Un Foggia “generoso” risolve la crisi tarantina
Si era fatto attendere con ansia e trepidazione il trentesimo derby pugliese col Taranto di mister Laterza.
Una formazione – quella rossoblu – che, nelle 14 gare giocate tra le mura amiche, ha ceduto solo alla forza del Catanzaro ma che, negli ultimi incontri aveva fatto vedere, in generale, poche cose buone.
Ma la compagine rossonera guidata dal boemo, anche oggi munifica, riesce generosamente a ridare nuova linfa ad un avversario tutt’altro che temibile.
Eppure, i primi 15 minuti di gara sono stati giocati in modo fiammante, conditi da una bella azione di Nicolao, che sblocca il risultato, complice una piccola deviazione avversaria.
Poi, black out: quello stesso Foggia che stava convincendo pure i palati più esigenti, pian piano si spegne, fino alla grossa ingenuità del giovane portiere Dalmasso che, con un grave erroraccio, regala ai tarantini il pareggio.
Provo a pensare come abbia trascorso i restanti minuti quel ragazzo in porta che fino ad allora aveva fatto bene e poi ha pagato una rata pesante alla gioventù. E non avrei voluto essere nei suoi guanti. Peccato ma nessuna croce. Ci sta. Del resto,in altre occasioni ha salvato la porta, dimostrando di essere un ragazzo di belle speranze, sia pure ancora acerbo.
Speravo fosse la partita per urlare come quel cantante “Ricominciamo”, con le vene gonfie per l’impeto.
Pazienza, ci sarà tempo per dire:”Dove eravamo rimasti?” E riprendere il sogno o continuare a mettere tasselli per un futuro migliore.
Tante cose portano a pensare così, a cominciare da un gruppo unito negli intenti, che si prepara col sorriso (assistere agli allenamenti svolti impianti Figc per constatarlo) nonostante la durezza degli allenamenti, che fa squadra e gruppo. Nessuno è contento del risultato, sia chiaro, specie per come è maturato ma va anche ammesso che la prestazione è stata, in tutta onestà, brutta: basso livello tecnico, sterilità offensiva, difficoltà a recepire con buona lena ciò che il Mister vorrebbe, troppi errori e tante indecisioni.
Ancora una volta il nostro peggior difetto resta l’incostanza: alterniamo prestazioni convincenti ed entusiasmanti (vedi col Bari) ad altre, decisamente spente, opache e mediocri.
Archiviamo questo derby, con un solo punticino guadagnato, che poco rallegra, in verità.
Testa alla prossima gara interna col Picerno dove siamo già chiamati ad una pronta risposta, sperando in un atteggiamento più consono a quelle che sono le speranze e i desideri di una tifoseria giustamente esigente.
#AvantiFoggia ❤️?
6 Commenti
Eh si,si,! speriamo sempre. Oramai il verbo sperare è quello più gettonato.
Nel frattempo, stiamo facendo risplendere….. “i fasti” dei portieri della precedente stagione zemanianoa, da Ivanov a Sanrarelli,facendo ridere gli avvversari, prima la Turris ora il Taranto..
Con questa difesa imbarazzante, ogni lancio lungo della squadra avversaria diventa un’occasione da gol. E meno male che a marzo le squadre del boemo corrono il doppio degli altri, oggi andavano tutti a 2 all’ora e perdevano sempre i rimpalli e le seconde palle
È un film visto e rivisto. Ormai anche il più scarso, inesperto e mister alle prime armi sa come affrontare il foggia. In tutto il campionato, che io ricordi, solo 3/4 partite non hanno ricalcato lo stesso cliché.
Palla lunga a scavalcare il centrocampo per mettere in difficoltà la difesa. A questo si aggiunge la tattica del fuorigioco che nel girone di ritorno viene applicata e che è soggetta agli “errori” di arbitri e assistenti a cui si deve aggiungere il costante atteggiamento negativo degli stessi con il risultato che gravitiamo intorno al centro classifica; nonostante i fasti sbandierati da tutti all’inizio di stagione.
In ultimo l’atteggiamento della squadra che alterna partite eccellenti, sul piano dell’impegno, ad altre imbarazzanti.
Fatto ingiustificabile.
Come? Non andiamo più in Serie B? Non facciamo meglio dello scorso anno?
Non abbiamo creato le basi per l’anno prossimo? Non abbiamo una Società ambiziosa?
BUFFFFFFFOOOOOOOOONIIIIIIIII!!!! VOI e chi segue questa Società.
Il BARESE Canonico lo hanno già pesato a Bisceglie e lo hanno mandato via da Bari proprio perché inadatto. Una società miserabile.
La cosa che deprime di più è l’atteggiamento della squadra anche quando parte a spron battuto e sembra faccia di un sol boccone l’avversario… basta un lancio lungo a scavalcare per soccombere e subire il gol..sistematicamente! E poi la staticità del tridente è davvero imbarazzante! Ok l’abitudine a quelli mitici Zemaniani, ma vedere gli attuali esterni piantati sulle fasce senza tentare almeno una volta tra loro lo scambio di fascia con movimenti predicati dal boemo è disarmante… Alla fine si deve sperare in Di Gennaro per gioire del punto preso in terra tarantina… Vero è che con i camp asciutt la musica dovrebbe cambiare a ogni partita è un assalto alle coronarie per chi ha tatuato il Foggia nel..Cuore appunto!
ZaFo’
Ragazzi purtroppo dobbiamo rassegnarci è così, quest’anno sarà un anno fallimentare e la prossima stagione forse cambierà qualcosa se si cambierà allenatore, basta vivere nel passato, oggi siamo una modesta squadra di serie C con due fallimenti e iscrizioni in serie d con un allenatore che è ormai è superato con un gioco conosciuto da tutti e che anche gli allenatori esordienti riescono a bloccare… quest’anno sono anche a rischio i playoff