Il Foggia deve tornare a vincere e convincere

Il Foggia deve tornare a vincere e convincere

Nell’ambiente rossonero è tornato il malumore dopo l’umiliante sconfitta subìta a Cerignola dal Foggia e prevale il pessimismo per le prossime e ultime cinque giornate della regular season. Gli otto risultati positivi ottenuti prima della sconfitta di Avellino avevano riacceso l’entusiasmo dei tifosi con la conquista del terzo posto, ottenuta dopo una lunga rincorsa iniziata dal penultimo posto fino a risalire la classifica dietro alle due corazzate calabresi. Rincorsa alla quale va dato merito al tecnico Fabio Gallo e il suo staff che aveva rigenerato una squadra senza carattere e messa male in campo dal precedente allenatore nelle prime gare di campionato. Gallo aveva trovato l’abito su misura per il Foggia, basandosi sugli uomini a disposizione, il modulo 3-5-2, un modulo che consente un maggiore equilibrio tra i reparti e mette in risalto i due esterni, Costa e Garattoni, che sono tra i migliori del girone in quei ruoli e un centrocampo che da maggiore protezione alla difesa e offre migliori ripartenze per gli inserimenti degli esterni e le punte. Considerando anche che per schierarsi con moduli più offensivi come il 4-3-1-2, il 3-4-2-1 o il 4-3-3 sono necessari calciatori forti in attacco, reparto che al momento a parte Ogunseye, Peralta e Iacoponi non offre altre valide alternative, con Beretta alla ricerca ancora della migliore forma e il giovanissmo Battimelli che finora abbiamo visto per pochi secondi in campo.

Ma a parte la disposizione in campo dei giocatori in campo, come ad esempio Petermann che si esalta nel suo ruolo naturale di play maker se contemporaneamente ha due mezzali che fanno legna al suo fianco o le corsie esterne dove Rizzo e Costa a sinistra e Leo o Rutyens e Garattoni a destra spadroneggiano in attacco e curano con attenzione la fase difensiva, c’è anche un evidente calo di rendimento, dovuto probabilmente più a una causa psicologica che un calo atletico. E’ evidente che anche il lato mentale va curato, iniettando ai ragazzi una maggiore autostima, magari ricordandoli come hanno stravinto a Pescara dominando la gara.

Occorre quindi una svolta sabato allo Zaccheria con il Monterosi. E’ gara da ultima spiaggia per ambire al raggiungimento del terzo posto, ma non basterà solamente vincere, ma anche convincere con una prestazione ottima. Vanno accantonati esperimenti che andavano provati prima dell’inizio della stagione e non a poche giornate dalla fine. Per la squadra rossonera è necessario un immediato cambio di marcia e un ripensamento sulle scelte da parte di mister Somma, per riuscire a tornare a giocare al meglio con quel 3-5-2 che i calciatori attualmente conoscono bene e mantenere le posizioni di classifica conquistate fino ad ora.

Sabato prossimo il Foggia affronterà il Monterosi allo Zaccheria alle ore 14:30 con l’obbligo quindi di vincere e convincere, rossoneri che dovranno fare a meno di Vacca e Leo, fermati per un turno dal giudice sportivo. Si spera di recuperare Rutjens, se non dovesse farcela sarà probabile vedere in campo il terzetto difensivo composto da Di Pasquale, Kontek e Rizzo. Sperando di poter recuperare al più presto Di Noia e Schenetti, ci auguriamo di poter vedere in campo a centrocampo Peterman play maker con Frigerio e Odjer o Bjarkason mezzali, esterni Garattoni e Costa, in attacco Peralta e Ogunseye.

La gara sarà diretta da Francesco D’Eusanio di Faenza, coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Giorgi di Legnano e Vittorio Consonni di Treviglio e dal quarto ufficiale Liberato Maione di Ercolano.