Gallo, Canonico e una “piacevole difficoltà”

Gallo, Canonico e una “piacevole difficoltà”

Il calciomercato ha preso il via, iniziano a circolare le prime notizie o presunte tali circa trattative in entrata ed in uscita…

La squadra di Gallo sta vivendo un momento piuttosto felice sia in termini di risultati che di prestazioni: ci troviamo a ridosso delle prime della classe, che, dopo il rallentamento del Pescara, vede una fuga a due a tinte giallorossoblu.

Il mister, vero colpo di mercato, ha lavorato sull’autostima dei ragazzi, persa dopo la fallimentare gestione Boscaglia, e ottenuto una risposta sul campo dalla maggioranza della rosa a sua disposizione.

Fabio Gallo, che privilegia un altro modulo, non disdegnando infatti il fantasista puro, si è calato nella parte del motivatore e ricostruttore di una squadra che necessitava di risultati e di concretezza, di operai e corsa… mettendo da parte l’estro di alcuni elementi, ma mai dimenticandosene.

Tant’è vero che è riuscito nell’impresa di recuperare gradualmente quei validi elementi che permettono di fare il salto di qualità alla squadra, iniziando con il recupero di Peralta e chiudendo il 2022 in bellezza con la prestazione pontina di Schenetti, figlia di una crescita individuale ed un recupero mentale che ha avuto inizio con l’arrivo di Fabio Gallo. Un capolavoro.

Il Foggia ed i foggiani hanno saputo aspettare perché sin dall’inizio hanno riposto fiducia nel professionista bollatese. Il che non era così scontato all’inizio dell’avventura dell’ex Atalanta in terra di Capitanata. Perché, lo sappiamo, la nostra è una piazza che fatica ad aspettare, che pretende tutto e subito, ma forse, finalmente, qualcosa nell’atteggiamento è cambiato. Forse il mandare tutto all’aria alla prima difficoltà abbiamo capito che non sia la strada giusta da intraprendere, perché il nuovismo senza se e senza ma potrebbe significare una sbornia iniziale ma delusioni nel medio e lungo periodo. E ne abbiamo avuto più volte la riprova. Maturazione.

Forse un paziente Alex Ferguson, sinonimo di esperienza duratura ma ricca di soddisfazioni, vale più di un nome ad effetto che dura un battito d’ali.

Ora la dirigenza si trova nella “piacevole difficoltà” di vendere… perché se un mese fa liberarsi di qualche ingaggio pesante sarebbe stato indolore per la piazza che non ha avuto il piacere di apprezzare le qualità balistiche di nomi che avrebbero dovuto fare la differenza, oggi quelle stesse individualità promettono una seconda parte di stagione di livello.

Insomma, confermare o monetizzare magari allestendo una squadra più a somiglianza del mister per una prossima stagione che, come lo stesso Presidente aveva promesso, dovrà culminare con la promozione in serie B?

È evidente che se si volesse già quest’anno tentare il salto di categoria ciò significherebbe partecipare, come favoriti, alla lotteria dei play-off, percorso, ormai lo sappiamo, impervio.

Ma al di là dei nomi, ciò che conta oggi è ripartire da basi solide, dalle fondamenta, dal “ricostruttore” Fabio Gallo.