Il cuore del Foggia di Cudini batte forte…
Dopo sei giornate dall’inizio del Campionato chi avrebbe mai scommesso di vedere il Foggia lassù in terza posizione a soli tre punti dalla vetta della classifica? Beh, dopo l’estate complicata e durante la quale si è parlato solo di ricorsi e meno di calcio giocato, dove le vicende legali hanno preso il sopravvento sulle notizie di mercato, con una formazione assemblata a più riprese e soprattutto negli ultimi giorni, nelle ultime ore della sessione trasferimenti, che ha chiuso i battenti il 1 settembre scorso, probabilmente in pochi avrebbero puntato su un inizio così esaltante della band di Mirko Cudini. Fatta eccezione per la gara sfortunata, all’esordio, allo Iacovone di Taranto, dove i rossoneri sono stati padroni del campo per un’ora abbondante prima di essere puniti nel momento in cui la condizione atletica ha tradito Di Noia e compagni, il Foggia ha inanellato una serie positiva di ben cinque partite che hanno portato in cascina ben undici punti frutto di tre vittorie e due pareggi con cinque reti realizzate e sole tre al passivo che ne fanno la seconda migliore difesa del girone a pari merito con il Catania solo dietro la capolista Juve Stabia. Numeri positivi che contrastano però con le difficoltà incontrate almeno inizialmente in zona gol se poi è vero che i rossoneri hanno realizzato ben quattro delle cinque reti all’attivo negli ultimi centottanta minuti. Probabilmente l’organizzazione di gioco del tecnico marchigiano comincia a dare i suoi frutti con un gruppo che è coeso, affiatato e che, aldilà delle solite voci destabilizzanti di chi punta a sminuire il lavoro societario e tecnico, è valido nella misura in cui i nuovi si sono subito inseriti nello zoccolo duro della passata stagione. Con la Turris poi la dimostrazione che il gruppo segue alla lettera i dettami del proprio allenatore si è avuta con la prova del pacchetto difensivo che mancava dei tre quarti dello schieramento titolare e dove la tenacia, la voglia di fare bene e il cuore di questo gruppo ha saputo sopperire alle assenze con la concentrazione giusta e il sacrificio di tutti per raggiungere l’obiettivo che, al termine dei novanta minuti, ha premiato il lavoro dei ragazzi in campo. Peccato per l’infortunio serio a Marzupio che lo terrà fuori per un pò di mesi ma il Foggia è corso ai ripari con il tesseramento di Davide Riccardi che non è sicuramente l’ultimo arrivato e che in questa categoria fa la differenza per esperienza e gare giocate nei professionisti nonostante abbia ancora soli 27 anni. Il suo inserimento, appena la condizione lo permetterà, ne siamo certi, non farà rimpiangere Manuel Marzupio, che con Carillo si stava trovando a meraviglia, e darà esperienza ad un reparto su cui molto ama lavorare Mirko Cudini che nella sua idea di gioco predilige molto la fase difensiva. Insomma in casa Foggia si vive un momento magico in attesa di recuperare tutti gli effettivi a disposizione tra cui, oltre agli infortunati Garattoni, Rizzo, Beretta e Tounkara, che si spera di rivedere al più presto in campo, c’è Marco Frigerio che, se al meglio fisicamente e mentalmente, potrebbe far fare quel salto di qualità ulteriore ad un gruppo già molto valido. Intanto il popolo rossonero si gode la stupenda classifica dei rossoneri alla vigilia del match di Coppa di domani sera con il Sorrento allo Zaccheria prima di viaggiare alla volta di Monopoli dove Carillo e compagni, domenica sera, vorranno confermare l’attuale stato di grazia. Come batte il cuore del Foggia di Cudini…