Un Foggia ancora in rodaggio torna imbattuto da Potenza…
Doveva essere la partita della continuità, che almeno nel risultato c’è stata, quella allo stadio Alfredo Viviani di Potenza contro una squadra quella di mister Siviglia, che non aveva mai perso, ma non aveva mai vinto, con un attacco di tutto rispetto formato dall’esperto Caturano e dall’ex Di Grazia, croce e delizia l’anno passato con Zeman a Foggia e con Del Sole, scuola Juventus, da mezzapunta.
Rossoneri scesi in campo con l’ennesima inedita formazione con a centrocampo Chierico con Odjer, Frigerio e Nicolao e con Schenetti unica mezzapunta a servizio del centravanti Roberto Ogunseye.
Squadra rossonera subito in difficoltà al cospetto di una squadra di modesta entità, come quelle finora affrontate, con la solita confusione e priva di un gioco che abbia un senso logico, tant’è che già nei primi minuti della gara è la squadra di casa a portarsi in vantaggio con un gol di Caturano che la mette dentro con la complicità del nostro portiere Nobile.
Dopo il vantaggio dei Lucani si è assistito per tutti i primi 45’ alla solita gara noiosa del Foggia, noia che ha contraddistinto anche le precedenti partite, infatti la squadra di Boscaglia vuoi per l’inedito schema sterile adottato, vuoi per un Potenza che anche avendo limiti si difendeva con ordine, non riusciva a riequilibrare la partita.
Nel secondo tempo, l’allenatore torna allo schema a lui caro, il 4-2-3-1 ed inserisce le altre due mezzepunte, Peralta e D’Ursi e s’incomincia a vedere qualcosina in fase offensiva, pur prestando il fianco alle ripartenze della squadra lucana fortunosamente flebili, che al 59’ consentono a Schenetti di realizzare il gol del pareggio e di riabilitarne parzialmente il rendimento carente delle precedenti apparizioni.
Dopo il Pareggio la squadra pugliese prende coraggio e dà la sensazione di avere in pugno la partita, anche lasciando adito ai tifosi più ottimisti di portare in cascina l’intera posta in palio, ma proprio nel momento più intraprendente della squadra rossonera, è il Potenza a procurarsi un rigore all’84’ per un fallo di mano in area di Malomo, il rigore viene battuto da Belloni ed è Nobili che dopo il miracolo d’istinto di qualche minuto prima, para il rigore e si fa perdonare la mezza papera in occasione del gol subito nei primi 45’, quest’ultimo episodio porterà l’incontro sulla parità, consegnando alla squadra di casa l’ennesimo pareggio ed al Foggia almeno una continuità di risultato.
Ieri la trasferta in terra lucana, a parte il punticino, che serve solo a tenere calmi gli animi, ha ancora una volta evidenziato, ed è dalla prima giornata che lo diciamo un Foggia lontano dalla forma che tutti ci aspettavamo, una squadra priva di idee e con tanta confusione sia in campo e sia nella conduzione tecnica che va a braccetto con la confusione che regna anche a nostro avviso nella società, forse ancora inesperta per una piazza così importante.
Intanto sabato prossimo, caro Presidente arriva il Pescara, una delle candidate alla vittoria del campionato e noi che non capiamo nulla di calcio a differenza sua, le chiediamo solamente di non farci vedere il solito brutto Foggia, sceso in campo finora.