L’ostinazione della chiusura contro la bellezza del calcio.

L’ostinazione della chiusura contro la bellezza del calcio.

“Aprite le porte che passano, che passano i rossoneri…”.
Così un canto di “battaglia” degli ultras che spesso si ascolta intonare. Invece sarà a porte chiuse.
Perché? I disordini durante e dopo Foggia-Avellino, così dicono. Certamente tali disordini sono stati innegabili, ma la ripartizione delle responsabilità è inaccettabile. E non è campanilismo perché non esito a riconoscere, quando è il caso, le responsabilità della mia squadra ed eventualmente dei tifosi.
Spiacente, no. Non c’è nessuna responsabilità da attribuire al nostro pubblico che da sempre si fa onore in tutte le piazze calcistiche italiane, per correttezza e sportività, oltre che tifo appassionato e irriducibile.
Volendo essere pignoli, certamente qualche reazione c’è stata… ma assolutamente blanda e come inevitabile risposta difensiva e comprensibile a quella che è stata una vera e propria aggressione da parte di scalmanati. Neanche voglio includere tutti i tifosi della squadra irpina, perché sono certa che tanti di loro, la maggior parte, è più che corretta ed ha stigmatizzato quei comportamenti ma non posso accettare una chiusura per noi, per essere stati aggrediti ed aver soltanto attuato un atteggiamento di difesa, neanche esagerato. Ci poteva stare bene altra sanzione, magari economica (pur faticosa per noi in questo momento), ma non la sottrazione di un evento alla partecipazione di tanti tifosi corretti.
Proverei a lasciar immaginare a chi ha preso questa decisione se loro avessero gente in casa e questi entrassero in assetto da battaglia e provocassero di tutto. Basterebbe questa riflessione per fare modificare una decisione incomprensibile ed immeritata.
Il derby Foggia-Cerignola ha una sua suggestione e non merita tutto questo.
Sono certa che i tifosi di entrambe le squadre darebbero prova di grande correttezza.
Perché siamo corretti.
Chi decide… beh… a questo punto non so.
Ho i miei dubbi…

#AvantiFoggia ❤️🖤