Foggia, delusione e attesa per conoscere il futuro di Delio Rossi

Foggia, delusione e attesa per conoscere il futuro di Delio Rossi

La grande delusione per la mancata promozione in serie B è stampata sui volti dei protagonisti che, nel pomeriggio di ieri, hanno rimesso piede in città con il volo che da Milano Malpensa ha riportato la comitiva rossonera a Foggia. Un rientro che ha riportato alla dura realtà la Dirigenza, lo staff tecnico e i calciatori che hanno mal digerito tutto quello che è accaduto nei centottanta minuti della sfida al Lecco e che ha vissuto momenti emozionanti nell’applauso di quello sparuto gruppo di tifosi che hanno atteso il gruppo al Gino Lisa. Una giornata che è stata l’epilogo di una settimana di contestazioni, di ribellioni alle decisioni dei due direttori di gara designati per le finali che, almeno in tre momenti topici della doppia sfida promozione, hanno condizionato non poco il risultato finale sia allo Zaccheria con il Signor Bonacina, protagonista in negativo in almeno un paio di episodi determinanti, il gol regolare annullato a Ogunseye e un evidente fallo da rigore su Frigerio sotto rete, sia al Rigamonti-Ceppi di Lecco con il Signor Di Marco di Ciampino che non ha fischiato un calcio di rigore per fallo di mani in area su conclusione ravvicinata di Schenetti. Episodi incriminat sui quali anche il Var non è intervenuto vanificando di fatto l’introduzione del sistema tecnologico per la regolarità delle semifinali e finali playoff. Var che però stranamente è risultato determinante poi in occasione del calcio di rigore accordato ai lombardi dul contatto Bianconi-Ogunseye nell’area rossonera. Due pesi e due misure nelle valutazioni che hanno generato il risentimento del club rossonero e soprattutto del tecnico Delio Rossi allontanato poi a pochi minuti dal termine della gara. Ma ormai non si può più tornare indietro dopo gli episodi incriminati che hanno determinato la promozione del Lecco nella serie cadetta. Il ritorno a Foggia dei rossoneri ha poi fatto il paio con due episodi di una gravità inaudita con la vettura del capitano Davide Di Pasquale, parcheggiata all’interno dello Zaccheria, e fatta oggetto di colpi di arma da fuoco da parte di ignoti nella nottata precedente, e la scritta offensiva comparsa sulla saracinesca dello studio di Angelo Angiolino, a Cerignola, reo di essere vicino alle sorti del club del Presidente Nicola Canonico. Intanto quest’oggi il tecnico Delio Rossi romperà il silenzio nel corso di una conferenza stampa indetta alle ore 17 presso la sala stampa “Fesce” dello Stadio Pino Zaccheria. Da ieri circolano voci contrastanti sul futuro del tecnico riminese sulla panchina del Foggia per la prossima stagione. Rumors lanciati sul web dai giornalisti Criscitiello e Di Marzio, attraverso le loro testate giornalistiche, e che ben prestop hanno fatto il giro della città. Ma oggi sapremo dalla viva voce di Delio Rossi quale sarà la sua decisionesul futuro a Foggia tenendo conto che gli accadimenti del dopo Cerignola, con l’aggressione al pullman al rientro dalla trasferta ofantina, e gli episodi di ieri mal si conciliano con il modo di vedere il calcio del tecnico che potrebbe clamorosamente disimpegnarsi nonostante il contratto che lo vincola al Foggia fino a giugno della prossima stagione. Intanto tutto ok per il deposito della fideiussione bancaria, propedeutica per l’iscrizione al prossimo campionato di serie C, da parte del Presidente Nicola Canonico.