Foggia, silenzio stampa? Giusto, perchè dopo Taranto c’è davvero poco da commentare

Foggia, silenzio stampa? Giusto, perchè dopo Taranto c’è davvero poco da commentare

Al termine del derby di Taranto arriva la notizia che il Foggia è in silenzio stampa. Bocche cucite in casa Foggia ma non esageriamo se affermiamo che questa sera un pò tutti gli addetti ai lavori e il popolo rossonero sono senza parole difronte ad uno spettacolo indecoroso e sconcertante offerto da coloro che sono andati in campo allo Iacovone indossando la gloriosa maglia del Foggia. Anche in riva allo Jonio è accaduto tutto e il contrario di tutto e se fino a domenica scorsa, al termine della pesante sconfitta con il Pescara, si cavalcava l’alibi e l’attenuante della scarsa incisività della guida tecnica questa sera non ci sono giustificazioni difronte a tanto squallore. Il Foggia è riuscito ad esaltare anche un modestissimo Taranto che è stata la peggiore compagine finora affrontata in questo Campionato. Una sola vittoria, un pareggio e ben quattro sconfitte, tre gol fatti e dodici subìti in sei giornate dell’attuale torneo sono un bottino deficitario, da formazione che deve lottare per sopravvivere in questa categoria e non certo della formazione che deve recitare da protagonista della stagione di serie C. Preoccupa l’ennesima sconfitta che ha mostrato un gruppo senza anima, capace di complicarsi la vita anche nella gara in cui un pò tutto l’ambiente era convinto che oggi ci sarebbe stata la giusta risposta al momento negativo dopo una settimana difficilissima. Nulla di nulla. Il Foggia ha toccato il fondo e bisognerà correre ai ripari al più presto riconoscendo che probabilmente il progetto nato a luglio è fallito in tutti i suoi componenti Società, staff tecnico e calciatori. Nella vita a volte riconoscere i propri errori non è sintomo di debolezza ma piuttosto dimostrare che si è capaci di riflettere su tutto quello che è stato fatto fino ad oggi e intervenire per salvare una barca che fa acqua da tutte le parti. Accantonare i propositi bellicosi e calarsi in quello che è il momento attuale sin dalla ripresa degli allenamenti di lunedì quando ci auguriamo si possa conoscere il nome del nuovo tecnico che avrà il compito o la responabilità, chiamatela come volete, di risollevare le sorti di un gruppo allo sbando per tentare di salvare una stagione che non promette nulla di buono. La fotografia della sconfitta odierna si riassume nei due episodi delle espulsioni di Malomo e Costa con il primo che si è fatto espellere nel tentativo di evitare il gol avversario, a seguito dell’ennesimo svarione difensivo,  e ci può stare. Da condannare invece l’allontanamento di Costa che, nel momento del calcio di rigore a favore del Foggia, si fa mandare fuori cadendo nella provocazione di un avversario. E’ su questi aspetti che bisognerà intervenire. E’ qui che servirà la mano di un tecnico dal temperamento forte che dovrà lavorare soprattutto sotto l’aspetto mentale per riportare serenità e ordine in uno spogliatoio dove si ha l’impressione che ci sia una vera e propria polveriera. Quali le cause di questa situazione? Beh, dovrà essere la Società a darci le giuste spiegazioni e trovare le giuste soluzioni al caso. E stavolta nel chiuso dello spogliatoio e non intorno al tavolo in uno dei tanti momenti conviviali ai quali abbiamo assistito sin dai tempi del ritiro in Friuli.

 

Foto Calcio Foggia 1920