Foggia-Cerignola, una partita… sinistra
Mai fino ad ora avevamo assistito ad un incontro con ben 5 realizzazioni, eravamo infatti fermi a 4 reti, non sempre con un Foggia vittorioso (1-3 contro Latina, 0-4 contro Pescara, 3-1 contro l’Andria), sintomo di una giornata no per le difese in campo e più in generale di una concentrazione “singhiozzante” nel corso della gara. Risultato inedito per questa stagione.
Il derby che ha visto vittoriosi gli ospiti gialloblu di Cerignola raccontato da numeri rilevano un certo equilibrio ed una partita non prolifica di conclusioni. Sono soltanto 2 i tiri in porta dei rossoneri contro i 3 dei cerignolani, capitalizzati al meglio da entrambe le compagini, a cui si aggiungono 3 tiri fuori dallo specchio per i ragazzi di mister Gallo e 2 (ma molto pericolosi, in particolare Malcore) dei gialloblu.
Il Foggia sta vivendo un periodo di calo dal punto di vista delle conclusioni a rete, aveva avuto l’exploit a Viterbo con ben 11 tiri nello specchio, ma negli ultimi 5 match la media è di 3 tentativi, sicuramente un campanello d’allarme che deve far riflettere, nonostante un trend ancora sostanzialmente positivo dal punto di vista dei risultati ottenuti e dei punti portati in cascina.
Dal lato Foggia si è trattato della giornata del piede sinistro con le due reti messe a segno dal terzino Costa, direttamente da calcio d’angolo aiutato da una deviazione ospite, e dal bel gol di Peralta servito dal terzino Garattoni (primo assist per lui), per entrambi si è trattato della prima realizzazione della stagione.
Il blackout del Foggia è avvenuto tra il 73esimo e l’80esimo minuto quando gli ospiti hanno inflitto un “uno due” letale per i rossoneri. In quella fascia (dal 70° all’80°) il Foggia aveva fino ad ora subito una sola rete, una delle 4 (la terza per la precisione) dello sfortunato incontro contro il Pescara allo Zaccheria, quando il Foggia aveva ancora la guida Boscaglia.
Dal 50esimo al 60esimo invece il Foggia conferma la sua vena realizzativa andando a segno ben 6 volte in questa stagione, questa volta è toccato a Peralta nel corso del 52esimo minuto.
I più cattivi sono stati Petermann e Garattoni, un ammonizione, la prima, che a detta anche del Mister ha condizionato il prosieguo del match e le scelte di Gallo, fino alla sostituzione del forte centrocampista ex Cesena in odore di cartellino rosso per gli animi piuttosto esagitati tipici di un incontro così sentito. Petermann arriva così a tre cartellini gialli, a due dal più “cattivo” Di Noia che tuttavia dalla partita vittoriosa contro il Crotone per 1 a 0 in campionato non si vede sventolare il giallo dal direttore di gara (match che infatti gli costò la squalifica scontata in coppa Italia).
In campionato il Foggia non perde il treno dei playoff, occupando la nona posizione, superato però dalla stessa Audace Cerignola che fino ad oggi è tra le sorprese del campionato.
La difesa rossonera va registrata dopo le tre scoppole gialloblu, ed al momento i numeri dicono che si tratta della quindicesima difesa più perforata (ultima Turris 28 reti, Messina 25, Viterbese 24, Andria e Latina 22, ma non dimentichiamo che tre di queste cinque compagini occupano le ultime tre posizioni del campionato). Tra le prime dieci posizioni soltano il Latina ha raccolto più palloni a rete, ma ha una vena realizzativa sensibilmente più prolifica di quella dauna. Sono soltanto 15 le reti messe a segno dagli uomini di Gallo, quasi un gol a partita. E la mancanza di un vero bomber si fa sentire se pensiamo che il miglior marcatore, Vuthaj, si trova a 3, ben lontano dai 9 di Pietro Iemmello o 8 di Tommaso Biasci, i migliori marcatori del Girone, entrambi del Catanzaro.