Foggia-Taranto, i numeri dicono… dov’è l’avversario?

Foggia-Taranto, i numeri dicono… dov’è l’avversario?

Quarta vittoria consecutiva per il Foggia di mister Gallo (la prima in coppa Italia contro la Juventus NG, le altre in campionato di cui una fuori a casa a Pescara), con la bellezza di 11 gol realizzati e soltanto uno subito.

In questi match che possiamo definire della rinascita, dopo la scialba sconfitta di Francavilla, Roberto Ogunseye ha totalizzato quattro reti ed un assist e anche in occasione del derby contro gli ionici, pur non avendo insaccato, ha fornito il passaggio decisivo al sempre presente Garattoni ed è stato anche decisivo in occasione del rigore.

Un giocatore in ogni dove che non sa più sbagliare, in fase realizzativa ed in fase di appoggio. Insieme a Costa e Garattoni possiamo considerarlo il vero asso della rosa di Fabio Gallo che oggi non dà alcun segnale di flessione, tutt’altro.

Torniamo ai numeri. Il Taranto si è visto dalle parti di Nobile al minuto 84, con una bella conclusione deviata sopra la traversa dal portiere rossonero. Nient’altro.

I tiri in porta rossoneri sono stati 4, 2 quelli fuori dallo specchio. Il possesso premia i rossoneri, inversione di tendenza rispetto alle ultime vittorie, con il 57%. Angoli 6 contro i 2 ionici.

Da evidenziare il livello di accuratezza dei passaggio: ben l’85% riuscito.

Sesto rigore fischiato a nostro favore, e il quarto andato a segno.

I più cattivi Di Noia (ammonizione numero 9 per lui) e Leo (al terzo giallo).