Carillo: “Domenica bisogna vincere e riaccendere quella scintilla che si era creata”
Le dichiarazioni del difensore rossonero Luigi Carillo rilasciate nell’odierna conferenza stampa.
“La squadra ha fatto un’ottima partita a Castellammare, ottenendo un punto che sicuramente è stato molto importante in casa della capolista. Per quanto riguarda la differenza di rendimento, al mister piace variare in base anche all’avversario e noi siamo pronti a dargli il massimo e ci adattiamo bene sia con la difesa a tre che a quattro. È ovvio che sono movimenti completamente diversi, ma siamo giocatori duttili e l’abbiamo dimostrato. Lo stesso Giovanni Di Noia ha giocato come braccetto di sinistra e quando è entrato Salines ha giocato a sinistra, quindi ci adattiamo direi abbastanza bene ai due sistemi.
Quando si preparano partite contro squadre più blasonate o anche più in alto in classifica è normale che gli stimoli sono molto più facili da trovare, ma in realtà più che parlare di stimoli, io parlerei di step. È uno step che questo Foggia può superare, fà parte del miglioramento. Noi sappiamo che qualche partita potevamo giocarla meglio. Io direi che sono poche le volte in cui abbiamo steccato, direi a Picerno una parte della partita e forse all’inizio del primo tempo con il Francavilla, ma col Sorrento io direi che abbiamo disputato una buona partita. Poi è mancato il gol della vittoria, ma è normale che il Foggia debba cercare di migliorare anche con le piccole, piccole tra virgolette, perché poi in questo campionato è difficile qualsiasi partita, quindi questo fà parte della crescita che noi stiamo cercando di lavorarci come mentalità, si può migliorare anche quello e sicuramente ci lavoreremo per arrivare a giocare come facciamo con le grandi anche con le squadre un po’ meno blasonate.
La piazza di Foggia mi ha colpito positivamente, senza dubbio. Io sapevo cosa mi aspettavo, sapevo a cosa andavo incontro ed ero proprio alla ricerca di determinate emozioni, di determinati stimoli e anche pressioni, perché poi indossare questa maglia non è sicuramente una passeggiata. Ci sono grandi responsabilità e quindi sono molto contento di quello che sto vivendo e del gruppo. Di come si sta in città sono veramente molto contento. Per quanto riguarda il mio rendimento, sono uno che ama lavorare e ama migliorare, quindi non sta a me dare un giudizio sul mio rendimento, però penso che si possa fare sempre meglio e lavoro ogni giorno, per questo sono contento quando la squadra non prende gol da difensore e sono ancora più contento quando la squadra vince. Ripeto sono per il lavoro, poi il giudizio sul mio rendimento lo lascio a chi di dovere, noi pensiamo soltanto a lavorare e a cercare di migliorare sempre.
Il punto di Castellammare è stato fondamentale e importante, perché andare a giocare lì non è semplice per nessuno. È una squadra che è in grande fiducia e noi abbiamo fatto un’ottima partita. E’ un punto che sicuramente ci ha dato morale. Venivamo dal pareggio col Sorrento e dalla sconfitta in coppa che comunque ci aveva lasciato qualche scoria negativa. Quindi era importante fare una prestazione importante e c’è stata. Quindi la squadra ha rialzato il morale e non vede l’ora di scendere in campo. Sappiamo quanto sono importanti queste due partite in casa, e sappiamo che è importante portare il bottino pieno. Ci proveremo con tutte le nostre forze, avremo il vantaggio di giocarle in casa e sappiamo che per nessuno è facile venire a giocare qui e cercheremo di sfruttarlo al massimo per portare il massimo a casa.
E’ normale che quando si riesce a prendere pochi goal o quando si riesce ad essere efficaci nella fase difensiva è merito di tutti. I primi sono gli attaccanti che nel nostro modo di giocare corrono davvero tanto e sono i primi che ci aiutano. È normale che una difesa a tre o a quattro, quando è protetta nel modo giusto, può rendere sicuramente meglio. Quindi grande merito della squadra e dell’organizzazione che ci dà il mister in questa fase. Bisogna però continuare così. Non accontentarsi e continuare, perché in questa categoria, più che nelle altre, è molto importante essere organizzati e solidi. Quindi bisogna continuare da quel punto di vista. Per quanto riguarda invece la fase offensiva sappiamo che c’è tanto da lavorare e questo non dipende dalla qualità dei giocatori che abbiamo davanti, perché abbiamo giocatori veramente importanti. Io direi alcuni non c’entrano neanche con la categoria, se messi in condizione di fare bene e nelle condizioni fisiche giuste. E’ normale che tanti di questi sono partiti in ritardo, quindi qualcuno magari ha bisogno ancora di trovare la condizione giusta e sappiamo anche che in qualche partita avremmo potuto gestire meglio certe fasi e essere più tranquilli nella gestione del pallone, per arrivare poi a creare maggiori occasioni. E questa è una cosa che fa parte della crescita. Noi ci lavoriamo tutta la settimana e sappiamo che va migliorato soprattutto quell’aspetto e i giocatori per poterlo fare li abbiamo e speriamo già da domenica di risollevare un po’ quei numeri.
Riguardo alle gare perse a Crotone e Picerno e il mancato successo col Sorrento non mi viene di parlare di problemi o di cali drammatici. Quel periodo lo definirei un calo fisiologico che spero abbiamo superato e spero già da domenica che potremo ritornare alla vittoria.
A Messina ho dei bei ricordi. È stato un anno non semplice per me e per tutta la squadra, perché abbiamo vissuto tante difficoltà dentro e fuori dal campo. Però è un anno che ricordo con grande affetto. Ho lasciato tanti amici. Sicuramente è un’emozione sempre particolare affrontare le ex squadre, come lo è stato anche a Castellammare dove sono cresciuto. Però è una partita che dal punto di vista mentale va affrontata come le altre, con la solita determinazione e con la solita cattiveria agonistica. E’ sicuramente un’emozione bella e importante, per i ricordi che ho lasciato, ritrovare il Messina da avversario. Quando sono venuto qui da avversario non fu per niente facile per noi giocare, perché poi dico sempre che venire a giocare a Foggia per gli altri non è mai facile.
Diciamo che di solito le squadre che lottano per la salvezza puntano a un gioco più di concretezza, più da categoria. Il Messina è una squadra da questo punto di vista anomala, perché è una squadra propositiva che prova a giocare con un’idea di gioco ben precisa e ha dei giocatori anche di qualità, quindi è una partita da affrontare con la massima concentrazione, assolutamente senza sottovalutare l’avversario e senza guardare la classifica dell’avversario, perché è una squadra che ha fatto anche risultati buoni in questo campionato. E’ una squadra attualmente in difficoltà, ma questo non deve interessarci. Noi dobbiamo pensare a noi e andare avanti per la nostra strada. Adesso c’è il Messina sulla nostra strada e bisogna guardare avanti e vincere la partita.
Noi sappiamo quanto può essere importante l’incitamento dei nostri tifosi e quanto è importante per noi. L’abbiamo vissuto e spero che possa riaccendersi questa scintilla subito già da domenica, perché noi abbiamo bisogno di loro. Sappiamo che tutto dipende da noi. Quello che ci vuole e quello che i tifosi ci hanno sempre chiesto è l’atteggiamento, onorare la maglia e lottare. Sono cose che non devono mai mancare, a maggior ragione in una piazza così che vive di calcio. Noi sappiamo quello che loro vogliono vedere da noi e noi cercheremo di darlo a tutti i costi, come direi è sempre stato finora. Io penso che l’atteggiamento questa squadra non l’abbia mai trascurato, ha sempre lottato. Poi qualche prestazione è andata meglio, qualcuna peggio, ma non si può assolutamente sbagliare atteggiamento e quindi solo con questo potremo riaccendere sicuramente quella scintilla che si era creata”.