Il Punto di Vista… di Paolo Romano
Si è arrabbiato non poco Fabio Gallo nell’intervallo del primo tempo, dopo l’ennesima prova incolore dei satanelli. Certo è che, nel secondo tempo, i giocatori sono scesi in campo con un piglio decisamente diverso e hanno aggredito sin dai primi minuti l’avversario in modo veemente. Una prova tutto cuore e carattere, dove i gregari del Foggia hanno schiacciato la Fidelis Andria e in 17 minuti ribaltato la partita.
Un Foggia tecnicamente superiore alla Fidelis Andria e la differenza si è vista tutta. Migliorano nettamente forma e corsa. Manca ancora qualcosa nella fase d’impostazione dove il solo Petermann non è garanzia di continuità.
In effetti il pensiero che assilla Gallo negli ultimi tempi è se rispolverare Schenetti nella posizione di play davanti alla difesa (o forse anche davanti al centrocampo). Un’idea tutto sommato buona sempre se il Foggia dovrà continuare a giocare con questo modulo per il resto del girone d’andata.
Un modulo che offre maggiore garanzia di copertura ma che va ancora ulteriormente perfezionato nei sincronismi. Basti pensare che il gol subito con l’Andria nasce da un errore di posizione di Malomo che non sale sulla linea dei tre di difesa mantenendo in gioco Bolsius che crossa per Candellori (foto).
Ritengo pertanto che si possa anche proseguire con il modulo 3-5-2 ma ciò non toglie che il calcio essendo un gioco imprevedibile non garantisce certezza. A questo punto mi chiedo perché non utilizzare un doppio play? Uno che garantisce impostazione di gioco e copertura (Petermann) e l’altro fantasia e finalizzazione (Schenetti). A Gallo l’ardua sentenza!
