Il Foggia attende di conoscere il suo futuro

Il Foggia attende di conoscere il suo futuro

La mancata promozione in serie B, l’addio improvviso di Delio Rossi e l’attesa per conoscere i programmi futuri che la Società rossonera intenderà perseguire sono gli argomenti che tengono banco negli ambienti pallonari della città. Non è stata ancora smaltita la rabbia per una mancata promozione che è stata maldigerita dal popolo rossonero, per le cause che l’hanno generata, che è arrivata, come un fulmine a ciel sereno, la decisione del tecnico riminese di non proseguire il proprio rapporto con il Foggia, che lo vedeva comunque legato da contratto sino al giugno 2024, per motivi strettamente personali e legati allo stress eccessivo accumulato in questi mesi per l’enorme coinvolgimento affettivo ai colori rossoneri. Sicuramente un momento difficile mentre nelle stanze del club si sta affrontando un altro problema legato alla probabile mancata iscrizione del Lecco alla prossima serie B e che ha provocato forte risentimento nell’ambiente con le voci di un possibile ripescaggio del Brescia nella serie cadetta proprio in luogo della formazione blu celeste. Tanti gli interrogativi che sono sorti in queste ultime ore e che cozzano con un regolamento alquanto discutibile. Da una parte la Lega Pro che deve assicurare quattro promozioni alla serie B e dall’altra una modifica al regolamento della Lega di B apportato in data 30 maggio dalla Figc, stranamente a stagione in corso, che sancisce la possibilità, in caso di mancata iscrizione di club proveniente anche dalle serie inferiori, di una riammissione di quelle formazioni fresche di retrocessione. Un po’ quello che accadde nella stagione 2019 quando, ancora una volta, fu il Foggia a pagare la modifica alla regolamentazione degli spareggi playout che condannarono i rossoneri alla caduta in terza serie dopo che la Giustizia Sportiva decise la retrocessione da ultima classificata del Palermo e la salvezza immediata di Salernitana e Venezia. Alla luce degli accadimenti ci si interroga sulla utilità dello svolgimento dei playoff con ventotto compagini impegnate e formazioni come il Foggia che hanno giocato ben nove gare oltre la stagione regolare, con dispendio di energie fisiche e mentali oltre alla organizzazione degli eventi con acquisto di biglietti da parte dei tifosi e la Società che ha dovuto far fronte a spese di trasferimento e di sistemazione alla vigilia delle partite. A cosa è servito oltre un mese di impegni suppletivo se poi difronte alla quasi certa esclusione del Lecco dal prossimo campionato di B la Lega Pro non potrà avere la propria quarta rappresentante che, a rigor di logica, dovrebbe essere proprio il club di Viale Ofanto uscito sconfitto dalla finale playoff? Sarà un’altra estate bollente con il club del Presidente Canonico che è deciso ad andare sino in fondo a questa vicenda e che pare aver dato già mandato ai legali per far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune. Nei prossimi giorni tornerà a parlare Nicola Canonico che con molta probabilità chiarirà quelle che saranno le intenzioni e i progetti per la prossima stagione. A meno di sorprese sulla reale volontà da parte dell’imprenditore barese di proseguire la sua avventura con il Foggia.