a tutti di essere giudicato per quello che faranno i suoi ragazzi sul campo.
Ora toccherà alla società cercare di convincere i calciatori che Foggia è una grossa piazza con una grande storia, ma soprattutto che qui è ancora possibile fare calcio.
Abbiamo tutti bisogno di ritrovare quella verginità calcistica perduta da troppo tempo per colpa di chi sicuramente non ha mai voluto il bene di questi colori.