Non bastano venti minuti alla squadra Rossonera…
Dopo la non entusiasmante vittoria di mercoledì scorso contro il fanalino di coda Messina, Rossoneri di nuovo in campo al “Partenio” di Avellino contro i gialloblù del Giugliano, squadra ben diretta da mister Di Napoli alla ricerca anch’essa di un consolidamento della posizione playoff, tenendo conto che allo stato attuale la vetta della classifica e quindi la promozione diretta, sia un discorso che riguardi solo la corazzata Catanzaro.
Foggia in campo sempre col medesimo schema oramai caro a mister Gallo, con ancora Dalmasso, portiere detto più volte ancora acerbo, a difendere i pali della squadra del capoluogo dauno nonostante il portiere titolare Nobili sia sempre tra i convocati ma relegato ultimamente sempre in panchina, in avanti sempre il tandem Vuthaj- Peralta.
Primo tempo caratterizzato dalla solita svogliatezza, manifestatasi già dalla partita interna con l’Audace Cerignola, della squadra ospite che stenta ad impostare una ben minima iniziativa di gioco che porterà la squadra di casa, senza troppi sforzi a sbloccare il risultato all’11’ con Rizzo.
Si va al riposo senza che la squadra rossonera abbia mai seriamente impensierito l’estremo difensore napoletano Sassi se non in un’unica occasione con colpo di testa di Di Noia.
Secondo tempo che si apre con lo stesso copione della prima frazione di gioco che consegna alla cronaca, già al 50′ il raddoppio dei Giuglianesi con Di Dio.
Dopo aver subito il secondo gol il Foggia fa quattro sostituzioni contemporanee, richiamando negli spogliatoi Costa, Peralta, Vuthaj e Petermann e facendo entrare i freschi Garattoni, Tonin, Ogunseye e Chierico.
Non si sa se per le sostituzioni o per le strigliate di mister Gallo , i Rossoneri incominciano a giochicchiare e a farsi vedere più costantemente dalle parti della 3/4 avversaria e finalmente al 72′ accorciano le distanze con Frigerio.
Il gol dell’ex milanista da coraggio alla squadra pugliese che si riporta in avanti a testa bassa mettendo spesso in difficoltà la retroguardia avversaria, tant’è che in pieno recupero Tonin approfittando di una leggerezza della retroguardia avversaria infila il portiere per il gol del pareggio.
Proprio quando si pensava di uscire indenni da una partita giocata male per buona parte, la squadra rossonera subisce un contropiede che consente a Salvemini al 94′ di portare la vittoria a casa.
Oggi abbiamo visto una squadra inguardabile per 3/4 di partita, che si è svegliata solo dopo il gol di Frigerio, un lontano ricordo della squadra dei primi tempi dell’era Gallo.
Una sconfitta quella di oggi che non desta preoccupazioni, vista la mediocrità di tutte le squadre partecipanti al torneo, fatta eccezione per i calabresi con divisa giallorossa, se non per l’impressione che al momento manchi la cosiddetta “Cazzimma” , senza della quale in queste categorie non si fa molta strada.
Una squadra, quella Rossonera, forse anche turbata dalle vicissitudini societarie che stentano a trovare un proprio assetto definitivo con voci di cordate interessate all’acquisizione della maggioranza del pacchetto azionario, calcio parlato che al momento non ha portato nulla di concreto se non destabilizzazione agli undici in campo e che si speri trovi prima possibile una giusta soluzione che dia il cambio a “gente” che forse non ha mai voluto bene ai colori rossoneri.
Intanto la prossima giornata vedrà la squadra rossonera affrontare nel “Monday Night” la sempre più capolista Catanzaro che stando alle previsioni dovrebbe fare un sol boccone del Foggia, ma si sa la palla è rotonda e potrà succedere di tutto e il contrario di tutto, a noi l’unica cosa che rammarica è che anche questa partita sarà a porte chiuse e gli undici in campo non avranno un giusto supporto da parte della propria tifoseria.