Rossi: «Vittoria che sicuramente dà morale»
Ecco le parole del tecnico rossonero Delio Rossi al termine di ACR Messina-Foggia: «Allora partiamo da un presupposto: io fino a quattro giorni fa stavo a casa e stavo pensando di aprire la casa al mare e quindi sono passato da aprire la casa al mare alla chiamata del Foggia. Ho diretto due allenamenti, quello di venerdì e la rifinitura di ieri. Ho detto che la partita è la fotografia dove eventualmente andare a lavorare per metterci le mani, ai ragazzi ho chiesto di giocare come sanno, perché non è che il calcio l’ho inventato io, giocavano anche prima al calcio. Ho dato qualche indicazione e devo dire che i ragazzi ce l’hanno messa tutta. Secondo me nel primo tempo meritavamo magari di fare anche il secondo gol che avrebbe chiuso la partita, poi abbiamo sofferto perchè il Messina è una squadra che si deve salvare e ha cercato con le sue armi di buttare qualche pallone in mezzo, noi siamo un po’ calati fisicamente. Sono contento per i ragazzi e io centro poco con questa vittoria, che sicuramente dà morale. Ci appresteremo a fare i play-off e più in alto arriviamo meglio è, però il problema è un altro, che bisogna migliorare, così non basta. Però sicuramente vincere ti dà un buon viatico. Ecco, non vorrei che passasse il concetto che abbiamo vinto e abbiamo risolto tutti i nostri problemi. C’è da lavorare, però c’è grande disponibilità da parte dei ragazzi. Questo a me fa particolarmente piacere, perché sto cominciando a conoscerli solo da due giorni, però hanno voglia di mettersi a disposizione e questo è un buon viatico per un allenatore, anche perché quando sono arrivato ho detto che io non sono Padre Pio, non è che metto le mani e faccio i miracoli. I miracoli li faceva uno duemila anni fa e l’hanno messo in croce, io i miracoli non li faccio. Io sono tornato a Foggia e ho iniziato nel Foggia, sono tornato a Foggia perché sono legato a questa gente, a questa terra, a questa città che a me ha dato tanto e mi hanno chiesto la disponibilità. E se ti metti a sedere significa che c’è la volontà, se no non ci vieni neanche. E questo l’ho fatto per il Foggia. Se fosse stata un’altra squadra non l’avrei fatto. Sul discorso dei 5 allenatori io non lo so cosa è successo, a me interessa quello che faremo da adesso in avanti e io cercherò di fare il massimo possibile per questi colori, perché sono legato a questi colori, poi non lo so dove arriveremo. Però tutti i grandi viaggi, se vuoi arrivare lontano, devono partire con un passo, noi abbiamo fatto oggi il primo passo e poi non lo so il futuro cosa ci riserverà, sicuramente cercheremo di fare il massimo perché secondo me questa squadra, questa gente e questa società meritano di tornare dove li compete, però le cose secondo me bisogna farle invece di dirle e soprattutto avere l’umiltà di sapere che siamo in Serie C e dobbiamo fare il meglio possibile per uscire da questo inferno. Se questo non sarà possibile quest’anno ci proveremo l’anno prossimo o con me o con un altro».