Carillo: “La squadra è in grande crescita. Foggia tappa fondamentale per la mia carriera”
Le parole del difensore rossonero, Luigi Carillo, alla vigilia di Foggia-Virtus Francavilla: “Penso che la squadra sia in grande crescita, al di là del modulo che sicuramente ha funzionato perchè la partita di Avellino è stata giocata veramente bene. Soprattutto nel primo tempo la squadra è stata propositiva sotto tutti i punti di vista, ma questa è una squadra che ha valori importanti e non parlo di valori tecnici o tattici, io parlo di valori umani. In tanti siamo qui da poco, ma quello che posso dire è che si può sicuramente costruire qualcosa di bello insieme, poi al di là dei risultati, quello che conta è il lavoro ed è quello che si è visto ad Avellino e nelle partite precedenti. Anche a Taranto, dove purtroppo abbiamo raccolto zero, ma assolutamente meritavamo di più e quindi al di là dei risultati quello che conta è il lavoro e la squadra lo dimostra la domenica, con la voglia di andare a vincere su ogni campo. Riguardo al modulo ci siamo trovati bene sicuramente con il modulo di domenica, ma oltre a essere giocatori disponibili, siamo anche duttili, ci adattiamo, quindi qualunque cosa il mister vorrà proporre noi cercheremo sempre di mettere in campo quelle che sono le nostre qualità al massimo.
Il Foggia contro il Francavilla deve semplicemente essere il Foggia. E quello che questa piazza richiede lo sappiamo bene ed è lottare ogni minuto, ogni domenica, su ogni pallone. Quello che abbiamo fatto finora e che sicuramente vogliamo continuare a fare, perchè ognuno di noi ha la sua storia, ognuno di noi ha qualcosa da dimostrare e quindi quando c’è questo poi il resto viene da sè. Il Francavilla è una squadra ostica, come tutte nel Girone C. Io ho giocato in tutti i gironi di Lega Pro, ma il Girone C è sicuramente il girone in cui c’è il tasso agonistico più elevato. Ogni partita è difficilissima, come lo sarà quella di domani. Il Francavilla è una squadra organizzata che gioca con il 3-5-2 e ha buone ripartenze. Sicuramente vorranno venire qui a fare bella figura, ma noi siamo pronti ad essere il Foggia.
In una difesa a tre quello che cambia è sicuramente, per certi aspetti, la propositività del gioco dei difensori. Sicuramente a tre, magari, l’impostazione del braccetto è richiesta maggiormente, ma poi dipende da come si interpreta e da quello che ricerca il mister, che a prescindere dal modulo, ha un modo di giocare propositivo, ma non spregiudicato. Quindi ci richiede tanto equilibrio e noi cerchiamo di dargli quello che ci chiede anche proprio per quanto riguarda l’impostazione. Abbiamo giocatori molto bravi dal punto di vista tecnico e quindi noi da dietro cerchiamo di fare il possibile per poi mettere in condizioni gli attaccanti di avere palle pulite e di poter giocare nelle migliori condizioni.
Questo è un gruppo che ha valori importanti, al di là di quelli tecnici e tattici, quindi quando c’è dialogo e quando c’è unità di intenti, tutto viene più facile. Manuel Marzupio è un ragazzo eccezionale, come lo sono tutti i ragazzi di questo gruppo a prescindere dal ruolo. Siamo un gruppo che è nuovo, che sicuramente avrà bisogno ancora di un po’ di tempo per arrivare al top della condizione, da tutti i punti di vista. Però è un gruppo che ha fame, che pensa al quotidiano, che ha voglia di fare e quando c’è questo l’intesa si trova prima. Il dialogo tra difensori, attaccanti e centrocampisti è la cosa più importante ed è quello che ci fa poi trovare molto presto l’intesa.
E’ molto importante non subire gol, perchè questo è un campionato in cui la fà da padrona la corsa e l’agonismo. Soprattutto in questo girone, quando c’è organizzazione tutto diventa più facile. E’ normale che c’è bisogno ancora di un po’ di tempo per registrare il tutto e per arrivare al top anche dal punto di vista tattico, dei movimenti, di amalgamarci tra di noi, però la nostra disponibilità è massima. Abbiamo giocatori importanti e spero che questo processo possa avvenire il più velocemente possibile, perchè col lavoro si raggiungono i risultati e quindi spero possa avvenire al più presto possibile questo processo così potremo sicuramente fare ancora meglio di quello che è stato finora.
Credo che questa è una squadra che ha grandi margini di miglioramento. L’unica cosa che sicuramente non è mancata e non mancherà anche domani è la voglia di fare la partita, la voglia di essere protagonisti in campo. Questa squadra ha grande voglia di fare, di migliorare ogni giorno e passi in avanti in queste tre partite penso che se ne siano già fatti, anche dal punto di vista tecnico e tattico, con il cambio di modulo. Quindi io penso che domani bisogna aspettarsi una squadra che vuole fare la partita a tutti i costi, che vuole vincere la partita in casa e vuole sicuramente continuare questo percorso di crescita.
Io dal punto di vista personale sono molto contento di essere qui, ho voluto fortemente questo tipo di esperienza e penso di poter parlare a nome di tutti i nuovi arrivati. Sappiamo bene dove siamo e sappiamo bene quello che questa piazza può dare a un giocatore e cosa noi dobbiamo dare a questa piazza. Questo è poco ma sicuro, ma è chiaro. Io penso che chi passa da Foggia è sicuramente un giocatore che ha ambizioni, perchè qui si viene per lottare, si viene per giocare per una città che vive di calcio. Come i nostri tifosi vivono di calcio, noi che siamo professionisti dobbiamo vivere di questo sport e quindi io penso, dal punto di vista personale, che questa possa essere una tappa veramente fondamentale, soprattutto a questo punto della mia carriera.
Il gruppo ha grande valore e per quanto riguarda gli obiettivi a me personalmente non piace tanto parlare di obiettivi a lungo termine, l’obiettivo è vincere la partita di domani, poi il resto si vedrà. Secondo me il modo migliore di ragionare per poter raggiungere traguardi importanti è ragionare giorno per giorno. Intanto per la partita di domani ci aspettiamo una partita difficile. Quello che vogliamo è vincerla e giocare per provare a vincerla. Noi ce la metteremo tutta per farlo e poi il risultato sono sicuro che verrà da sè.
Il mister non lo conoscevo, non ci avevo mai lavorato insieme, ma soltanto da avversario. Sapevo soltanto che era un allenatore propositivo, con delle idee ben chiare, perchè era stato difficile affrontarlo qualche anno fa.
Io sapevo bene dove stavo arrivando ed è proprio quello che volevo, perchè giocare in questo stadio, per questa gente, con questo tifo, fà la differenza. Io penso che ogni giocatore voglia vivere certe emozioni, altrimenti non è un giocatore vero per me. Noi viviamo per questo, per vedere lo stadio pieno, per vedere la gente esultare, per poterli dare delle gioie. Questa è la cosa più bella del calcio. Sapevo bene dove stavo arrivando e purtroppo giocare senza pubblico in casa è un handicap, perchè noi vorremmo tanto vedere quello stadio pieno e cercheremo di fare il massimo per poter portare più gente possibile al campo, speriamo che già dalla prossima in casa possano esserci i nostri tifosi, magari con qualche risultato positivo portarne il più possibile allo stadio.
Generalmente non sono uno che esce molto e mi piace stare a casa, ma al di là di questo la città è grande, è una città importante, è una bella città. Io sono del sud, sono napoletano, quindi sono molto abituato a questo tipo di gente. Io amo questo tipo di gente e il calore che ti trasmette, il nostro modo di fare, quindi personalmente mi sono sentito subito a casa. Sto bene e avrò sicuramente modo di poter girare un po’ la città, anzi non vedo l’ora. Per ora pensiamo alla partita di domani, poi la città avremo tempo di vederla.
Ho la fortuna di giocare con tanti difensori importanti e sicuramente tutti quelli con cui ho giocato, soprattutto quelli più esperti, mi hanno lasciato qualcosa. Se dovessi dire un difensore che mi ha lasciato di più onestamente non saprei, perchè veramente ho avuto la fortuna di poter imparare da tanti giocatori. L’anno scorso, l’ultimo da cui ho potuto imparare e rubare qualcosa ad esempio è Benalouane, un giocatore che ha raggiunto grandissimi livelli e quindi dal punto tecnico mi ha aiutato tantissimo, dandomi tanti consigli. Ora mi viene in mente lui, perchè è quello più recente, ma poi tanti altri difensori e anche altri compagni di altri ruoli sono stati importanti per me.
Per noi è un handicap giocare senza pubblico. E lo dico perchè sono venuto qui allo Zaccheria a giocare diverse volte da avversario e non c’è stata una volta in cui io abbia detto oggi vinco la partita. E’ un qualcosa che solo chi prova può spiegarlo. Quando c’è il pubblico a trascinarti c’è qualcosa in più”.