Foggia, il futuro è adesso

Foggia, il futuro è adesso

Le sviste difensive di Catanzaro da analizzare nel chiuso dello spogliatoio e l’obiettivo di migliorare l’approccio alla gara per non ripetere errori che da qui ai prossimi impegni potrebbero diventare letali per il futuro della stagione dei rossoneri di Delio Rossi. Spesso in questa annata sono stati proprio gli approcci sbagliati ai match che sono costati caro in termini di punti ai satanelli i quali, probabilmente, sono in credito in una classifica che avrebbe potuto sorridere maggiormente a Petermann e compagni. In terra calabrese con un po’ più di attenzione difensiva si poteva ambire quanto meno ad un pareggio che oggi avrebbe permesso di giocarsi qualche chance in più nella corsa alle primissime posizioni in previsione degli spareggi promozione. Ma aldilà dei due infortuni iniziali che hanno compromesso l’andamento della sfida alla capolista il tecnico romagnolo ha tratto note positive dal confronto che ha mostrato ulteriori passi in avanti sotto il profilo tecnico-tattico soprattutto nella ripresa dove il pallino del gioco è stato costantemente nelle mani dei rossoneri. Aspetto sottolineato a fine gara dallo stesso Vivarini che ha riconosciuto al Foggia il merito di essere stata una delle poche compagini che ha messo in seria difficoltà la capolista tra le mura amiche. E da qui bisognerà ripartire in vista degli ultimi novanta minuti della stagione regolare che scriverà l’ultima pagina domenica pomeriggio, quando allo Zaccheria sarà di scena la Turris, forte della salvezza matematica raggiunta dopo il successo interno ai danni della Viterbese nell’ultimo turno del torneo. Foggia che contro i corallini non ha alternative se non quella della vittoria che permetterebbe ai rossoneri di guardare con fiducia agli impegni del Picerno e dell’Audace Cerignola che sopravanzano il Foggia di un punto in classifica e sulle quali si farà la corsa per agguantare il quarto posto utile come piazzamento finale nella griglia playoff. Quarto posto che darebbe ai rossoneri la possibilità di entrare in gioco dal secondo turno e preparare con calma il primo atto del lungo cammino che porterà alla finale promozione. Novanta minuti di speranza e di sofferenza al termine dei quali Delio Rossi e i suoi ragazzi volteranno immediatamente pagina e conosceranno l’avversario da affrontare in quello che ha i connotati di un vero e proprio nuovo campionato.