Foggia, il racconto di una stagione a tinte rossonere
E’ stata una stagione tutto sommato positiva per la Società rossonera, per Zeman e i suoi ragazzi che hanno migliorato la precedente annata caratterizzata da diatribe societarie infinite con il grande lavoro di Marchionni in panchina. Doveva essere il Campionato del rilancio, del bel gioco, del divertimento e di un progetto importante che almeno per questa stagione doveva servire a gettare le basi per un futuro più roseo. Beh, non diciamo eresie se affermiamo che con l’arrivo a Foggia del duo Zeman-Pavone il Presidente Canonico, al comando del club, ha centrato tutti gli obiettivi che ad onor del vero non erano mai stati sbandierati né dichiarati. In Val d’Aosta tra Saint-Vincent, dove era ubicato il quartier generale rossonero e Montjovet dove si svolgevano le sedute di allenamento giornaliere nasceva il nuovo Foggia tra arrivi, partenze e test propedeutici alla formazione della rosa che avrebbe ben figurato nel corso del Campionato. Un grande lavoro del Direttore sportivo barlettano proseguito dal boemo insieme a tutto lo staff tecnico che ha collaborato in maniera esemplare a cominciare dal fido secondo Vincenzo Cangelosi che al fianco del “Maestro” è figura determinante per la trasmissione del credo tattico del boemo. Domenico Botticella che ha forgiato i tre portieri giunti in maglia rossonera. Da Alastra in cerca di riscatto, a Volpe che a Foggia si ritagliava una fetta importante della sua carriera a Dalmasso che, almeno alla vigilia, doveva fungere da terzo incomodo tra i pali. Una serie di vicissitudini dei due più esperti estremi difensori, tra pandemia e infortuni più o meno seri, hanno proiettato il ragazzino italo-argentino, con precedenti a San Severo e L’Aquila nel campionato di Eccellenza, alla ribalta del professionismo diventando in breve tempo il titolare inamovibile della formazione rossonera. Prestazioni importanti che hanno convinto il club a prolungare il contratto fino al 2025. La stagione, nel girone di andata, non regalerà particolari emozioni al popolo rossonero con Curcio e compagni che al giro di boa chiuderanno con 32 punti in classifica frutto di otto vittorie, otto pareggi e tre sole sconfitte con Turris (allo Zaccheria), Palermo e Catanzaro in trasferta. Tra le vittorie più spettacolari quelle con Potenza, Fidelis Andria, Vibonese e Virtus Francavilla oltre ai pareggi di Bari e Avellino. L’inizio del nuovo anno è tutto da dimenticare con il Campionato che slitta di una quindicina di giorni per la pandemia che imperversa negli spogliatoi delle formazioni della Lega Pro. Alla classifica del Foggia mancheranno poi ben 4 punti di penalizzazione comminati al club per ritardo nella presentazione di documentazione inerente il passaggio di quote al nuovo Presidente Canonico oltre al certificato del casellario giudiziario dell’imprenditore barese. Due dei quali saranno restituiti a seguito di ricorso con il lodevole lavoro dell’Avvocato Chiacchio. Il richiamo di preparazione di Zeman che si prolunga di un paio di settimane sulla tabella di marcia e lo sfortunato periodo del Covid e della serie interminabile di infortuni che ridurranno all’osso il numero di calciatori a disposizione del tecnico di Praga. Una serie interminabile di risultati negativi che fanno scivolare il Foggia fino alla dodicesima posizione in classifica, fuori da quella zona playoff che i rossoneri avevano frequentato sin da inizio campionato, destando più di qualche perplessità negli ambienti pallonari. Il 23 gennaio la sconfitta interna con il Latina lascia strascichi nell’ambiente e desta clamore la decisione del patron di esonerare Peppino Pavone dal ruolo di Direttore Sportivo. 48 ore dopo il ribaltone con il reintegro del diesse e la stretta di mano alla presenza di Zdenek Zeman con l’accordo per la conferma del duo anche per la prossima stagione. Il 6 febbraio si tornerà a fare risultato pareggiando in casa con la Fidelis Andria tra la delusione dei tifosi presenti allo Zaccheria ma sarà proprio quel match a fornire qualche indicazione più che positiva sul gruppo rossonero. Il pareggio di Messina, la roboante vittoria in casa con il Palermo, annichilito da un 4-1 senza storia, e il colpaccio di Monopoli restituiranno al Campionato una nuova protagonista. Ma il Bari è già lontano e i monelli di Zeman mettono paura proprio ai galletti baresi sotto un diluvio allo Zaccheria dove la capolista riuscirà a strappare un punto solo nelle battute finali della contesa. Una dietro l’altra cadranno sotto i colpi del Foggia a suon di grandinate di gol il Picerno, il Catania, la Paganese, il Campobasso prima del deludente pareggio di Vibo Valentia con il fanalino di coda Vibonese e prima della scellerata decisione di escludere il Catania calcio dal Campionato con relativo azzeramento dei risultati conseguiti dagli etnei sul campo. Tra le formazioni più penalizzate proprio il Foggia di Zeman che aveva raccolto sei punti nel doppio confronto con i rosso azzurri. Sei punti in meno che retrocederanno i rossoneri ai margini della zona playoff che si metterà in discussione all’indomani della debacle interna con il Catanzaro che maramaldeggerà a Foggia con un tennistico 2-6. Sfida condizionata dalle due invasioni di campo ai danni dell’ex Iemmello che costeranno al club due turni di chiusura per curva nord ed uno soltanto per la sud. I gol di Merola e Curcio, nell’ultima gara della regular season ai danni dell’Avellino, e la restituzione dei due punti di penalizzazione che gravavano sulla classifica del Foggia, renderanno la pillola meno amara con i rossoneri che chiuderanno in settima posizione e se la vedranno nel primo turno dei play off con quella Turris bestia nera di questo Campionato. Primo tempo di sofferenza e poi nella ripresa ci penseranno Di Grazia (importante il suo recupero nel finale di stagione dopo tanti infortuni) e capitan Curcio a spedire il Foggia al secondo turno degli spareggi. In quel di Avellino contro la formazione di Gautieri affrontato appena dieci giorni prima. Quell’Avellino che porta alla memoria sempre brutti ricordi tra i quali quello della stagione 2007 con i ragazzi di D’Adderio che si videro sfilare la promozione di mano a un solo minuto dal triplice fischio finale per un gol di un certo Rivaldo di cui si persero le tracce negli anni successivi. E proprio ad Avellino Zeman e i suoi ragazzi compiono l’impresa di ribaltare l’iniziale svantaggio andando in gol per ben due volte con Merola e Curcio. Foggia alla fase nazionale con il sorteggio che riserva ai rossoneri la Virtus Entella del tecnico Volpe fresca retrocessa dalla serie B. Il primo round è favorevole al Foggia che vince 1-0 con un gol di Curcio al novantesimo. Al ritorno, è storia di queste ultime ore, i liguri si impongono 2-1 contro un Foggia che non demerita al cospetto di un avversario più esperto e quadrato. Una stagione che termina con un risultato lusinghiero con un gruppo di calciatori e staff tecnico che va solo ringraziato per quello che è stato fatto. La palla, da questo momento, passa a chi, in tempi brevi, dovrà cominciare a gettare le basi per il futuro ripartendo dal lavoro di questi mesi che non va assolutamente dilapidato.
6 Commenti
Per aspirare alla b ci vogliono giocatori di qualità,. Va cambiata mezza squadra.
Serve un gruppo che possa crescere e 4/5 giocatori di qualità per la categoria che possano permetterti di avere una panchina lunga…ma se Zeman va via stiamonparlando del nulla…
Nonntrovo corretto dopo una eliminazione dai playoff che non vi sia chiarezza, già questo per me é grave poiché chi programma non può aspettare … Canonico sveglia , Zeman sveglia, Pavone Sveglia…in questo momento siete tutti complici se per noi non c’è certezza!!!
Adesso vogliamo sapere cosa cavolo volete fare! Altrimenti tifiamo la Nuova Daunea che é gente seria.
E di tutto ciò che ha influito sull’andamento della stagione, dall’esterno non ne vogliamo proprio discutere??
Dico solo che certi errori/orrori che abbiamo vissuto anche in questo campionato, hanno avuto un peso sostanziale sul bilancio complessivo e che se non li si tiene in conto, si rischia di giudicare in modo incompleto il rendimento reale della squadra.
Senza troppi vittimismi non si può non tenere conto di quanto accaduto con la vicenda Catania, dell’atteggiamento strafottente di qualche arbitro (tanti) come quello che abbiamo avuto col Catanzaro o di errori, sempre nei momenti topici, che di sicuro non ci hanno globalmente favorito, solo per fare qualche esempio.
L’episodio del rigore negato a Curcio a Chiavari è paradigmatico di quanto accaduto, spesso, lungo tutto il campionato.
Solo incapacità ed insipienza dei vari organi federali?? Lo voglio credere ma non c’è davvero da stare tranquilli. Bisogna programmare la prossima stagione con attenzione certosina a tutti gli elementi, fin nei dettagli, per evitare sofferenze “aggiuntive” che non meritiamo.
SEMPRE FORZA FOGGIA
PS speriamo che Zeman rimanga, sarebbe già una buona conferma che si vuole programmare seriamente.
il…foggia ci sara’ anche senza zeman……tutti sono utili nessuno e’ indispensabile, la squadra va rinforzata a prescindere, nn si puo’ continuare a sognare, certi valori rimangono ma non bastano per vincere e nemmeno il gioco entusiasmante e’ assicurato….. stante la qualita’ dei giocatori il mister ha ottenuto il massimo come classifica finale……. ma ho visto molte partite scadenti e arbitri che non sanno fare il proprio dovere tipo il rigore su curcio……
E bravo al presidente, il presidente che si vantava di esperienza calcistica e di programmazione, ricordate cosa diceva: per vincere bisogna programmare e come mai è scontento?????? Xchè ho sentito anche questo. Scontento di cosa??????? Programmare vuol dire tenere zeman e Pavone non cambiare. Presidente lei avrà anche comprato il Foggia ma non sta mantenendo quanto promesso. Se cambia allenatore non ci venga a dire che Zeman non ha accettato ma ci dica che serviva una giustificazione x prendere tempo. Allenatore nuovo giocatori nuovi modulo nuovo e quindi ci vuole programmazione. Bravo, bravo, bravo
Scusa Giovanni che sta succedendo? Canonico non vuole confermare Zeman? Ma seriamente? Scontenti siamo tutti per com’è andata e per la piega che ha preso dalla notizia dei 6 punti del Catania, ma da lì a mettere in discussione Zeman ce ne vuole..