Quali ripercussioni sulla vita amministrativa e tecnica del Calcio Foggia avrà la vicenda Canonico?
La Foggia pallonara si è svegliata questa mattina con la notizia dell’operazione condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che vede coinvolte 19 persone colpite, a vario titolo, da altrettante ordinanze di custodia cautelare. I soggetti in questione sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata allo spaccio, finalizzata alla corruzione elettorale e scambio elettorale politico-mafioso. Come un fulmine a ciel sereno tra i nomi spicca quello del Presidente del Calcio Foggia Nicola Canonico che è agli arresti domiciliari nell’ambito della operazione denominata “Valenza”. Il patron del club rossonero sarebbe interessato dall’inchiesta che riguarda le ultime elezioni politiche comunali di Bari. Nella stessa operazione è finita in carcere Francesca Ferri di Valenzano capogruppo del Partito Italia Popolare. L’imprenditore barese era referente della lista di centrodestra in cui venne eletta la Ferri. L’interrogativo principale è quali effetti e ripercussioni avrà questa notizia e questa vicenda sul gruppo squadra che da ieri ha ripreso gli allenamenti in vista del prossimo impegno che attende i rossoneri a Viterbo. Solo gli eventi delle prossime ore potranno stabilirlo quando si capirà in che direzione evolverà la vicenda e capire se la regolare amministrazione ordinaria del club sarà messa in discussione o se potrà essere portata avanti eventualmente dai componenti gli attuali vertici dirigenziali anche a livello economico. Dal punto di vista tecnico mai come in questo momento Fabio Gallo avrà il compito per niente facile di isolare il gruppo un po’ come accaduto in passato con Marco Marchionni in panchina durante la diatriba Felleca-Pintus. Un problema in più per lo staff tecnico che stava e sta lavorando molto sull’aspetto mentale di un gruppo che non ha vissuto serenamente l’approccio con la nuova stagione agonistica. Certo che questa notizia arriva proprio nel momento migliore del Foggia con l’avvento sulla panchina del tecnico lombardo con Petermann e compagni che sono reduci da ben tre risultati utili consecutivi. In queste occasioni, solitamente, nei momenti di maggiore difficoltà, i calciatori raddoppiano le forze per dimostrare sul campo il loro distacco dalle vicende giudiziarie anche per preservare gli equilibri interni esistenti. Non c’è pace nel calcio a Foggia che negli ultimi trent’anni, da Casillo in poi, a parte il periodo di gestione degli otto soci, ha visto i Tribunali avere un ruolo determinante nelle questioni pallonare della nostra città.