Niente è impossibile

Niente è impossibile

Se prima della partita di coppa Italia contro il Catanzaro qualcuno aveva ipotizzato già una sonora sconfitta, magari perché convinto che poche potessero essere le energie disponibili, certamente questo qualcuno ha dovuto ricredersi.
lI campo, unico giudice accreditato, ha detto il contrario.

Non solo c’è stata una prestazione densa di orgoglio e amor proprio, ma le risultanze scaturite da questa vittoria promettono di dare adrenalina e vigore ad una piazza che, pur non arrendendosi mai, ha bisogno di vedere ricompensati i sacrifici e l’affetto mostrati ogni volta per seguire la propria creatura rossonera.

Qualcuno replica che quello che abbiamo battuto è solo un lontano parente del vero Catanzaro, perché costituito da panchinari e giovani riserve che poco hanno saputo fare per non soccombere ai colpi rossoneri.
Non sono d’accordo, sinceramente…
Riserve o no, seconde linee o no, certo è che il nostro Foggia ha saputo dare il benservito alla squadra di Vivarini, firmando quel ko che altri non hanno saputo fare.
Peccato che qualcuno ci ricordi che stiamo festeggiando troppo, che ci stiamo esaltando per un nonnulla…
Beh, nonnulla non mi pare: siamo tra le prime 4 d’Italia, dice Gallo, siamo alle semifinali di un torneo che offre alla vincitrice di staccare il tagliando per l’accesso ai playoff.
Scusate se è poco.

Intanto, però, sempre quel qualcuno ci avvisa che lunedì vedremo un altro Catanzaro, quello ufficiale per intenderci, praticamente un mostro di squadra: sì, un mostro che quasi fa paura, che – dicono – sia una specie di roboante e asfissiante macchina da guerra.
Effettivamente, la compagine calabrese di un certo Iemmello e compagni guida la classifica con i suoi 47 punti, guarda tutti dall’alto con aria imperiosa e spocchiosa, convinta com’è di essere un rullo compressore come poche.
Di fronte a cotanta magnitudo, c’ è già chi è pronto a sventolar bandiera bianca, già quasi rassegnato ad un’inevitabile sconfitta, perché – dice e sostiene – il vero Catanzaro lo vedremo lunedì e di noi farà un sol boccone.
Non sono d’ accordo…
Come dico sempre, il calcio non è una scienza esatta e sul rettangolo verde tutto può accadere.
Quello che mi aspetto, quello che vorrei è che giocassimo a viso aperto, con coraggio e volontà, ma soprattutto senza paura.
Certo che, seppure senza il sostegno del pubblico perché la gara sarà a porte chiuse, da casa faremo il tifo, ansiosi e in apprensione, ma tanto innamorati di questi colori.
Peccato davvero che non ci potrà essere il pubblico delle grandi occasioni, quel pubblico festante, quel 12esimo uomo in campo.
Sono certa, però, che ci penserà il Mister a trasmettere ad ogni atleta la giusta dose di adrenalina e di caparbietà: quel Gallo che ormai ci piace tanto e a cui abbiamo affidato la nostra squadra del cuore.
E questo giovane allenatore sa come farsi voler bene: non è passato inosservato ai più attenti il suo unirsi ai ragazzi per ricevere gli applausi e i saluti finali sotto le due curve, dopo la vittoria di ieri in coppa Italia.
Una scena bellissima: il Mister che festeggia con la curva, che batte le mani compiaciuto… che sorride felice… beh… è poesia!
Ancora una volta questo abile condottiero, tutta sostanza e nessuna apparenza, trascinatore e motivatore appassionato, ha mostrato cosa significhi sentire l’appartenenza e la professionalità nel condurre con onore una team che vive nell’incertezza.

A lunedì, dunque… chissà che qualcosa di bello non possa accadere ancora in campo.

Mai dire mai – recita un vecchio adagio… del resto… l’impossibile è un limite della mente.
Non dell’anima e nemmeno del cuore…

#AvantiFoggia❤️🖤