Foggia, tra luci e ombre e la “questione” Zaccheria da risolvere
Comincia male la stagione del Foggia targato Roberto Boscaglia che incappa in una sconfitta amara davanti ad una cornice di pubblico che meritava una serata sicuramente diversa. L’ansia e l’attesa per il primo appuntamento stagionale di Di Pasquale e compagni si tagliavano a fette già nelle ore precedenti la gara anche se alla vigilia lo stesso tecnico siciliano aveva messo in guardia l’ambiente dal Latina avversario organizzato e che aveva cambiato poco rispetto allo scorso campionato. Di Donato e i suoi ragazzi hanno portato via tre punti dallo Zaccheria meritatamente dimostrando di essere un po’ la bestia nera del Foggia se è vero che nel gennaio scorso i laziali si imposero ai rossoneri con lo stesso risultato di 1-3. La prima sconfitta del Campionato ha mostrato già i primi limiti di questo gruppo con una evidente sterilità offensiva e i trequartisti che, chiamati ad attaccare gli spazi come richiede il modulo attuato in campo, erano fermi in attesa di ricevere la palla favorendo gli anticipi degli avversari. Il reparto difensivo ha bisogno di assimilare i movimenti che chiede il nuovo allenatore e sta trovando le maggiori difficoltà soprattutto negli interpreti della passata stagione abituati a marcare diversamente in area di rigore. L’uscita per infortunio di Malomo, tra i migliori in campo, poi ha creato ulteriori problemi. I ragazzi però va detto che, aldilà del risultato negativo, si sono impegnati e hanno sudato la maglia fino al triplice fischio e questo lo hanno riconosciuto anche i tifosi a fine gara mostrando vicinanza al gruppo applaudito ed incitato a lungo sotto le curve. La campagna acquisti condotta in maniera ottimale dalla Società pone però un quesito. I calciatori che sono arrivati sono tutti adatti a questo modulo? Sarà il tempo a dare una risposta precisa a questa domanda perché ci vorrà pazienza e non sarà facile ottenere tutto e subito perché si tratta comunque di un gruppo nuovo che avrà bisogno di oleare bene i meccanismi e di mettere in pratica i dettami del tecnico rossonero. Tra i nuovi arrivi in maglia rossonera buone le prove di Costa e Vuthaj, subentrati nella ripresa, che hanno dato una marcia in più alla manovra. L’attaccante albanese poi, in occasione del gol, ha mostrato di avere i numeri necessari per prendere per mano il reparto offensivo a disposizione di Boscaglia. Una traversa di Schenetti e un palo dello stesso Vuthaj, che poteva regalare il pareggio al Foggia, le altre importanti palle gol costruite dagli uomini di Boscaglia che, soprattutto nel primo tempo, avrebbero meritato di andare in vantaggio in almeno un paio di occasioni. Infine non vanno sottovalutate le dichiarazioni di Boscaglia in sala stampa che ha mandato un messaggio inequivocabile alla Società sulla questione terreno di gioco e che suonano come il primo campanello d’allarme di questo primo scorcio di stagione. Il tecnico siciliano ha chiesto di poter usufruire dello Zaccheria anche durante la settimana almeno per due-tre giorni. Su questo argomento la palla passa alla Società del Presidente Canonico affinchè questo non diventi un “problema” o un “alibi” per il futuro del gruppo rossonero in questo campionato.