Cudini: “Col Monopoli mi aspetto dal gruppo continuità di prestazione”
Ecco le parole del tecnico rossonero Mirko Cudini alla vigilia di Monopoli-Foggia: “Le partite vanno giocate e che la tradizione sia positiva mi fa piacere, però ogni partita offre sempre qualcosa di nuovo. A tale riguardo non vorrei che questa partita si valuti in base all’attuale classifica di una squadra con pochi punti contro una con più punti. Non è così, perché il Monopoli sta giocando bene e sta raccogliendo molto meno di quello che forse meriterebbe e quindi sarà una partita difficile, su un campo ostico e dovremo essere molto bravi e preparati. Per quanto riguarda l’infermeria, oggi faremo allenamento e vediamo se riusciamo a recuperare qualcuno. Di certo non andremo a forzare o a rischiare qualcosa che forse non è il caso di fare e quindi vedremo oggi alla fine della rifinitura. Innanzitutto mi auguro di poter mettere in campo i giocatori nelle proprie posizioni e nei propri ruoli quando avremo tutti a disposizione e quindi potremo fare delle scelte ben precise. A volte, come in questo momento dobbiamo fare anche di necessità virtù. Giovanni Di Noia ha la capacità, come tanti altri, di sapersi adattare e quindi di questo sono contento. Mi fa piacere che al di là della duttilità, i ragazzi si mostrano sempre disponibili. Nelle difficoltà bisogna sempre trovare delle soluzioni e quindi avere giocatori duttili è importante per chi fa questo lavoro. Peralta ed Embalo sono due mancini e sicuramente il mancino predilige sempre una posizione più consona in mezzo al campo, quindi quella di destra che consente di rientrare e calciare nella posizione più pratica per loro. Però credo che Diego ha fatto vedere lo scorso anno di saper giocare anche in varie posizioni, da seconda punta e di svariare in campo, Carlos predilige invece sempre quella posizione più esterna o più centrale. Se un giocatore si rende disponibile a fare alcune cose può farle, certo alcune caratteristiche non si possono cambiare, alcune dinamiche di praticità e di esecuzione di un gesto tecnico sicuramente saranno diverse da quelle che si possono fare in alcune posizioni di campo, però Peralta ed Embalo potrebbbero anche giocare insieme come coppia d’attacco, perché no? Sul recupero degli attaccanti infortunati la percentuale è molto bassa, però non dobbiamo aver fretta. All’inizio abbiamo fatto delle valutazioni forse non giuste in alcune situazioni e quindi abbiamo sbagliato. Dobbiamo essere attenti nel recuperarli bene questi ragazzi, quindi valuteremo, però le probabilità di recuperarli credo che siano molto basse. Col Monopoli mi aspetto continuità di attaccamento alla maglia, continuità di atteggiamento e continuità soprattutto di prestazione, non tanto come singoli, ma come gruppo. Non possiamo prescindere da questo. E questa squadra lo sta dimostrando di domenica in domenica. La cosa che più mi lascia contento in questo momento è la crescita del gruppo che lotta per un unico obiettivo. Il processo di crescita dei ragazzi mi auguro che avvenga il più velocemente possibile, soprattutto dei più giovani, perché Foggia è anche questo. Sulla gara di domani ho sensazioni positive, però a questo bisogna aggiungere poi l’aspetto tecnico e l’aspetto tattico e su questo dobbiamo migliorare. Soprattutto la gara di domani sarà una gara molto difficile sotto questo aspetto. Loro hanno un modo di giocare ben preciso con molte rotazioni, molti movimenti, molta occupazione degli spazi, quindi dovremo essere molto bravi nel possesso e soprattutto nel non possesso. Monopoli sicuramente sarà una tappa per tanti che non hanno mai giocato in questo girone e quindi sarà un modo per potersi confrontare con realtà e con ambienti difficili, come potrebbe essere quello di Monopoli. L’emergenza c’è, sicuramente questo è un dato di fatto, però la squadra ha fatto vedere che sa sopperire anche a questo e ciò credo che sia una forza importante all’interno di un gruppo. Per quanto riguarda Riccardi, è venuto per darci una mano per completare o perlomeno per sopperire alla mancanza in questo momento di Marzupio, quindi sicuramente era inaspettato che giocasse in coppa per gli interi novanta minuti, non che siano stati per lui e la linea difensiva molto impegnativi, però era forse quello che gli serviva in questo momento e quindi ci darà una mano, adesso ora non so se sarà dall’inizio o nella partita in corso. Dobbiamo però stare attenti nelle valutazioni dei ragazzi che arrivano strada facendo, quindi non possiamo permetterci di perdere nessuno. I novanta minuti sono stati molto positivi per lui e sicuramente avrà modo e tempo per giocare anche in campionato, quindi vedremo domani. Per quanto riguarda Frigerio sta seguendo un percorso di crescita a livello di fisico e di condizione, ma c’è anche un discorso societario e contrattuale, quindi per quanto mi riguarda sotto l’aspetto fisico potrebbe essere pronto, ma poi la gestione sicuramente passa alla società, quindi non è più un mio aspetto tecnico di gestione, ma sia la società che il ragazzo sanno benissimo entrambi cosa devono fare, poi non spetta a me su questo decidere. La stima della gente sicuramente mi fa piacere, questo è chiaro. Io e il mio staff siamo venuti a Foggia per poter fare qualcosa di buono e fare qualcosa di costruttivo a livello sia di classifica che di squadra e quindi a me piace rispettare le cose. Lo stimolo che mi ha portato a Foggia è stato quello di mettermi a disposizione di una realtà, di una società, di una piazza importante e poter fare il massimo per questo. Nonostante ci siano state delle difficoltà iniziali, la mia disponibilità e lo stimolo era ed è talmente alto nel rispettare questa piazza e nel poter fare qualcosa di buono, perché poi le possibilità ci sono sempre ed è sempre il campo che parla. Sono cambiati tanti giocatori e sono cambiati gli obiettivi, forse quelli che sperava la piazza forse non erano gli stessi della società, ma poi è sempre il campo che parla e quindi sono contento di allenare questa squadra, sono contento di essere a Foggia e mi auguro che strada facendo si vada sempre a migliorare, però il mio impegno sarà sempre quello di poter dare il massimo, al di là di quello che possano essere le ambizioni, ma le ambizioni poi le fanno, come ho detto, il campo, le fanno le prestazioni, arrivano strada facendo, quindi in questo momento siamo partiti discretamente e devo dire che sono molto contento. Il mio stimolo è alto, anzi non è cambiato nulla nel mio modo di pensare, dalla prima conferenza ad oggi, perché finora non abbiamo fatto sicuramente nulla, però i punti che abbiamo fatto fino adesso ci danno la possibilità di lavorare con po’ più di serenità, cosa che non era semplice all’inizio della stagione. Grazie alla disponibilità dei ragazzi siamo riusciti a partire bene, poi bisognerà sempre dimostrare, quindi domani è un altro banco di prova, però il mio stimolo non cambia, anzi si è molto rafforzato da questo ambiente”.