Foggia, che peccato! Ma va bene così
Nella 27ª gara di campionato, il Foggia incontra il Crotone di mister Lerda: squadra allestita a fior di quattrini, con la speranza – forse fallita, ormai – di vincere un campionato ormai dominato dal Catanzaro.
Nel primo quarto d’ora il Foggia prova a ridimensionare l’offensiva avversaria e ci riesce piuttosto bene.
Poi, quatto quatto, simile ad un ragno che tesse sapientemente la sua tela, studia l’avversario, prende il coraggio con due mani, intuisce che i calabresi non sono affatto invulnerabili, ci crede sempre di più e passa in vantaggio al minuto 54°, con un gol di Frigerio, ormai pedina indispensabile dello scacchiere rossonero.
Poi, purtroppo, il giovane Jacoponi si divora qualcosa di assurdo dinanzi al portiere: e, come regola vuole, “gol sbagliato, gol subìto”: il Crotone pareggia in modo decisamente fortuito oltre che fortunato, complice una deviazione di Garattoni a pochi minuti dalla fine.
Peccato davvero: sembrava cosa fatta!
Resta l’amaro in bocca, non si può negare, ma queste sono partite da chiudere prima!
Perché poi, si sa, la sorte ti punisce…
Ma non faccio un dramma… non mi lamento…
E questo perché ho visto un Foggia che mi fa ben sperare per il futuro, un Foggia in alcuni tratti pure superiore al Crotone: è vero pure che i pitagorici erano orfani di un certo Chiricò, ma il divario tecnico tra le due compagini io non l’ho notato.
Anzi… ll Foggia c’ è, ed è anche bello a vedersi.
Certo, con maggior cinismo e freddezza sottoporta si poteva pure vincere (e nessuno avrebbe gridato allo scandalo!).
Ma il pareggio resta un ottimo risultato.
E poi abbiamo forse trovato quel portiere che ci mancava: da elogiare la prova di Thiam, oggi al posto di Nobile: agile tra i pali, lesto e pronto, capace di dare sicurezza al reparto arretrato.
Fossi in Gallo, lo riproporrei subito!
Insomma, quella di oggi è stata senza dubbio una prestazione decisamente convincente, certamente un viatico eccellente per mercoledì.
Ecco, appunto, mercoledì, quando saremo chiamati ad una prova importante e dal sapore invitante: confido in un Foggia goliardico, coriaceo, che potrà vantare il sostegno di un pubblico rumoroso e numeroso, colorato e festante, che da ogni parte dello stivale raggiungerà lo stadio di Alessandria, nella gara di ritorno con la Juventus Next Gen.
Allo stadio “Moccagatta” ci attende una gara che vale l’accesso ai play off.
Serviranno grinta, gambe e cuore.
E tanto coraggio. Ma quello, sono certa, non mancherà. Come pure la passione.
Del resto, lo diceva pure il filosofo Hegel quando ripeteva un concetto essenziale: “Nel mondo nulla è stato fatto di grande senza la passione”: io ora non voglio rimanere impigliata in facili entusiasmi ma ho fiducia in tale sentimento.
Ad Alessandria con passione, dunque.
Ad Alessandria a testa alta e col cuore.
Ad Alessandria per sognare ancora. ❤️🖤