Il Punto di Vista… di Paolo Romano

Il Punto di Vista… di Paolo Romano

Settimo sigillo consecutivo (con inclusa la partita di Coppa Italia contro la Juve Stabia), seconda vittoria fuori casa e una classifica che, a questo punto del campionato, si fa interessante.

Il Foggia sbanca Monopoli per la quinta volta consecutiva giocando un calcio pratico e senza sbavature. Soffre e contiene le azioni dell’avversario, poi improvvisamente riparte e lo strapazza. Gallo chiama queste improvvise ripartenze “strappi” ma in realtà sono “sberle dolorose”.

Il Foggia di ieri avrebbe anche tanto da recriminare se non fosse per una decisione molto discutibile dell’arbitro che avrebbe potuto cambiare fin dai primi minuti le sorti della partita. Il portiere avversario fa un fallo da ultimo uomo che, inspiegabilmente, non viene punito con l’espulsione. Il Foggia è però più forte delle avversità e realizza proprio in quell’occasione il gol del vantaggio con un guizzo vincente del rigenerato Di Pasquale.

Il Monopoli prova a rimettersi in gioco ma la sua reazione è blanda. I satanelli provano a chiudere la partita ma non fanno i conti con i “pali” a cui sono tristemente abbonati. Ne sa qualcosa Petermann che grazie ad un’incursione del solito Peralta viene liberato per il tiro di sinistro che spiazza il portiere ma non evita il palo.

Nel secondo tempo il Monopoli si affaccia dalle parti di Nobile per ben due volte, prima con un tiro apparentemente innocuo di Falbo che complica non poco la vita al portiere rossonero che si riscatta, qualche minuto più avanti, quando ribatte, con un colpo di reni, il tiro di Simeri. Questi gli unici squilli di un Monopoli che è apparso piuttosto sterile nonostante schierasse, per alcuni tratti della partita, tre “bombardieri” di peso come Simeri, Fella e Starita.

Il Foggia a questo punto chiude la partita definitivamente con Vuthaj che suggella, con il gol, una prestazione finalmente all’altezza delle sue possibilità.

La cura Gallo continua a portare effetti benefici in casa Foggia. Le ultime prestazioni dimostrano che lo stato di forma fisica e mentale della squadra sono ottimi. Manca ancora un “pizzico” di cinismo sotto porta, tipico di chi ambisce a traguardi importanti. Intanto mercoledì c’è la Coppa Italia e il Foggia, ironia della sorte, incrocia nuovamente il Crotone in una partita decisiva da dentro/fuori.