Ciampi, le bugie del Palazzo e la voglia di riscatto dei rossoneri oltre le ingiustizie subite

Ciampi, le bugie del Palazzo e la voglia di riscatto dei rossoneri oltre le ingiustizie subite

Le polemiche che hanno fatto seguito al discutibile arbitraggio del Signor Bonacina di Bergamo, durante la gara di andata della finale playoff con il Lecco, non devono far perdere di vista quello che è l’obiettivo principale dei ragazzi di Delio Rossi ossia il recupero del risultato di svantaggio e la promozione in serie B. E’ ancora tutto in discussione e non c’è nulla di scontato, nonostante la sconfitta dello Zaccheria, se si tiene in considerazione il cammino dei rossoneri sino alla finale costellato da prestazioni sulle righe e capaci di recuperi nei minuti finali delle contese mostrando una forza di reazione incredibile credendo sino alla fine nel risultato positivo. Inutile continuare a piangere su ciò che è stato e soprattutto inutile continuare con le rimostranze pubbliche sui social o attraverso i canali istituzionali perché nessuno renderà il mal tolto di cui è stata fatto oggetto la Società Calcio Foggia 1920 danneggiata da un arbitraggio discutibile e che ha lasciato più di qualche dubbio. Nè bisogna credere in un disegno già scritto perché verrebbero meno tutti i valori dello sport e la credibilità di un sistema calcio che, a dire il vero, negli ultimi anni ha dato segni di cedimento sotto il profilo della funzionalità. Il Foggia ha la forza di ribaltare sul campo un risultato che al momento lo vede in svantaggio di una rete e può ancora regalare un sogno a cui si aggrappa strenuamente una intera provincia e l’intero popolo rossonero che non vuole rassegnarsi alle ingiustizie subìte. All’indomani della sconfitta con il Lecco si sono scritti fiumi di parole con il caso Foggia finito alla ribalta delle tante testate giornalistiche anche nazionali e probabilmente ci saremmo aspettati una presa di posizione della Lega Pro, nella persona del Presidente Matteo Marani che pure era presente allo Zaccheria, o del designatore arbitrale della Can di C Maurizio Ciampi che invece ha finito di confermare che probabilmente non è all’altezza di poter valutare con serenità una conduzione arbitrale a cui hanno assistito in tanti considerato che il match è stato ripreso dalla Rai, da Sky, Dazn, Eleven e Rai Italia che ha irradiato la gara in tutto il mondo. Ma il fatto più grave è che lo stesso Ciampi avrebbe ammesso “di essere a conoscenza  che Bonacina era nato a Lecco ma che ciò che interessa è la sezione di appartenenza che è quella di Bergamo“. Una dichiarazione che non ha bisogno di essere commentata ulteriormente. Tacere in questi casi sarebbe stato consigliabile, ammettere che l’errore c’è stato sarebbe stato più professionale. Oggi è venerdì e mancano quarantotto ore al retour match. A dirigere la sfida del “Rigamonti” è stato designato il Signor Davide Di Marco della Sezione Aia di Ciampino confidando che confermi tutti gli apprezzamenti positivi espressi sul suo operato durante le partite arbitrate nella stagione regolare e nei playoff. I rossoneri lo hanno incrociato nella trasferta vincente di Messina e nel pareggio di Crotone (2-2) che spinse il Foggia in semifinale contro il Pescara. A lui si chiede regolarità di giudizio sul rettangolo di gioco con il compito gravoso di dover cancellare la pessima direzione del suo collega bergamasco. La palla poi passerà a Delio Rossi e ai suoi ragazzi che dovranno giocare una gara accorta, senza sbavature e magari con la rabbia giusta che servirà in questi frangenti per riuscire a strappare la promozione agli avversari. Si dovrà impostare la partita, si dovrà andare in campo con l’intento di fare risultato a tutti i costi, bisognerà moltiplicare le forze e dare fondo alle residue forze fisiche e mentali che questo gruppo ha profuso in più di un mese di playoff. Giocare sul ritmo bloccando sul nascere le iniziative dei lombardi. E siamo certi che il tecnico riminese avrà studiato già le contromisure per sorprendere gli avversari. Mancherà Filippo Costa, l’ultimo regalo di Bonacina di Bergamo, squalificato perché nel dopo partita ha esternato il suo pensiero al direttore di gara. Tornerà disponibile Antonio Vacca che è l’uomo giusto in queste partite da dentro o fuori e che sarà in grado di guidare i compagni dalla panchina. Il Foggia andrà a Lecco per regalare la serie B al popolo rossonero e tenterà di farlo giocando al calcio e confidando nella regolarità della sfida dentro e fuori dal terreno di gioco. Senza favoritismi ma con la certezza che sarà promossa la formazione che avrà meritato nell’arco dei centottanta minuti. Senza malafede e senza disegni già scritti. 

 

Grafica Luciano Favino Foggiagol.it