Un Foggia tutto cuore e grinta batte la prima della classe

Un Foggia tutto cuore e grinta batte la prima della classe

In un tiepido pomeriggio autunnale, all’ora di una volta, quella che ti fa affrettare il pranzo e rimandare ogni altro impegno per raggiungere in orario il Tempio, abbiamo assistito ad una confortante vittoria e a convincenti segni di ripresa.
Di fronte una squadra tosta, quel Crotone primo della classe, con 12 punti in più rispetto ai Satanelli, reduce da ben 6 vittorie e un solo pareggio.
Quel Crotone con calciatori smaliziati e disponibili ad ogni tipo di strategia, anche quelle che con la lealtà hanno poco a che fare: i calabresi erano spesso a terra, pronti a cascare al minimo contatto, meglio di attori nati, spesso appoggiati da un arbitro a volte irritante.
Ma, ciò nonostante, i nostri beniamini, impavidi e coraggiosi, oggi hanno cercato e ottenuto la vittoria.
È accaduto quello che solo pochi ottimisti speravano: con coraggio, con tenacia, con ostinazione abbiamo sconfitto una squadra proibitiva, almeno sulla carta.
Un po’ come quel noto episodio biblico, dove il pastorello Davide batteva con coraggio il forte e temibile Golia, i rossoneri mettono alle corde un avversario in evidente difficoltà.
I nostri ragazzi non hanno lesinato l’impegno, la corsa, il pressing, e una certa compattezza in campo.
Dimostrando che la posizione in classifica non è veritiera… che il calcio non è mai una scienza esatta e sul rettangolo verde tutto può accadere.
Anche che la penultima in classifica batta la prima della classe: proprio per questo tale sport resta il più affascinante di tutti, perché mai scontato.
Chiaramente la strada è in salita e sappiamo bene il perché: abbiamo buttato via alcuni mesi di lavoro, preparazione (??) e allenamenti.
Mi preme far notare come oggi non si sono viste quelle inutili esibizioni delle precedenti gare, dove gli undici in campo erano sembrati messi là per caso, quasi come trovati per strada e portati in un campo di calcio, spesso spaesati e confusi.
Oggi no, appunto.
Oggi si è vista la tenacia, l’impegno, il carattere: qualità che,  se ben applicate, possono aiutare a superare qualsivoglia disagio tecnico.
Del resto, le curve avevano chiesto, a gran voce, di onorare quella maglia gloriosa che per ogni tifoso foggiano ha una valenza indicibile.
Di indossare quella casacca con orgoglio, con passione, di meritarla, al di là di quello che sarebbe stato il risultato finale.
E i crampi a fine gara la dicono lunga sull’ impegno profuso.
Ecco: era, appunto, quello che si chiedeva.
Una vittoria, dunque, meritata, che poteva pure essere più corposa… certamente non avremmo gridato allo scandalo.
E ora?
Beh… cari amici rossoneri… ora, guai a voler fare voli pindarici: bisognerà restare coi piedi per terra, consci che c’è ancora molto da fare per il nuovo allenatore.
Ma questa di oggi è certamente la sua Vittoria, la Vittoria di mister Gallo, della sua semplicità che, mista a quella sana dose di caparbietà, ti consente nella vita di raggiungere risultati apprezzabili: un uomo che per oltre 90 minuti ha messo a dura prova le sue corde vocali, spronando i suoi ragazzi, incitandoli, dispensando consigli e suggerimenti… e guidandoli al trionfo: questa piazza meritava un mentore così, deciso e coraggioso, che ha già ricompattato un gruppo alla deriva, che ha trasmesso la sua “fame” e la sua umiltà.
Quel che è certo è che i suoi allievi avranno sempre il supporto di chi vince ogni volta, ovvero di quel meraviglioso pubblico che non si risparmia, incita e non molla mai.
Ma che vuole in campo dedizione e impegno fino all’ultimo istante.
Poi ci sarebbero discorsi relativi ai piani alti ma tanto già si è detto, specie di quello stacco emotivo tra la proprietà e chi, come noi, vive con passione questi pomeriggi mettendoci qualcosa che è essenziale: il cuore.
Quel cuore rossonero che vuole ancora emozionarsi e vivere momenti magici.
Quelli da raccontare, un giorno, ai propri nipoti.
Quelli da conservare, indelebili, nella memoria di ognuno.

#avantiFoggia ❤️🖤