Foggia, l’ennesimo suicidio tattico in attesa di notizie urgenti dal mercato

Foggia, l’ennesimo suicidio tattico in attesa di notizie urgenti dal mercato

Foggia-Picerno il giorno dopo, a mente fredda, il brusco risveglio di chi ha vissuto ieri pomeriggio l’ennesimo suicidio tattico, il terzo di questa stagione, di una formazione che sembra essere in grado di fare il salto di qualità in classifica e che invece si ferma puntualmente sul più bello. Era già accaduto con il Cerignola allo Zaccheria, con i rossoneri in vantaggio di due reti e poi rimontati e superati, si era ripetuto ad Avellino con il Giugliano, dove sotto di due gol si era riusciti nell’impresa del pareggio prima di farsi infilare nei minuti di recupero, e come se non bastasse  il tris è andato in scena anche ieri al cospetto di un Picerno che ha mostrato di essere squadra quadrata e ben diretta in panchina da un tecnico rivelazione che risponde al nome di Emilio Longo che, pur sotto nel risultato per ben due volte, ha creduto fino in fondo nell’impresa riuscendoci nel finale di gara. Un copione già visto tante volte figlio delle amnesie che spesso si impadroniscono della mente dei ragazzi in campo. Ieri però, a differenza delle altre volte, qualcosa di negativo si avvertiva nell’aria già nelle ore della immediata vigilia dello scontro ai rossoblù lucani. Le dichiarazioni e la preoccupazione evidente sul viso di Fabio Gallo nella conferenza stampa pre gara non erano passati inosservati. Gallo era piuttosto teso, seccato e preoccupato sia dalle voci di mercato, che impazzeranno fino al prossimo 31 gennaio, ma anche da quella che sarebbe stata la reazione del gruppo sul rettangolo di gioco dopo una pausa di quindici giorni. Tutti aspetti che puntualmente sono stati confermati al novantesimo della sfida dello Zaccheria dove probabilmente c’è stata anche una lettura errata della partita da parte dello stesso tecnico rossonero che non è riuscito, come accaduto in altre cirtcostanze, a dare una svolta alla gara in corso d’opera. Sin dai primi minuti della contesa, per esempio, era evidente come il Picerno attaccasse sulle fasce mandando in affanno i rossoneri e probabilmente si sarebbe dovuto intervenire creando più densità proprio sulle fasce esterne arretrando i due cursori Garattoni e Costa. Di Pasquale e Leo, non proprio impeccabili come in altre circostanze, nella zona centrale di difesa e proprio qualche sbavatura di troppo nel reparto difensivo hanno permesso agli avversari di infilare la porta di Nobile anche lui non esente da colpe. Non è un caso che il terzo 2-3 di questo campionato sia un vero e proprio suicidio tattico che ha frenato la rincorsa alla zona alta della classifica perchè con un minimo di gestione intelligente di almeno tre-quattro gare, dove devi renderti conto che se non puoi vincere devi accontentarti anche del pareggio, oggi con almeno tre punti in più il Foggia sarebbe a ridosso della quarta piazza del Campionato occupata in questo momento dalla Juve Stabia con un Pescara in affanno che rischia di farsi risucchiare dalle formazioni che rincorrono. Un peccato davvero non essere riusciti neanche a strappare un punto ieri pomeriggio che probabilmnete i rossoneri tutto sommato avrebbero meritato. Sabato si andrà a Francavilla contro la Virtus che non vive un momento positivo della sua stagione e che, dopo la decima sconfitta di questo torneo, sente il fiato sul collo delle formazioni impelagate nella zona playout. Bisognerà fare attenzione e fare tesoro degli errori di ieri che non dovranno più ripetersi se si vorrà davvero ambire a qualcosa di più dell’attuale posizione. Quelli a venire saranno giorni anche determinanti ai fini delle operazioni di mercato dove il Foggia è evidente dovrà reperire almeno altri tre elementi di spessore che possano far fare il definitivo salto di qualità a questo gruppo. Serve un centrocampista di qualità da affiancare a Schenetti e Petermann nella zona centrale del campo ma servono almeno un paio di attaccanti di categoria in grado di far sentire il proprio peso nell’area di rigore avversaria permettendo di finalizzare la grande mole di lavoro che la squadra produce nei novanta minuti. Da ieri “falle” che sono emerse in maniera prepotente ed evidente a chi ha a cuore le sorti dei colori rossoneri. Gallo al termine della gara ha chiesto che si intervenga in tempi brevi per essere messo nelle condizioni di poter allenare i calciatori in vista degli impegni di questo mese di gennaio con l’intermezzo della gara di andata di Coppa. La Società è chiamata ad intervenire in tempi brevi per dare anche delle risposte ad un ambiente spesso destabilizzato da commenti più o meno condivisibili. Risposte che dovranno arrivare presto, molto presto, se non si vorrà vanificare tutto il lavoro di una stagione. Foggia ha bisogno di recitare un ruolo da protagonista in terza serie e non solo a sprazzi come sta accadendo in questo campionato. Gallo e i suoi torneranno ad allenarsi da lunedì in vista del prossimo impegno di campionato e magari analizzare nel chiuso dello spogliatoio gli errori commessi ieri pomeriggio. La Società dovrà lavorare per colmare le lacune evidenti nella rosa e reperire quei calciatori che possano facilitare il lavoro intelligente e determinante che Fabio Gallo ha fatto da quando siede sulla panchina rossonera. Ma che si faccia in tempi brevi.