il Cerignola si fa raggiungere ingenuamente al 96′ dopo avere sprecato l’impossibile per raddoppiare.
Terzo risultato utile consecutivo e quinto posto in classifica ma, ugualmente, per il Cerignola resta il rammarico per i tre punti non conquistati. Al “Partenio” di Avellino si affrontavano per la prima partita del nuovo anno il Giuliano, reduce da due sconfitte consecutive, e l’Audace Cerignola scesa in campo per consolidare l’ottima posizione di classifica. Primo tempo trascorso senza nessuno scossone ma con un possesso palla quasi interamente appannaggio dei padroni di casa che, però, non riuscivano ad impensierire il numero uno del Cerignola. Nella seconda frazione di gara si intravede un Cerignola più propositivo infatti, prima con D’Andrea e poi con Malcore mettono in apprensione la retroguardia avversaria. Dopo una bella occasione sprecata per un soffio da D’Ausilio, lo stesso al minuto 84 porta in vantaggio, meritatamente, la propria squadra con un fendente che buca la porta avversaria. Subito dopo l’Audace a ben due occasioni per chiudere definitivamente la partita prima con Malcore e poi con D’Andrea senza nessun esito. Ma quando tutto sembrava finito sul gong finale arriva il pareggio della squadra di casa con il neo acquisto Sorrentino. Nel dopo gara Mister Pazienza analizza la partita: “E’ stata una partita molto equilibrata fino a quasi la metà del secondo tempo dove, le due squadre, avevano creato molto poco. Subito dopo i miei ragazzi hanno cominciato a macinare gioco ed a creare molte occasioni da gol e, nello stesso tempo, sono stati molto bravi a trovare una rete bellissima arrivata dopo una azione corale che ah visto partecipare molto giocatori contemporaneamente. Dopo il vantaggio credo ci sia stata una supremazia territoriale da parte dei miei ragazzi vanificata però dall’unica ingeniutà difensiva che ha permesso al Giuliano di recuperare lo svantaggio a pochi secondi dalla fine della partita. E proprio da questa situazione che dobbiamo ripartire e far si che questi errori non si ripetano più in certe situazioni. E’ normale che ci sia rabbia e rammarico ma anche questo fa parte del nostro percorso di crescita”.