E adesso tutto è possibile, anche ciò che sembrava impossibile…

E adesso tutto è possibile, anche ciò che sembrava impossibile…

In un caldo pomeriggio di fine aprile va in scena allo Zaccheria di Foggia l’ultimo atto di un campionato che ha regalato, nonostante le vicissitudini di un torneo  alquanto falsato dal “Palazzo”, la partecipazione matematica ai playoff, contro l’Avellino di mister Gautieri, altra squadra ormai sicura da molte settimane di giocarsi il posticino disponibile per salire nella cadetteria.

Zaccheria che deve fare a meno della tifoseria più calda a causa delle note traversie durante l’ultima gara interna contro il Catanzaro.

Boemo  che lascia ancora a riposo l’ormai recuperato centravanti Ferrante e il difensore centrale Di Pasquale preservandoli per il post regular season e che schiera ancora come tridente d’attacco Curcio con Di Grazia e Merola punte esterne, mentre in difesa è ancora Garattoni a far coppia con Sciacca.

Foggia pimpante fin dai primi minuti con i biancoverdi che cercano nelle ripartenze l’arma per fronteggiare i satanelli.

La squadra di Zeman va subito in vantaggio all’7′ con un bel gol di Merola che batte il portiere Forte con un colpo di testa imbeccato da un cross dalla sinistra di Rizzo e si conferma l’autentica rivelazione di questo girone di ritorno.

Prima parte dell’incontro che consegna ai rossoneri la possibilità d’incrementare il risultato che non si concretizza però, un po’ per sfortuna ed un po’ per imprecisione.

Secondo tempo che si apre con i satanelli ancora protagonisti che raddoppiano al 53′ con una punizione di capitan Curcio con la complicità della papera dell’estremo difensore irpino.

Partita, che dopo il doppio vantaggio, il Foggia controlla agevolmente lasciando agli irpini, in dieci dal 33′ minuto del primo tempo per l’espulsione per gioco pericoloso di Aloi,  poche occasioni per impensierire seriamente il neo contrattualizzato portierino Dalmasso che non rischia nulla o quasi nulla fino alla fine delle ostilità al 94′.

Un campionato altalenante quello dei rossoneri, un po’ perchè la squadra di Zeman si è svegliata solo dopo alcune partite del girone del ritorno ed un po’ anche per colpa di tutti i punti tolti in classifica, restituiti e ritolti che hanno influito e non poco psicologicamente sulla squadra ma che hanno fatto si che la rosa allestita in tutta fretta da Pavone quest’estate,  guadagnasse sul campo ben 60 punti, in linea sicuramente con quello promesso dalla Società ai tifosi quest’anno.

Adesso si giocheranno i playoff, presumibilmente contro la Turris, non in una posizione ottimale per l’obiettivo ambizioso finale, ma con Zeman non è proibito sognare ed è  possibile tutto e l’incontrario di tutto.

 

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