Il Calcio Foggia… tutti lo vogliono, nessuno lo prende
Tutti lo vogliono, nessuno lo prende. Potrebbe essere il titolo di un film già visto da queste parti che ha come filo conduttore il giocattolo Calcio Foggia bene inestimabile della nostra tanto bistrattata città. Un bene che sta a cuore un pò a tutti e che sprigiona sentimenti che non si possono descrivere e sui quali è vietato giocare. Chi gioca con i sentimenti, che da sempre legano il popolo rossonero a quel rettangolo di gioco, per interessi personali o peggio che tentano di manipolare o plagiare una fetta di tifoseria per destabilizzare l’ambiente pallonaro di per sè già sofferente, non vuole il bene dei colori della squadra rossonera. A Palermo si è raggiunta la serie B non perchè Baldini avesse a disposizione una corazzata (i rosanero non erano accreditati alla vigilia tra le contendenti alla vittoria del Campionato) ma si è vinto perchè nell’ambiente siciliano si è fatto fronte unico, si è compattato tutto l’ambiente Società, squadra, stampa e tifosi e si è creata la giusta alchimia che ha prodotto come risultato il salto di categoria. Ambiente compatto che, ad onor del vero, a Foggia non si è creato neanche con Zdenek Zeman in panchina ovvero il tecnico a cui tutti siamo legati non fosse altro che per la storia che il boemo ha scritto in questa città. Allora qualcosa non quadra. Da qualche anno a Foggia, guarda caso con l’avvento dei sardi ai vertici societari, si sono creati schieramenti di ogni genere e spaccature nell’ambiente che non hanno precedenti che non fanno sicuramente bene a chi vuole programmare il futuro calcistico per risollevare le sorti pallonare del nostro territorio. Il Calcio Foggia può essere paragonato al mondo della politica con personaggi che sono facili a cambiare schieramenti con salite repentine su quel carro e altrettante discese con la conseguenza di cambiare opinione su tizio piuttosto che caio. Oggi con me domani al fianco di altri. Un malcostume che non porterà da nessuna parte perchè finisce per seminare solo odio e veleni in un ambiente che avrebbe bisogno di remare verso un identico obiettivo. A Foggia invece vanno di moda le diatribe con gli stessi protagonisti di questa vicenda calcistica che, vituperati e screditati in passato da taluni addetti ai lavori, adesso si trovano ad essere al fianco degli stessi per far valere le proprie ragioni. Quegli stessi protagonisti che nell’era Felleca minacciavano di far finire sui tavoli del tribunale situazioni oscure di bilancio e che poi, in tanti hanno la memoria corta, nella passata stagione hanno messo a serio rischio l’iscrizione al Campionato appena concluso. Situazioni che hanno stancato e che hanno spaccato in due anche una tifoseria matura e passionale come quella rossonera. Capitolo prossima stagione. Mancano quattro giorni al deposito della documentazione per l’iscrizione al prossimo torneo di serie C alla quale sta provvedendo l’attuale proprietà con a capo il Presidente Nicola Canonico che, con mille difetti caratteriali, di cattiva comunicazione, con fare da padre-padrone, con il braccino corto e chi più ne ha più ne metta, ha già programmato la prossima stagione con la scelta del nuovo allenatore Roberto Boscaglia affidando al fido Emanuele Belviso il ruolo di Direttore Sportivo. Nel contempo il tecnico di Gela è stato assecondato nella scelta del ritiro precampionato che si svolgerà in Friuli laddove l’ex condottiero di Trapani ed Entella aveva già lavorato in passato. Un aspetto di non poco conto se pensiamo alla volontà del Presidente che avrebbe preferito una sede più vicina per venire incontro alle richieste della tifoseria che avrebbe preferito una località magari del centro Italia per essere al fianco del nuovo Foggia durante i giorni di preparazione. Al momento sono queste le uniche certezze alle quali dobbiamo fare riferimento senza pericolo di smentita. Fronte societario. Mancano pochi giorni per fare arrivare sul tavolo della proprietà un’ offerta consona a quelle che sono le richieste dell’imprenditore barese, per le sue quote pari al 51%. Se davvero si ha intenzione di lavorare ad un futuro ambizioso per il Calcio Foggia alle chiacchiere (tante!) bisognerebbe far seguire i fatti con incontri tra le parti magari intorno ad un tavolo per avviare una trattativa vera e propria, seria, che non può limitarsi ad una offerta inviata via pec con il rifiuto avvenuto attraverso un comunicato stampa. Se c’è la volontà di subentrare davvero che si faccia in fretta e che si mettano soldoni veri sul bancone. Il tempo stringe e non si può perdere altro tempo per scongiurare l’ennesima estate calda fatta di problematiche societarie che poi si ripercuotono sulla programmazione. In queste ultime ore l’imprenditore Antonio Salandra proprietario della Fortore Energia, azienda che nei giorni scorsi ha formulato l’offerta di acquisto del 100% delle quote della Corporate, proprietaria dell’80% del Calcio Foggia, ha dichiarato di voler sferrare l’attacco decisivo alla proprietà del club rossonero. La speranza che si arrivi prestissimo alla conclusione di questa vicenda, in un senso o nell’altro, per dare spazio ad una programmazione seria e ambiziosa che dovrebbe vedere il Foggia tra le protagoniste del prossimo Campionato. Per non tornare a ripetere che il Foggia tutti lo vogliono ma nessuno lo prende.