Tre punti a Torre del Greco che premiano il grande lavoro di Fabio Gallo e di un gruppo di seri professionisti
Il match di questo pomeriggio a Torre del Greco rappresentava lo spartiacque sul futuro del Foggia targato Fabio Gallo. Alla vigilia della sfida del “Liguori” i rossoneri erano in una posizione di classifica che segnava il limbo tra la zona playoff, lì ad un passo, ed il pericolo di ciò che poteva accadere alle spalle con una graduatoria molto corta con appena sette punti tra la quinta posizione e proprio la Turris che delimitava la zona playout del girone C di serie C. Un successo avrebbe rilanciato le quotazioni di Sciacca e compagni, una eventuale sconfitta avrebbe ricacciato il Foggia nel “tunnel” della paura. Per la prima volta in questa stagione la comitiva di Gallo scendeva in campo alle 12,30 al cospetto di un avversario che non viveva il suo momento migliore in questa stagione pronto a vendere cara la pelle pur di tirarsi in fretta fuori dalla zona calda. Il tecnico rossonero deve rinunciare a Di Pasquale, Malomo e Vuthaj ma punta ancora sulla verve di Leo in difesa, sull’esperienza di Schenetti e un tonico Odjer nella zona nevralgica del campo e schiera Ogunseye come spalla di Peralta per colpire la difesa corallina la più perforata del girone C con 32 gol al passivo. Ridisegnato il centrocampo con Petermann e Di Noia in panchina pronti a subentrare. Il Foggia soffre nei primi minuti della contesa la maggior spinta dei padroni di casa ma ben presto prende in mano le redini della gara e impone il proprio gioco agli avversari che rischiano almeno in un paio di volte di andare sotto nel risultato. Rossoneri che sbloccano il risultato nei minuti di recupero della prima frazione di gioco, si fanno raggiungere in apertura di ripresa, con i padroni di casa molto più decisi a recuperare il risultato, non si scompongono e anche grazie alle intuizioni del proprio tecnico realizzano il gol vincente e portano a casa tre punti di inestimabile valore che premiano i calciatori al termine di un girone di andata che, dopo l’inizio sconcertante dell’era Boscaglia, merita gli applausi del popolo rossonero per il capolavoro fin qui compiuto da Gallo da quando è al timone di questo gruppo. Da venerdì prossimo sarà girone di ritorno ma sarà anche l’ultima gara di questo 2022, tutto sommato positivo per l’era Canonico, e a Latina si potrebbe fare un grande regalo ai fantastici tifosi accorsi numerosi anche in terra campana ma all’intero ambiente rossonero soprattutto a coloro che “amano incondizionatamente i colori rossoneri nel bene e nel male”. Quella che è andata in scena questo pomeriggio è stata una formazione che abbiamo definito “cinica e spietata” per il modo in cui ha affrontato il match e per il modo in cui ha saputo colpire l’avversario al momento giusto. Un gruppo che, se ce ne fosse ancora bisogno, ha dimostrato di essere formato da ragazzi seri, professionisti capaci e con grande personalità che premia anche il grande lavoro della Società dopo le scelte fatte questa estate sul mercato. Certo è una rosa che andrà ulteriormente rinforzata per rimediare ad alcune vistose lacune soprattutto nel reparto avanzato dove ci si attendeva qualcosina in più da Ogunseye e Vuthaj che sono andati finora al di sotto delle aspettative. Qualche calciatore partirà nella sessione invernale, qualcuno arriverà nei ruoli che il tecnico intenderà rinforzare e la Società sarà chiamata ad un ulteriore sforzo per non lasciare nulla di intentato sino al termine della stagione con i rossoneri in corsa sia in Campionato per un piazzamento di prestigio che in Coppa dopo la qualificazione alle semifinali. Essere usciti vincenti da una trasferta delicata come quella di Torre del Greco è un segnale importante soprattutto per il futuro di questa squadra. Chi fosse ancora scettico in tal senso farebbe bene a deporre le armi e sostenere maggiormante questi ragazzi che hanno bisogno di sentire la fiducia dell’ambiente in tutte le sue componenti. Dopo Latina ci sarà la pausa e poi comincerà un altro campionato come capita da anni in questa categoria dopo il mercato invernale. Il Foggia, da qui a giugno, potrebbe scrivere altre pagine importanti e magari far sognare i propri sostenitori. Basta crederci e fare quadrato intorno a Fabio Gallo, la vera garanzia di questa rinascita, e i suoi fantastici ragazzi.
Foto Federico Antonellis