Gentile: “Nessuno ci credeva. Devo ringraziare i ragazzi e poche altre persone”

Gentile: “Nessuno ci credeva. Devo ringraziare i ragazzi e poche altre persone”

Le parole in conferenza stampa del tecnico rossonero Antonio Gentile al termine di Foggia-ACR Messina: “Non fatemi domande sul futuro, perchè la mia deroga scade oggi. Mi era stato chiesto di subentrare per le ultime gare e ho portato il Foggia alla salvezza. Le emozioni di oggi sono state pesanti, è come se avessimo giocato 3 4 partite in 98 minuti. Nessuno ci credeva quando sono venuto qui, ma ho saputo svegliare nei miei giocatori un grande orgoglio e un forte senso di appartenenza per questi colori. Qualcuno ha definito i miei uomini scarsi e mediocri, ma loro sono dei grandi professionisti. Ho seguito la squadra da inizio anno e vedendo le loro caratteristiche ho deciso di attuare il 3-5-2; i ragazzi sono stati bravi a seguirmi. Si è creato un grande gruppo, una grande identità con un grande orgoglio. Devo ringraziare chi mi è stato vicino e non sono molti. Bella emozione andare sotto le curve e festeggiare ma oggi questa vittoria la dedico ai miei giocatori. È come se il giro di campo lo avessero fatto loro con me. Quando ho allenato la prima volta ho deciso di attuare questo modulo. Riguardo alle decisioni del VAR posso solo dire che non si può discutere. Il VAR è legge, ma in tutta sincerità credo che le decisioni siano state giuste. C’era tanta emozione, ma sono stato ludido dal primo minuto perché è il ruolo dell’allenatore. Certo da tifoso c’è sempre qualcosa in più, ma la vittoria si costruisce col lavoro. Già da Picerno abbiamo fatto un percorso di crescita. Emmausso si è messo a totale disposizione della squadra e ha fatto l’attaccante vero facendo salire la squadra. Ovviamente il gol è stato fantastico e lo ringrazio. Se fossi arrivato prima non so cosa sarebbe successo, ma sicuramente avrei messo i miei uomini in condizioni di dare sempre il massimo. Dico solo che mi hanno preso e mi hanno buttato in questa situazione dicendomi di vedermela da solo. Da oggi può nascere qualcosa, ma la mia avventura termina qui. Auguro al Foggia di trovare una società. Il pubblico oggi ha fatto la differenza. Sono stato a Messina, ma non è stata la stessa cosa. Qui è un pubblico da serie A. I giocatori si esaltano col tifo quando c’è uno stadio così. Nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo perché psicologicamente siamo entrati un pò in paura. Sono partite strane dove l’aspetto emotivo conta tanto. Menomale che per una volta gli episodi sono stati a nostro favore. A fine gara la protesta del pubblico nei confronti dei giocatori è comunque lecita perché c’è stata troppa sofferenza. È stata una annata maledetta per tante cose ma almeno è finita bene. Oggi sono contento e fiero dei miei ragazzi”.