Lo Zaccheria chiama, il Foggia risponde…

Lo Zaccheria chiama, il Foggia risponde…

Dopo la cocente delusione di mercoledì scorso in coppa Italia contro la Juventus Next Generation finita ai calci di rigore in favore dei bianconeri,  Rossoneri di nuovo in campo oggi allo  Zaccheria alla ricerca di un pronto riscatto per ottenere la migliore posizione in classifica finale per potersi giocare in condizioni privilegiate la post season di fine stagione.

Avversario di turno gli Stabiesi di Mister Pochesci, anch’essi in posizione playoff a sole tre lunghezze dal Foggia, alla ricerca in Capitanata di punti in grado di migliorare la classifica che conta.

Satanelli in campo con parecchie novità, forse per far tirare il fiato a parecchi uomini dopo le impegnative prove di queste ultime settimane, in difesa coppia inedita di centrali con Kontek e Rutjens dal primo minuto, buona la loro prova, recuperato a centrocampo anche Odjer al posto di Petermann e Bjarkason al posto dello squalificato Frigerio, a riposo Peralta e Schenetti, quest’ultimi geni ancora incompresi di questa scarna rosa, non pervenuti ancora Vacca e Beretta, forse non ancora pronti neanche per la panchina.

Dopo un primo tempo giocato in maniera lenta e prevedibile, forse dovuto alla deludente prestazione di coppa, Foggia in campo nella seconda frazione di gioco più determinato e più deciso a fare suo il risultato che sblocca già dal 50′ con un eurogol di Costa che lascia partire un sinistro che s’infila nel set della porta difesa dall’incolpevole Barosi.

Al 67′ è Ogunseye che raddoppia sfruttando un bel cross di Garattoni dalla destra e chiude sul campo una partita che nel secondo tempo la squadra di Gallo aveva monopolizzato fin dal primo minuto.

Reazione confusionaria delle vespe campane che timidamente si portano in avanti senza impensierire più di tanto l’estremo difensore rossonero Thiam, anzi rischiando il contropiede della squadra di casa che si concretizza  al 91′ con Petermann che dopo aver raccolto un pallone sulla destra trova un pertugio e batte per la terza volta l’estremo difensore gialloblù.

Partita dai due volti quella giocata dagli uomini di Gallo oggi, prima frazione di gioco senza identità figlia di una squadra che non sempre riesce a dare il meglio di sé, senza  riuscire mai ad impensierire seriamente gli avversari, seconda frazione di gioco con un’altra mentalità, forse anche grazie ad una bella strigliatina del tecnico di Bollate, con la squadra di casa prima ad arrivare sui palloni e con un ritmo di gioco più elevato che ha messo più volte in difficoltà la retroguardia avversaria costretta a capitolare per ben tre volte.

Oggi, comunque al di là del gioco era importante portare in cascina i tre punti e riprendersi il quarto posto in classifica guadagnato un paio di settimane fa con tanta fatica sul campo, poi grazie al mezzo passo falso fatto dal Pescara in casa contro il Giugliano, portarsi a meno cinque dalla squadra abruzzese e quindi dalla terza posizione, risultato encomiabile dopo la brutta partenza dell’inizio di stagione e la non esaltante campagna rafforzamento di gennaio che aspetta ancora giocatori del calibro di Vacca e Beretta che avrebbero già dovuto dare una mano e il cambio  ai compagni che portano il macigno da parecchie partite.

Intanto il prossimo turno sarà derby contro la Fidelis Andria, fanalino di coda di questo girone, ma proprio per questo una partita da non prendere sottogamba per non buttare alle ortiche il bel secondo tempo di oggi.