Tutti in piedi davanti al capolavoro tattico di Fabio Gallo e dei suoi ragazzi
La trasferta di Pescara, di questo pomeriggio, doveva confermare che il successo con il Potenza non era stato solo un episodio isolato ma l’inizio di un ciclo di risultati che poteva rilanciare il Foggia verso quel quarto posto che è alla portata dei ragazzi guidati da Fabio Gallo. Beh, i rossoneri scesi in campo all’Adriatico hanno non solo asfaltato l’avversario ma hanno sciorinato del calcio che a tratti a regalato spettacolo sul rettangolo di gioco. Al novantesimo “tutti in piedi” davanti a questo capolavoro tattico di una formazione che, nonostante il calcio mercato ancora aperto, ha mostrato evidenti margini di miglioramento e che lascia ben sperare per il futuro. Merito anche alla Società che, pur tra mille difficoltà, sta dimostrando che si può porre riparo a qualche errore, soprattutto di valutazione, commesso ad inizio stagione e che con l’avvento in panchina di Gallo e con la serenità nello spogliatoio nessun obiettivo è precluso. E al termine della sessione invernale della campagna trasferimenti mancano ancora quarantotto ore e tutto può accadere magari con l’arrivo di qualche altro elemento che potrebbe rendere il gruppo più competitivo in proiezione playoff. Al cospetto della formazione di Alberto Colombo, che aveva maramaldeggiato nel match dell’andata allo Zaccheria, Di Pasquale e compagni hanno corso un solo vero pericolo nei primi minuti della contesa con il palo di Tupta episodio dal quale è poi partita la riscossa dei rossoneri che hanno preso in mano il pallino del gioco e hanno dominato l’avversario fino al triplice fischio finale. Nobile, preciso tra pali e soprattutto nelle uscite alte, Di Pasquale, Leo e Rizzo insuperabili al centro della difesa. Garattoni e Costa infaticabili sulle fasce con l’ex Napoli ispiratore di quasi tutte le occasioni da gol della squadra. A centrocampo Petermann ha fatto la differenza al fianco di due stantuffi che crescono gara dopo gara e che rispondono ai nomi di Schenetti e Frigerio. In avanti Ogunseye, tanto bistrattato fino a qualche settimana fa, è l’arma in più con la scoperta Iacoponi che può essere il vero colpo di mercato in questa seconda parte di stagione. Ma ciò che conforta è che rispetto al passato torneo il Foggia ha una panchina più forte se è vero che gli ingressi di Peralta, Di Noia e Beretta non hanno fatto rimpiangere i calciatori sostituiti. Ciò che lascia ottimisti per il futuro è la compattezza dello spogliatoio emerso anche quest’oggi al novantesimo di Pescara-Foggia e che d’incanto smentisce tutte le illazioni e le ipotesi negative circolate soprattutto nell’ultimo periodo. Chapeau a Società, a Gallo e suoi collaboratori e a tutto il gruppo a disposizione del tecnico di Bollate. Probabilmente il bello è ancora di là a venire…