Carillo: “Siamo col mister e domani daremo una risposta da uomini”
Le parole in conferenza stampa di Luigi Carillo, difensore del Foggia, alla vigilia di Foggia-Giugliano: “Penso che sia un po’ presto per tirare le somme. Siamo alla quinta partita giocata e sappiamo che bisogna migliorare e lavorare, come stiamo facendo, per cercare di registrare determinate cose che non sono andate bene e che possiamo far meglio, questo lo sappiamo assolutamente. Siamo una squadra forte, composta da giocatori forti e quello che c’è da fare in questo momento è compattarsi e diventare quanto prima squadra. Questo secondo me farà la differenza, già da domani nella partita col Giugliano e poi nel corso del campionato, in cui sarà fondamentale, in momenti come questi, essere compatti ed essere squadra. L’unica strada è lavorare, solo così arriveranno anche i risultati. Domani, come accade in tutte le partite di questo girone, sarà una partita tosta. Il Giugliano è una squadra che è la classica squadra di categoria: molto fastidiosa, compatta e rognosa. Verranno qui sicuramente con il coltello tra i denti, ma noi non possiamo assolutamente sbagliare l’atteggiamento. E’ quello che a mio avviso farà la differenza. E’ una partita insidiosa. Loro ripartono bene, noi dovremo essere molto attenti, più del solito e sappiamo che c’è da reagire da uomini veri, dopo la brutta sconfitta di Benevento e potrà aiutarci il nostro pubblico. Venire a giocare qui per gli avversari non è mai facile e per noi deve essere un fattore importante. Spero, e sono convinto, che come sempre ci daranno il loro apporto i nostri tifosi e che saranno fondamentali per portare i tre punti a casa. Sicuramente questo inizio un po’ altalenante, dopo una sconfitta così, che sicuramente ha fatto male, il clima potrebbe essere migliore, ma noi siamo giocatori esperti. Ci sono tanti giocatori che hanno vinto campionati, hanno tanti campionati alle spalle e hanno vissuto tanti di questi momenti, quindi sappiamo bene come si reagisce. L’unico modo per reagire è trovare fiducia. In questo momento la fiducia va trovata in noi stessi. E’ normale che un risultato pieno sarebbe sicuramente una molla che potrebbe farci uscire da questa situazione un po’ così. Ma ripeto, noi siamo giocatori che sanno quello che vogliono. Prima bisogna diventare squadra e bisogna compattarsi. Questo è un processo che può richiedere del tempo, sappiamo però che a Foggia di tempo non ce n’è tanto, perché questa è una piazza molto esigente, lo sappiamo tutti dove siamo, sia i nuovi che sono arrivati, sia noi che ci siamo dall’anno scorso e l’unica cosa che vogliamo è regalare domani una gioia ai tifosi, a partire dall’atteggiamento. Domani c’è da mettere dentro tanta rabbia e cattiveria ed è questo l’unico modo per poter uscire da questa situazione.
Bisogna saper leggere i momenti in cui bisogna difendersi, tutti insieme attaccare, tutti insieme essere ordinati e soprattutto equilibrati, perché poi è sempre l’equilibrio che fa la differenza in questa categoria. Parlo di quello quando dico che il gruppo deve compattarsi. Poi per quanto riguarda il rapporto con l’allenatore funziona tutto alla grande. Siamo un gruppo di ragazzi eccezionali e persone per bene. Sappiamo quello che vogliamo e siamo col mister. Il mister è una persona eccezionale, oltre che essere un ottimo professionista, quindi noi siamo con lui, lo seguiamo e cerchiamo di fare quello che ci richiede, anche se non ci è venuto sempre bene in questo inizio di stagione. Potrebbe volerci del tempo, ma noi sappiamo che dobbiamo sbrigarci, perché poi si possono lasciare punti e questo non deve succedere. Noi più esperti dobbiamo essere quelli che dobbiamo far capire che bisogna spingere sempre di più e non lasciarsi rimpianti alle spalle. Il presidente, ieri, voleva soltanto esprimerci la sua vicinanza e poi quando ci sono queste sconfitte si tende ad avere un confronto e questo è un segno di cercare di compattarsi. Noi siamo compatti con la società e con l’allenatore, vogliamo soltanto riprenderci e che la sconfitta di Benevento sia solo un ricordo a partire da domani. Si vince tutti insieme e si perde tutti insieme, per me le responsabilità sono di tutti. E’ normale che noi calciatori che andiamo in campo siamo gli artefici del nostro destino e recitiamo un ruolo principale, però penso che una squadra compatta abbia responsabilità uguale in tutti i suoi elementi. Noi andiamo avanti insieme, ci difendiamo insieme, attacchiamo insieme, questo dobbiamo riuscire a fare anche in campo. Siamo col mister, lo seguiamo in tutto quello che ci vuole indicare e sicuramente domani daremo una risposta da uomini e non parlo di risultato, perché il risultato è sempre una conseguenza di quello che ci si mette. A volte ci vuole anche un po’ di fortuna, però noi sicuramente non possiamo prescindere dall’atteggiamento. Sarà sicuramente quello di una squadra che vuole sistemare le cose e vuole vincere davanti al proprio pubblico. Noi facciamo uno sport bellissimo e amiamo il nostro lavoro, quindi questi infortuni sono piccoli intoppi che possono capitare e dipende sempre da come si affrontano certi momenti e se si riesce a trarne il massimo. L’aspetto positivo è che poi si torna. Ho lavorato tanto in questi mesi, ho sofferto perché è dura stare lontano dal campo per uno come me e ho avuto un’accoglienza eccezionale da parte sia dello staff che dei miei compagni, della società, della città e dei tifosi che mi sono stati vicini in tutto il percorso. E’ stato sicuramente emozionante rientrare in campo e spero di dare quanto più possibile il mio apporto per la squadra”.