Calcio Foggia, ora tocca alla classe imprenditoriale venire allo scoperto
Gli avvenimenti che hanno caratterizzato il pomeriggio di ieri allo Zaccheria hanno probabilmente rappresentato il momento più buio di tutta la gestione Nicola Canonico dal suo insediamento al Calcio Foggia. Cronaca di una morte annunciata verrebbe da dire dopo lo spettacolo offerto dai calciatori sul rettangolo di gioco che, sin dalle prime battute del match, hanno dato da subìto l’impressione di essere svogliati o per meglio dire con la testa altrove. Lo ha capito anche Mario Somma al termine della contesa quando, al suo arrivo in sala stampa, amareggiato, deluso, ma con tanta dignità, ha annunciato le sue dimissioni da tecnico del Foggia perché, a suo dire, incapace di gestire lo spogliatoio attuale. Forti anche i giudizi espressi dal numero uno del club quando ha imputato a più di qualche calciatore il mancato impegno come se si fosse arrivati già all’epilogo della stagione calcistica con il club che comunque, a meno di ulteriori sorprese, dovrebbe aver ipotecato la partecipazione agli spareggi playoff. Ma aldilà della prestazione, aldilà di quello che è accaduto nelle ultime giornate di campionato con Somma in panchina e con i rossoneri capaci di perdere tre partite su quattro e compromettere il grande cammino fatto con la conquista del terzo posto, ciò che preoccupa maggiormente il popolo rossonero e, la maggior parte degli addetti ai lavori, è il futuro del sodalizio rossonero. Canonico ha annunciato l’autogestione fino al termine di questa annata calcistica affidando la squadra nelle mani del secondo, Lorenzo Giunta, e confermando il suo impegno economico fino al 30 giugno. Nel contempo l’invito alla classe imprenditoriale di Foggia, della Provincia, o a qualsiasi altra espressione economica di farsi avanti per rilevare il Foggia con la disponibilità a mettersi da parte perché non accettato, non voluto dalla città e da ieri probabilmente anche dalle due curve che hanno levato a gran voce il loro disappunto nei confronti del proprietario del sodalizio rossonero. Non dovesse farsi avanti nessuno Nicola Canonico promette l’iscrizione del club al prossimo campionato con la certezza che si continuerebbe con l’autogestione. Solo una reazione emotiva agli accadimenti di ieri o la ferma volontà di mollare il Foggia nelle mani di gruppi o imprenditori che possano essere anche l’espressione della volontà di una città che ha portato a questo triste epilogo? Lo sapremo a breve con la speranza che le tante chiacchiere fatte girare in questi mesi, a volte anche ad arte, di fantomatiche cordate o gruppi di imprenditori interessati alle sorti del Calcio Foggia vengano fuori al più presto insieme a tutti coloro che, per un motivo o per un altro, hanno sempre messo in discussione la gestione attuale del club. E’ giunto il momento di dare spazio ai fatti e mettere da parte le parole, i “l’avevo detto io”, passando alle offerte concrete con progetti validi per dare un futuro al club della nostra città. Magari con l’aiuto di chi ha da mesi sostenuto che esistono espressioni imprenditoriali del territorio e non capaci e pronti a fare il bene del Calcio Foggia. Ecco anche voi ci rivolgiamo da oggi e diciamo: ”fatevi avanti”. Noi, nel frattempo e in attesa di sviluppi concreti, continueremo a sostenere i colori della squadra della nostra città facendo festa per una vittoria e soffrendo per una sconfitta.