Foggia, semplicemente grazie ai protagonisti di questa stagione
Il Foggia esce sconfitto anche nella finale di ritorno al “Rigamonti-Ceppi” di Lecco e dice addio alle residue speranze di centrare la promozione in serie B. Eppure era cominciato bene il
pomeriggio in terra lombarda con i rossoneri in rete dopo appena tre minuti con Bjarkason che infilava Melgrati e mandava in estasi i mille sostenitori rossoneri arrivati a Lecco da ogni
parte d’Italia. Il gol del raddoppio mancato da Ogunseye e un calcio di rigore non accordato al Foggia sul punteggio di 1-1 (un altra svista arbitrale e del Var?) gli episodi che hanno segnato la trasferta di Delio Rossi e i suoi ragazzi. Peccato, davvero peccato perchè Petermann e compagni avrebbero meritato molto di più, dopo l’esaltante cavalcata playoff che aveva portato i rossoneri a giocarsi la finale promozione, al termine di ua stagione che, nonostante cambi tecnici in panchina, avvicendamenti di direttori sportivi e attacchi gratuiti alla Società e ai calciatori perpetrati da taluni ambienti, si stava trasformando in un sogno fantastico. Attacchi che, al triplice fischio del Signor Di Marco di Ciampino, non si sono fatti attendere nel momento in cui a questi
ragazzi andava tributato un affettuoso “grazie” in segno di gratitudine se non altro per il modo in cui hanno onorato la maglia. Attacchi giunti da chi ha perso l’ennesima occasione per
tacere e magari riabilitarsi agli occhi di chi per una intera stagione ha dovuto sopportare un atteggiamento squallido da personaggi che non si possono definire amanti dei colori rossoneri.
Il momento è triste ma va accettato con serenità se solo si pensi che alla vigilia di questa annata calcistica l’obiettivo era quello di migliorare il piazzamento dello scorso campionato.
Obiettivo ampiamente raggiunto che ha premiato anche il lavoro di una Società che ha saputo regalare emozioni sino a questa domenica e che, probabilmente, aveva puntato su uomini prima che
atleti e non semplici figurine come erano stati dipinti dopo le prime sei-sette giornate di Campionato. La doppia sconfitta con il Lecco lascerà strascichi negli ambienti calcistici dopo
gli episodi che hanno caratterizzato soprattutto il match di andata allo Zaccheria con le decisioni impopolari del Signor Bonacina di Bergamo che, in un minuto, ha annullato un gol
regolarissimo a Ogunseye e non concesso un penalty piuttosto evidente per fallo su Frigerio. Grazie sincero a questi ragazzi per le emozioni che hanno saputo regalare ai loro magnifici
sostenitori che, se ce ne fosse bisogno, hanno dimostrato di essere di serie superiore e che possono rappresentare il punto di partenza per un futuro molto più ambizioso. Grazie al
Presidente Nicola Canonico, al Direttore Generale Vincenzo Milillo, a tutto lo staff Dirigenziale e alla squadra invisibile per il lavoro svolto in questa stagione che ha rischiato di passare alla storia nonostante un inizio di Campionato disastroso. Grazie ai veri tifosi del Foggia, quelli che sono stati sempre vicini a questi ragazzi soprattuto nei momenti più difficili, grazie a chi ha raccontato le vicende rossonere con equilibrio, serietà e attenendosi ai fatti evitando di destabilizzare un ambiente già di per sè condizionato dalle delusioni di annate precedenti. Il sogno, è vero, si è infranto in terra lombarda ma ora è tempo di voltare pagina in tutta fretta per cominciare a costruire qualcosa di importante per la prossima stagione. Magari ripartendo da Delio Rossi in panchina e da una base di calciatori validi intorno ai quali costruire il nuovo Foggia che dovrà tentare di vincere il prossimo Campionato che sarà sicuramente difficile e avvincente quanto quello appena terminato.
Grafica Luciano Favino per Foggiagol.it