Un pareggio che sa di sfortuna e…di stanchezza

Un pareggio che sa di sfortuna e…di stanchezza

Rossoneri, dopo la non entusiasmante prestazione dello scorso weekend in casa contro la coriacea Gelbison di Vallo della Lucania, in campo allo stadio Ezio Scida di Crotone contro la seconda in classifica in vantaggio di ben 20 punti sul quarto posto occupato in temporaneamente dalla squadra di mister Gallo.

Squadra rossonera orfana dei due squalificati Costa e Di Noia e degli ormai assenti cronici Vacca e Beretta che avrebbero dovuto dare un surplus dopo il deludente mercato invernale di Canonico & company.

Nonostante tutto e nonostante il divario tecnico tra le due compagini evidenziato dalla diversa posizione in classifica, la squadra pugliese, dopo aver fatto sfogare la squadra avversaria, prende le misure e si rende pericolosa in più di una occasione fino a passare in vantaggio al 54′ con un colpo di testa di Frigerio che chiude una carambola tra Rizzo e un difensore calabrese.

Dopo il gol meritato del Foggia e una pallida reazione dei calabresi,  saranno i satanelli che sarebbero  potuti passare in vantaggio per ben tre volte, l’ultima delle quali con Iacoponi che a porta vuota chiama al miracolo l’estremo difensore della squadra di mister Lerda che con una mano nega la gioia all’ex Parma.

Dopo aver sfiorato più volte di chiudere la partita in più di una occasione è lo stanco Garattoni , che a due minuti dalla chiusura del match pressato dagli attaccanti avversari batte, stavolta nella sua porta l’estremo difensore rossonero Thiam, oggi all’ottimo esordio stagionale.

Bella partita, ieri quella giocata dal Foggia, con un approccio, in casa della seconda in classifica, ottimo, dettato anche dalla buona regia in panchina di mister Gallo, che oggi ha dimostrato ancora una volta di essere il valore aggiunto di questo gruppo.

Peccato che i tre punti, oggi non siano arrivati perché lo stesso mister non aveva nel suo arco forze fresche in grado di rimpiazzare giocatori, che seppur bravi, avrebbero bisogno di tanto in tanto di tirare il fiato.

Una rosa, quella rossonera, nonostante i miracoli del mister, depauperata fortemente a gennaio e arricchita di elementi che avrebbero dovuto fare la differenza, che al momento, a causa delle loro condizioni fisiche, possono solo far compagnia in tribuna d’onore al nostro caro amato presidente.

Intanto, già mercoledì, la squadra rossonera, che non avrà nemmeno tempo per recuperare, è attese dal ritorno in terra piemontese della semifinale di ritorno di coppa italia di lega pro contro la Juventus next generation, e ad Alessandria sarà un’altra battaglia perché ci sarà in palio la finale contro la vincente tra Virtus Entella, altra conoscenza del Foggia e il Vicenza e dopo, a seguire sarà ancora campionato in casa contro le vespe stabiesi, una pressione non indifferente sulla tenuta fisica della scarna rosa dei satanelli.