Leone: ”Ho chiesto loro di diventare una squadra”

Leone: ”Ho chiesto loro di diventare una squadra”

Ecco le parole del Mister Luciano Zauri e del Direttore Sportivo Luca Leone in conferenza stampa.

Ds Leone: ”Sono molto felice di essere qui, nonostante la situazione non è delle migliori. Ho tanto entusiasmo e tanta voglia. Non vedo l’ora di cominciare a ricostruire. Essendo l’ultimo arrivato in casa Foggia, volevo fare le condoglianze alle famiglie dei ragazzi che non ci sono più. So che ci sono stati anche i funerali qui. Sono molto vicino a loro. Ho accettato la proposta del presidente. Ci siamo piaciuti. Abbiamo parlato tanto. Sono corso in suo aiuto. Non mi interessa la durata del contratto. Ci dobbiamo conoscere e confrontarci. Questo è il modo di dimostrare i propri caratteri, aspetto e idee. Non ho paura di questo. So che può essere un limite. Ho parlato con i ragazzi e li ho detto di azzerare tutto, di lavorare e accelerare tutte quelle che sono le difficoltà che incontreremo. Ma insieme ce la faremo. Chiedo aiuto anche a voi e alla tifoseria, so di cosa è capace. Non voglio fare il ruffiano, Foggia è Foggia. Qua si è fatto il calcio vero. Quando venivo qui, sentivo la storia di questa città, di questa squadra. Sono molto contento di essere qui. Ci tenevo anche a precisare una cosa che mi ha chiesto il presidente, ovvero di chiarire una cosa che è successo ieri: Belviso si è dimesso, rinunciando all’incarico di direttore dell’area tecnica. Il lavoro di mercato verrà fatto più avanti e non posso dire adesso come opererò.  A me piace stuzzicare l’orgoglio dei ragazzi. È bello far cambiare idea nel calcio. Si può passare da fenomeni a brocchi, oppure il contrario. A loro ho dato due mesi di tempo per dimostrare quello che sono. Ci aspettiamo uno scatto di orgoglio da parte loro. Poi valuteremo. Non credo molto nel mercato di gennaio, perché non trovi i giocatori pronti. Non mi affido a quel mercato, preferisco coltivare i giocatori che abbiamo dentro casa. Voglio trovare la soluzione internamente, poi questa è un’ipotesi. Ho chiesto loro di diventare una squadra. Dobbiamo accelerare. Dobbiamo aiutarci, siamo in una situazione non bella. Per uscire dalla palude, dobbiamo fare un passo indietro e fare un esame di coscienza. Dobbiamo dare segnali di compattezza. Dobbiamo essere uniti. Piccole cose, ma dobbiamo essere una squadra. Questo è il messaggio che ho lanciato loro oggi. Posso dire che, per come sono fatto io, sono stato 15 anni a Lanciano. Sono arrivato che erano in Eccellenza e li ho portati in B. Sono una persona che crede nel progetto. Devi circondarti di persone che seguono questo tuo sogno. Sono un sognatore. Sono stato sette ore con il presidente, non volevo parlare di contratto. Chiedo scusa per il problema burocratico. Io voglio seminare ogni giorno qualcosa. Ho saputo che la squadra Primavera si allena all’una e per me questa cosa non va bene. Sapere che a Foggia non c’è una struttura dove poter allenare questi ragazzi, mi dispiace. Siamo entrati qui stamattina alle 9 e lo faremo tutti i giorni. Voglio risolvere anche i problemi del settore giovanile, perché fa parte della visione del futuro del Foggia e mi piacerebbe fare un progetto a lungo termine. Noi ci dedicheremo 24 ore su 24 al Foggia. Voglio sistemare tutto, dalla giovanile e alla prima squadra. Sono una persona che piace fare un progetto a lungo termine. Parlerò tutti i giorni con il presidente per far vedere quella che è la mia visione. Vedremo quelli che saranno i problemi da risolvere del territorio, insieme a chi di dovere e ci può aiutare.  Allora per la scelta del Mister è stata molto semplice perché abbiamo lavorato insieme in Serie A a Pescara. Avevo visto in lui qualcosa. Sto parlando di sette/otto anni fa. Gli proposi la panchina in Serie A, ma Zauri è una persona leale, oltre che bravo, e per correttezza verso mister Oddo decise di non accettare. Vinse il campionato di Primavera 2 l’anno successivo a Pescara, quindi conosco le sue potenzialità e ci ho messo due minuti a decidere che lui fosse l’allenatore giusto per venire qui. Posso dirti che conoscono le sue competenze e qualità. Ho bisogno di qualcuno che ha il fuoco dentro, un folle. Ho bisogno di qualcuno che mi risolve i problemi. Avevo bisogno di qualcuno che si lanciava nel fuoco con me. Lui è venuto subito. Sono felice di lavorare con lui. Sono molto presente, starò con loro 24 ore su 24. Mi piace il campo. Vivrò qui dentro. Voglio essere un aiuto, due occhi in più per vedere le cose. Preferisco vivere la squadra. Preferisco stare in tribuna, evito la panchina altrimenti prenderei multe. La panchina è del mister.”

Mister Zauri: ”Voglio ringraziare il Ds Leone e il presidente per questa opportunità. Per me è stata una gioia accogliere questa offerta. Mi aggrego anche io alle condoglianze, ha fatto un certo effetto leggere i loro nomi sulle curve. Nel calcio siamo tutti navigati in contratti che lasciano il tempo che trovano. Questo non ha inciso sulla mia scelta. Sono stato qui da calciatore, so cosa succede quando vieni qui. Fare bene significa tante cose. Ora l’obiettivo di tutti è di invertire la rotta. Dobbiamo fare bene e ripartire.  Dobbiamo tirare fuori il meglio di questi ragazzi. Starà a me trovare la chiave giusta. Foggia ha bisogno di qualcos’altro. I giocatori li conosci allenandoli. Oggi abbiamo fatto il primo allenamento. Ho visto dei video su di loro. I moduli sono importanti, per me però fondamentale è l’atteggiamento. Questa rosa è stata allestita per un certo modulo. Però voglio vedere che tipo di modulo è meglio adottare. A me piace giocare con i tre davanti. Ho iniziato da poco. Sarò motivo di critica, spero anche di qualche applauso. Vengo giudicato da piccolo, sono pronto. Siamo pronti, orgogliosi. Ho visto dei ragazzi che negli occhi hanno tanto sofferenza. Le colpe ora le lascerei da parte. Ho un modo diverso di allenare e di stare con loro. Dobbiamo risvegliarli. Questa piazza deve essere stimolata in un certo modo. Dobbiamo tirarci fuori da questa situazione. Faccio la formazione in base a quello che vedo. Mettere in campo chi sta meglio di altri. Non bisogna responsabilizzare troppo i giovani o colpevolizzare i più grandi. Giocheranno tutti, basta che ne usciamo da questa situazione. Li ho appena conosciuti. Dobbiamo pulire la testa di questi ragazzi. Credo che il concetto del direttore si collega anche a quello che avete visto oggi. È chiaro che starà a me mettere ordine a questa squadra. I tre davanti sono molto bravi, con tanta voglia e qualità. Mi sono concentrato su quello che ho, non quello che non ho. In questo momento c’è bisogno di tutto. Insieme ne possiamo uscire. Vogliamo dare soluzioni. Ho vissuto una stagione fantastica a Malta. Non la conoscevo. Sono ambizioso. Ho fatto un piccolo percorso già da piccolo. Avevo le idee ben chiare da piccolo. Mi piace fare tanti passi in avanti. Ho trovato persone fantastiche con una squadra forte. È stata una realtà particolare. Per quanto riguarda lo staff ho ereditò già tre elementi, ho aggiunto il mio secondo Lucchini. Per la squadra, non mi piace parlare del passato e di chi mi ha preceduto. Dobbiamo correre di più degli avversari. Abbiamo qualche acciacco. Dobbiamo concentrarci su chi sta bene.“