Gallo: “Proveremo ad andare avanti in Coppa fino in fondo”
Il commento del tecnico rossonero, Fabio Gallo, al termine della gara Foggia-Crotone di Coppa Italia vinta per 2-0: “La prestazione di oggi è stata una partita di livello. Leo secondo me fa anche di più del compitino, quindi ritengo che abbia caratteristiche fisiche importanti per giocare da braccetto, perchè nella difesa a tre i due braccetti devono essere aggressivi, devono avere frequenza e lui ha colpo di testa, frequenza e velocità e poi è un ragazzo attentissimo a quello che si dice e sta rispondendo assolutamente. Quindi sono molto contento perchè è una risorsa in più nei difensori centrali, che spesso rischiamo di restare un pò corti e questa è una grande soluzione per me. Più che lo stress noi adesso dobbiamo recuperare le energie fisiche, perchè questa è stata una partita dai ritmi alti, però la squadra sta bene e la vittoria porta entusiasmo e facilita lo smaltire le fatiche. E’ chiaro che dobbiamo recuperare nella realtà la fatica e dobbiamo prepararci ad un’altra partita complicata e difficile, come tutte quelle che abbiamo affrontato fino adesso, però ritengo che la prestazione di oggi è stata una partita di livello e ho avuto delle risposte veramente importanti da parte di tutti. Andrea Schenetti si è dimostrato un professionista esemplare, perchè nei momenti difficili è stato utilizzato poco da me e ha sempre dimostrato di essere presente con i compagni, di aiutarli e di dare consigli. E’ un giocatore esperto, che ha giocato tanto in Serie B, conosce le dinamiche di una squadra di calcio e quindi era importante per lui, ma anche per me che conosco le qualità di Schenetti e volevo che lui arrivasse a capire che è parte importante di questo gruppo. Ha giocato in un ruolo che non è il suo, ma che nella realtà invece potrebbe diventare il suo ruolo in questo sistema di gioco, perchè ti dà qualità, palleggio, ha i tempi di gioco. Non sono sorpreso della sua prestazione, perchè vedo tutti i giorni che lavora sempre al massimo, è stato un professionista esemplare fino adesso. Più è difficile la scelta più vuol dire che il lavoro da parte mia e della squadra è fatto verso una direzione, che fà sì che questo gruppo sia vivo in tutti i suoi interpreti e Lorenzo Peschetola, ne ho parlato ieri, è quello che insieme a Iacoponi ha giocato meno, è quello che ha sofferto di più, ma ha sempre lavorato con una intensità e una voglia unica di apprendere e mettersi in mostra. L’ho detto all’inizio che il mio obiettivo era quello di cercare d’inserire più qualità in una squadra fisica e muscolare che è stata la mia scelta iniziale e che sto portando avanti. Io ritengo che Andrea Schenetti possa giocare sia con Odjer che ha fatto un ottima partita anche lui, sia con Davide Petermann, perchè poi nel momento in cui si aveva il possesso palla io gli chiedevo di lavorare alla catena con Pippo Costa, ma anche di andare a lavorare tra le linee e quindi diventare un 3-4-1-2 che è poi andrebbe nella sua posizione ideale, ma lui ha fatto ancora di più, perchè poi nella fase di contenimento ha lavorato e fatto un paio di recuperi con allunghi di quaranta/cinquanta metri nel primo tempo, veramente da giocatore dentro il progetto e quindi è sicuaramente una soluzione, così come è stato con Peralta. Ritengo che Schenetti sia un’arma che io sapevo di avere e avevo bisogno che anche lui capisse che cosa può fare all’interno di questo gruppo. Io ho dato importanza sin dalla prima sera col Picerno al passaggio del turno. In quel momento è stata una medicina molto importante perchè mi ha dato la possibilità di entrare nella testa dei giocatori dandoli un qualcosa su cui aggrapparsi in un momento di difficoltà e la sconfitta col Gelbison mi ha dato ancora di più la possibilità di far capire che cosa bisognava fare e che cosa serviva per potersi risollevare. Arrivare ai quarti di finale ed essere tra le otto su sessanta io credo che sia gratificante per Foggia tifoseria, Foggia società, Foggia giocatori e quindi sicuramente proveremo ad andare avanti fino in fondo, perchè non avrebbe senso non farlo, con la possibilità di utilizzare quei giocatori che in quel momento avranno giocato un pò meno, che però oggi hanno dato la dimostrazione di saper fare quello che fanno anche i giocatori che sono impiegati un pò di più e questo per un allenatore è veramente bello”.