Foggia, un pareggio che solleva dubbi e perplessità

Foggia, un pareggio che solleva dubbi e perplessità

Il Foggia porta via da Potenza il primo punto in trasferta della stagione e allunga la striscia di risultati utili portandola a due dopo la vittoria sofferta di giovedì scorso con la Virtus Francavilla. Quattro punti in altrettante gare e questo pomeriggio si è persa l’ennesima occasione per accorciare il distacco dalle prime posizioni della classifica dove il Crotone su tutte e poi Catanzaro, Turris, Juve Stabia e Pescara continuano a far punti. Ma non è la classifica che in questo momento deve preoccupare il popolo e l’ambiente rossonero quanto l’urgenza di ritrovare al più presto un gruppo che sembra essere ostaggio della paura e della confusione che sono evidenti sul terreno di gioco. Ma la domanda che un pò tutti si pongono questa sera e che avremmo desiderio di girare al tecnico Roberto Boscaglia è una sola: “Perchè regalare uomini e un tempo agli avversari se poi nella ripresa con l’ingresso dei cosiddetti “titolari” il Foggia ha cambiato pelle e ha rischiato di vincere la gara giocando anche un discreto calcio”? E perchè si continuano a commettere ancora tanti errori in difesa e nei passaggi anche quelli più elementari? Eppure questo gruppo lavora insieme dal 23 di luglio fatta eccezione per gli ultimi arrivati dal mercato che comunque stanno dando il loro apporto con Costa e Vuthaj su tutti. Contro il Potenza di Siviglia, squadra mediocre ma con un’organizzazione migliore e un’idea di gioco piuttosto chiara, è andato in scena un Foggia con qualche solista in più e tanta presunzione soprattutto nella prima frazione di gara quando Boscaglia ha mandato in campo un undici più sperimentale che obbligato con Chierico al fianco di Odjer e Frigerio per un centrocampo che non ha retto l’urto dei padroni di casa mettendo spesso in affanno la retroguardia dove ci attendiamo ancora il miglior Malomo, dove Di Pasquale non è ancora il centrale ammirato la passata stagione e dove Leo spesso si lascia infilare dal diretto marcatore. Da salutare con soddisfazione l’ennesima buona prestazione di Costa. Da dimenticare l’esperimento Nicolao esterno alto, Ogunseye inconcludente e Schenetti che solo nella ripresa ha deciso di prendere per mano la squadra. Nobile poi dopo l’incertezza in occasione del vantaggio iniziale dei lucani è stato l’artefice del risultato di parità con due interventi salva risultato di cui uno sugli sviluppi della massima punizione accordata dal direttore di gara per l’ennesimo fallo di mani in area di Malomo. L’assenza di Petermann anche oggi si è sentita e la speranza è che recuperi al più presto per tornare a comandare il centrocampo. A tal proposito attendiamo che l’Ufficio Stampa del Calcio Foggia ci faccia sapere eventualmente l’entità dell’infortunio dell’ex Cesena anche in vista del prossimo delicato impegno di sabato prossimo con il Pescara. Così come in settimana ci attendiamo le risposte ai dubbi e perplessità che il pareggio di oggi  hanno sollevato nell’ambiente pallonaro. Intanto prendiamo questo punto e guardiamo avanti fiduciosi.